Articoli di opinione e SEO, davvero un binomio impossibile? No, niente affatto. Se scritti in un certo modo e con una specifica strategia, possono essere più utili di quel che credi, per il traffico e non solo.

Se hai un blog sai, o almeno dovresti sapere, che per aumentare il traffico serve scrivere in ottica SEO; dunque bisogna

  • intercettare un intento di ricerca del lettore e assecondarlo,
  • scegliere una parola chiave principale e inserirla bene nel testo,
  • scegliere delle parole chiave secondarie e inserirle bene nel testo,
  • scegliere parole chiave correlate e inserirle bene nel testo,
  • fare una buona attività di inserimento immagini,
  • fare buone call to action,
  • inserire link interni ed esterni.
  • E fare tutte quelle cose che vanno OLTRE LA SEO, come dico nel mio manuale sulla scrittura online.
sabrina barbante - blogger e blogging coah

Sulla base di questo principio, possiamo essere orientati a credere che gli articoli nei quali diamo delle opinioni su qualcosa, dei veri e propri articoli di opinione e di analisi su un aspetto del nostro segmento narrativo, non possano portarci traffico perché alle persone interessano i fatti e i consigli, non le opinioni.

Ragionando in quest’ottica siamo portate a credere che, ad esempio, un articolo intitolato “Come scrivere SEO” o “Cosa è un articolo di Opinione” o “Come scrivere un articolo di opinione” potrebbe portare traffico organico, mentre, ad esempio, un articolo dal titolo “Perché la SEO sta rovinando il web” non dovrebbe avere alcun senso nella vita di un blog.

Tuttavia, chi ha fatto il percorso Full Blogger con me, in particolare dopo il modulo in cui costruiamo un piano editoriale strategico, sa che invece c’è una tipologia di articoli, proprio gli articoli di opinione, che hanno un ruolo importante, anzi a mio giudizio di blogging coach FONDAMENTALE nel nostro piano editoriale.

Infatti gli articoli di opinione

  • possono portare un buon traffico organico (magari non essere il nostro cavallo di battaglia indicizzativo, ma anche da Google possono darci soddisfazioni, [e ora vediamo come]),
  • possono portare molti lettori dalle fonti di traffico alternative ai motori di ricerca,
  • possono portarti molti più clienti se vendi prodotti o servizi,
  • possono far “girare la voce” sulla nostra autorevolezza in un dato segmento narrativo.

Affinché un articolo di opinione non sia un’opinione fine a se stessa, e diventi strategico nel nostro piano editoriale, deve però avere delle caratteristiche, che adesso elencherò.

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Io sono Sabrina Barbante, blogger e content strategist.

Mi trovi anche su Spotify
con il mio podcast CONTENT-e noi.

Come far sì che un articolo di opinione possa portare traffico ed esserci utile.

Le nostre opinioni non sono fini a se stesse, a meno che non lo vogliamo noi. In realtà, dai post in cui illustriamo la nostra personale visione su un dato argomento, possiamo avere molto, sia in termini di traffico, che di aumento follower sui social che di vendita di prodotti e servizi.

Come devono essere, dunque, gli articoli di opinione affinché abbiano fortuna di traffico?

– condivisibili (di modo che il post possa essere, letteralmente, ricondivisi dai chi ci legge)
– opinabili (cioè in grado di generale altre opinioni, anche diverse dalla mia)
– controversi già nel titolo

Nella strategia di un articolo di opinione, bisogna però andare davvero oltre la scrittura in sé ed è indispensabile:

  • 1. Condividerlo più volte sui nostri canali social

Un articolo di opinione, se ben scritto, può darci una grossa mano sul piano del traffico, soprattutto quando il nostro blog è agli inizi e non abbiamo ancora da parte di Google l’indicizzazione dovute a costanza e coerenza e posizionamento per le nostre seeds keyword.

Tuttavia, se quando scriviamo in ottica SEO pensiamo a cosa può interessare ad un putativo lettore che viene da organico, quando scriviamo un post di opinione e approfondimento dobbiamo pensare a che cosa può “stuzzicare” parte della nostra community.

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  • 2. Ma prima conosci e osserva le tue community

Un articolo di opinione ben scritto potrà essere virale grazie alle tue community social, se si riconoscerà in quello che hai scritto.

Se io so che buona parte delle persone che mi seguono su Instagram lo fanno per i miei consigli su come lavorare con la scrittura online, sarà mia premura inserire nel mio piano editoriale e condividere sui social dei titoli che possano generare in questa community senso di condivisione, appartenenza, in alcuni casi anche fastidio.
Ad esempio, potrei scrivere titoli come “Come i social hanno distrutto la creatività”, oppure “Attenti alla SEO, è una trappola” (qui molte persone leggeranno anche solo per capire se sono impazzita o meno).

  • 3. Il potere dell’argomentazione

Attenzione, perché molti potrebbero pensare che i post di opinione siano più semplici da scrivere. Infondo, si pensa, è una mia opinione, quindi tutto vale.

In realtà non è proprio così: la scrittura argomentativa è tra le più complesse, perché mette di mezzo artifici retorici che risalgono all’antica Grecia e arriva fino ai tempi nostri, ai tempi del web e della sua comunicazione veloce e asciutta.

Alcuni consigli per un articolo di opinione che “lasci il segno”, soprattutto sul web, è quello di elencare i punti del tuo pensiero.
Se ad esempio ne hai abbastanza delle beauty routine su Instagram e vuoi scrivere un articolo che si intitola “Anche basta con le beauty routine sui social”, scrivi la tua argomentazione in punti elenco.
Queste renderà più semplice per il lettore seguire la tua argomentazione e capire dai titoli dei singoli paragrafi dove vuoi andare a parare e, se necessario, i lettori potranno saltare i paragrafi che non interessano.
Consiglio numero 2 per creare una buona argomentazione: fai esempi personali, nei quali però le persone possano riconoscersi.
Questo è un modo per parlare di te e farti conoscere, pur parlando anche degli altri e questo è un elemento essenziale, in genere, della strategia narrativa.
Altro elemento importante in una buona argomentazione: non essere diplomatica (o, come dico io, democristiana).
Un’opinione non deve per forza mettere tutti d’accordo e più è forte e assertivo il tuo punto di vista, più l’articolo verrà letto, anche solo per curiosità. E ricorda che se un’opinione ce l’hai tu, ce l’hanno milioni di altre persone che però non hanno avuto il coraggio di dirla prima di te o meglio di te, quindi non aver paura di esprimerti anche quando credi di essere la sola persona ad avere un’opinione particolare.

Perché un articolo di opinione sul tuo blog può portare clienti?

Gli articoli di opinione, come detto prima, avranno come principale canale di diffusione le tue community social, che oltre ad essere una fonte di traffico alternativa ai motori di ricerca è anche un canale in cui il passaparola viene centuplicato e la memoria navigativa implementata.

Se esprimi attraverso il tuo blog e poi attraverso i social la tua opinione su un aspetto del tuo segmento merceologico e narrativo, le persone che si imbatteranno nel tuo post tramite i social ricorderanno di che cosa ti occupi e immagazzineranno nella mente anche l’idea che sei così autorevole sul tuo argomento da poterti permettere di scrivere e diffondere opinioni (anche forti) sull’argomento.

Questo porta autorevolezza baby, e quindi nell’immediato o a medio termine, anche nuovi clienti.

Come rendere un po’ più “SEO friendly” un articolo di opinione

Abbiamo detto che gli articoli di opinione non nascono propriamente per essere il nostro cavallo di battaglia indicizzativo.
Tuttavia, ci sono delle cose che possiamo fare per dare ai nostri articoli di opinione qualche chance in più anche per la diffusione sui motori di ricerca.
Tra questi trucchi:

  • usare le possibilità dal passage ranking.
  • scrivere articoli lista (appunto, argomentare con elenchi puntati, tipo “5 motivi per cui odio la SEO”),
  • opta per gli articoli Long form (non essere tirchia di parole, scrivi più di 800-900 parole),
  • lavora strategicamente a link interni e anchor text,
  • lavorare bene nella scelta di parole chiave secondarie e correlate.

Il motivo di quanto sopra in elenco è semplice: non potendo tanto lavorare all’intento di ricerca e alle main kw, perché è difficile scrivere un articolo di opinione scrivendo per un preciso intento di ricerca e relative main kw.
Ma puoi lavorare bene di passage ranking con le parole chiave secondarie e correlate.

Nell’articolo dal titolo “5 motivi per cui odio la SEO”, potrei inserire un paragrafo che si intitola Che cosa è la SEO, A cosa serve la SEO e robe simili.
La parte SEO, deve e può essere coadiuvata dai testi ancora, soprattutto quelli a chiave secca.

Come qualcuno avrà capito, è più semplice indicizzare bene un articolo di opinione se le competenze SEO di chi scrive sono davvero avanzate.

Quali sono le tue opinioni in merito al tuo segmento narrativo che potrebbero diventare degli articoli di opinione?


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