Tra le regole della nuova SEO, locuzione con cui, per facilità verso chi legge, accorpo le regole della SEO moderna e della Generative Experience Optimization (GEO), ce n’è una, basilare, che in questo articolo spiego e approfondisco in modo infraintendibile:
Per avere traffico, oggi, non solo dai motori di ricerca ma anche dalle componente RAG e dalle Intelligenze artificiali, la strategia SEO legata a tutto il blog, o addirittura a tutto il tuo progetto crossmediale, è più importante della SEO della singola pagina (i.e. del singolo articolo).
[NB: se ancora non lo sapessi, LA NUOVA SEO è anche il nome di un webinar, pensato per blogger e per chi gestisce un web magazine. Con questo webinar, capirai tutto il nuovo paradigma del posizionamento per avere traffico, in questa nuova fase della lunga storia del web.]
Un nuovo obiettivo sbloccato per noi autori e autrici del long form online, è quello di avere traffico non solo dal posizionamento in SERP, ma anche avere traffico dalle menzioni dell’IA.
I chatbot come ChatGPT, Claude, Gemini ecc, e l’AI Overview di Google infatti, spesso recuperano informazioni dal web (cioè dai nostri blog), rimandando alla fonte.
Tra i parametri che portano i nostri blog a finire in RAG e dunque i queste menzioni, ci sono
- il modo con cui rispettiamo le regole della SEO tradizionale, acquisendo autorevolezza tra i mrd
- il modo con cui tutto il nostro progetto di comunicazione online è considerato autorevole nel nostro settore
Dalla SEO della pagina alla SEO della fonte

Un tempo potevamo scrivere mille articoli di mille topic diversi, ma nel momento in cui strutturavamo l’articolo con
- query competitive
- buona densità keyword
- buona strategia narrativa
- buoni link interni ed esterni
- buona struttura
l’articolo poteva posizionarsi bene e portarci traffico.
Motivo per cui, fino a qualche anno fa, il blog con più potenziale di traffico erano proprio i blog magazine multicategoria.
Questa è una delle cose che, invece, negli ultimi circa 5 anni e in particolare negli ultimi 24-36 mesi, ha subito maggiori cambiamenti:
Oggi, un po’ per via del sovraccarico informativo multi piattaforma su ogni singolo topic e query, un po’ per via della tuttologia superficiale di piattaforme web e di IA, il fattore determinante affinché un articolo entri nelle citazioni dell’IA è la verticalità di tutto il progetto su un singolo argomento e sull’autorevolezza del progetto online.
Come funziona la SEO del progetto web?

L’ottimizzazione per i motori di ricerca (e per la componente retrieval delle IA), oggi, punta molto sul posizionamento di tutto il progetto del sito/blog e oltre, analizzando la comunicazione multipiattaforma.
In pratica, affinchè un tuo articolo abbia più possibilità di finire non solo in SERP ma anche in RAG e sia citato dalle AI, è importante che i bot riconoscano la sua verticalità ed expertise nell’argomento trattato.
I robot che vengono a scansionare e analizzare i tuoi testi devono capire che, ad esempio, se parli di una partita di calcio, non lo fai solo ogni tanto, perché non hai di meglio su cui scrivere, ma che il topic calcistico è approfondito, analizzato e sviscerato costantemente con molti contenuti.
Verticalità su un tema
Più sei verticale, meglio è. Questo non vuol dire che puoi parlare solo di un argomento, ma che è meglio che non parli di tutto e di niente.
Per molti anni abbiamo visto tanti blog multicategoria, rubricati come “Lifestyle”, che con tassonomie molto varie (moda, viaggi, gatti, pensieri).
(dei blog lifestyle e se e come valga ancora la pena di gestirli, ne ho parlato qui).
Il mondo si è molto evoluto, ben prima della nuova SEO e dei Google update, e questi progetti narrativi molto ampi si sono ragionevolmente spostati su altre piattaforme.
Un blog è bene che resti verticale su un numero limitato di topic.
Consigli pratici per migliorare la percezione di verticalità sul tuo blog:
- elimina le categorie che non riempi con costanza,
- elimina le categorie che non rappresentano più il tuo percorso narrativo
- accorpa le categorie accorpabili
- lavora a topic cluster
Autorevolezza e authoriship
Perchè una AI dovrebbe scegliere il mio contenuto, nel mare dei contenuti simili del web? Una delle risposte è “perché io ho dimostrato, nel tempo, di essere qualcuno nel settore”.
Dunque, se il mio articolo parla di psicologia, e io ho una qualche qualifica in psicologia o esperienze nel settore, ecco che avrò più possibilità di essere scelta.
Consigli pratici per migliorare la percezione di autorevolezza del tuo blog:
Strategia crossmediale uniforme
Anche nell’ottica di ottimizzazione delle risorse e delle energie, valuta seriamente l’ipotesi di uniformare la tua comunicazione tra blog e altre piattaforme che usi per comunicare. Questo suggerisce ai motori di ricerca che sei un’autrice che diffonde i propri contenuti in modo strutturato e crossmediale.
Consigli pratici per uniformare la comunicazione crossmdiale:
- uniforma la short bio tra blog e altri canali (es. social)
- quando pubblichi un articolo, fanne dei contenuti anche per i social su cui sei attiva
- se hai un podcast o un canale youtube crea degli episodi partendo dagli script del tuo blog
- uniforma le foto profilo, cercando di usare sulle piattaforme le stesse tue immagini che hai nell’about del blog
Strategia di link building (pulita)
Storicamente, una buona strategia di link building è sempre stata molto utile per il posizionamento in SERP. Oggi lo è anche per la componente RAG.
Ma attenzione, perché il link building, cioè la pratica di farsi mettere dei link che rimandino al nostro blog su altri siti, è diventata anche la praticola di SEO manipolativa più diffusa e penalizzata nella storia della SEO.
Di come fare link building utile, pulita e sana ne ho parlato nel dettaglio in questo articolo.

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