Vendere prodotti online: sarebbe bello creare semplicemente il tuo e-shop per far arrivare le prime prenotazioni, ma non funziona così. Ecco come può, invece, funzionare.

Magari bastasse creare il proprio prodotto, studiarlo bene, fare qualcosa di unico e nuovo e metterlo nel nostro e-shop per far arrivare davvero le prime vendite e prenotazioni!
In realtà, come in ogni business anche offline, creare il prodotto è l’inizio; la vendita è basata su una serie di strategie che passano per la promozione, l’intercettazione del target, la presenza sui giusti canali, l’utilizzo di una comunicazione appropriata al prodotto e al target e molto altro.

Quando il prodotto (o servizio) è inserito nell’ e-commerce di un sito con un blog, ecco che il blog stesso è parte importantissima di questa strategia di vendita e sì, buona notizia, un blog le vendite le può portare eccome.

In questo articolo ti racconto come è possibile utilizzare il tuo blog, il tuo storytelling, i tuoi canali social per portare le persone ad acquistare un prodotto o servizio che hai creato.

Vendere prodotti online grazie ad un piano editoriale strategico

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Il piano editoriale strategico è un insieme di titoli che si alternano nel tuo calendario di pubblicazione con una strategia ben specifica e per degli obiettivi che non riguardano più soltanto il traffico del singolo articolo, ma i risultati di tutto il progetto blog.

Insomma, attraverso i titoli del piano editoriale strategico puoi accogliere le persone che la SEO porta sul tuo blog e, attraverso la strategia narrativa, “far fare” a queste persone qualcosa, a seconda di quello che è più utile per te e per il lettore.

Ad esempio, alcuni lettori che cercano un contenuto digitando una parola chiave su Google finiranno sul tuo blog grazie alla tua strategia SEO: per ogni articolo dobbiamo cercare di convincere queste persone a

  • leggere un altro articolo
  • seguirci sui social
  • andare nel nostro e-shop (spoiler: cercheremo di traghettare nell’e-shop meno del 20% dei lettori, perché paradossalmente per vendere non è questo che bisogna fare nei singoli articoli)

Ma andiamo per ordine e capiamo come fare per vendere prodotti online grazie alla strategia sul blog.

sabrina barbante - blogger e blogging coah

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Quali titoli usare per aumentare le vendite online grazie ad un blog?

Il piano editoriale strategico è un piano editoriale i cui titoli non sono solo creati sulla base di quello che vogliamo comunicare in un dato momento, ma anche in base ai nostri ragionati obiettivi di medio e lungo termine (insomma, ci si avvicina ad una strategia più simile ad un business plan vero e proprio).

Quali possono essere questi obiettivi, varia da blogger a blogger e da imprenditrice a imprenditrice, ma in linea di massima, anche nelle coaching, semplifico dicendo che i due obiettivi principali quando al blog si unisce un e-commerce sono

  • aumento del traffico
  • conversione e acquisto che facciamo fare a parte di quel traffico
  • diventare abitudine navigativa nonché persone autorevoli nel settore per quale persone che sono il nostro traffico.
mani che acquistano su un tablet_aumentare le vendite on line

Nel nostro piano editoriale strategico dovranno dunque esserci:

  1. articoli informazionali (per chi cerca informazioni attinenti al nostro segmento narrativo)
  2. articoli transazionali (per chi ha un orientamento di ricerca rivolto al nostro prodotto)
  3. articoli di opinione (che non avranno certo grandi aspirazioni SEO, ma che consolidano tra i nostri follower sui canali social la nostra autorevolezza in una data materia).

La tipologia 1 di articoli porterà più traffico (sempre al netto di una buona SEO, ça va sans dire) e con la strategia narrativa dovremo portare parte di questo pubblico

  • o su articoli transazionali
  • o a seguirci sui social

I lettori che cercano keyword più transazionali, invece, possono essere diretti, attraverso una buona strategia di CTA (Call to action o Invito all’azione)

  • nell’e-shop,
  • a seguirci sui social

Dunque per una strategia di vendita sensata su un blog, ci sono almeno tre diversi livelli di conversione: uno che porta ad approfondire su un altro nostro articolo; uno che porta a seguirci su un canale dove ci si ritrova ogni giorno (social) e uno che conduce all’e-shop.

Primo livello di conversione

Partiamo da un esempio: io voglio vendere il mio manuale Oltre La SEO ; voglio però proporlo solo a chi ne ha davvero bisogno.
Chi ne ha davvero bisogno però può avere bisogno di informazioni su come si scrive SEO (traffico informazionale), oppure può essere alla ricerca di un vero manuale da acquistare (traffico transazionale).
Se io scrivo un articolo che si intitola “Come scrivere SEO in poche mosse” mi rivolgo alla prima tipologia e usando una buona strategia narrativa posso condurre questo traffico a fare un’azione utile… che non è, però, acquistare il libro.

Se sono molto brava, posso convincere chi ha un intento informazionale ad acquistare un manuale, ma è davvero complesso perché l’orientamento di ricerca informazionale e transazionale sono molto distanti.

A questo pubblico che cerca informazioni ma non è ancora orientato a investire denaro, è molto meglio proporre, più sobriamente e delicatamente, un secondo livello di conversione più soft

Secondo livello di conversione: farsi seguire dove ci si ritrova ogni giorno

i social sono morti

Tempo fa ho dedicato un intero articolo ai metodi per far sì che chi ci trova da ricerca organica ci segua anche sui social (aumentare i follower di Instagram grazie al blog).
Riuscire a farlo è molto importante soprattutto se vendiamo prodotti e servizi.
(a proposito, se ancora non lo fai seguimi su Instagram, Twitter, Facebook e Linkedin, se no che figura ci faccio? Grazie).

Il motivo per cui questo passaggio diventa importantissimo per aumentare le tue vendite è che non tutti sono orientati all’acquisto nell’esatto momento in cui incontrano il tuo prodotto online.

Se una persona si imbatte oggi in un articolo ma per un milione di motivi non procede all’acquisto, rischi di perdere quel cliente per sempre.
Se invece lo porti dove può incontrarti tutti i giorni, ti ritroverà e tu, periodicamente, con eleganza, sarai lì a ricordargli che hai un prodotto/servizio pronto per lui/lei e che quindi, quando è pronto a fare l’acquisto, ci sei tu (e non la concorrenza).

In pratica, è bene che tutta la fatica che facciamo per la SEO risulti non solo in molto traffico ma anche in un livello intermedio di conversione: entrare a far parte della tua community (quale che sia il canale social in cui la curi di più e meglio. E ricorda che per un content creator il social è una fonte di traffico alternativa).

E tu, hai già il tuo prodotto o servizio online?

Per approfondire, immagino possa interessarti

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