Bio in un blog: perché serve e come farla

La bio in un blog è importantissima! Ricorda a tutti chi è il padrone di casa, fidelizza e trattiene più a lungo lettori e lettrici. Ma come si fa la bio di un blog? Ecco alcune indicazioni utili.

Per chi ha un blog personale, oltre alla pagina “chi sono” o “about”, in cui spieghi con un po’ di parole e immagini chi sei, di che cosa ti occupi, in che cosa credi e perché hai il tuo blog, ancora più importante è avere una “bio”, cioè una piccolissima (ma proprio breve breve) descrizione di te, facilmente visibile.

La bio è la sintesi della sintesi di te, quel riassuntino di massimo 80 parole che accompagna una foto e che vedi nelle barre laterali di moltissimi blog (tanto più se di professionisti).

Perché la bio in un blog è così importante?

sabrina ripresa nello schermo di un iPhone, con una cornetta di antico telefono analogico in mano_Sfondo di una scrivania_video chiamate di lavoro_errori

Come dico sempre nelle consulenze a wanna be professional blogger (contattami se ne vuoi sapere di più sabrina.barbante[at]virgilio.it), se i social sono una pubblica piazza, il tuo blog è la tua casa, ed è nella tua casa che devi portare i tuoi lettori e le tue lettrici.

E chi viene nella tua casa, che lo faccia con intenzione o perché ti trova sui social o, ancora meglio, se trova un tuo articolo attraverso una ricerca su Google, deve sempre sapere chi è il padrone di casa.
Deve avere sempre davanti un volto, poche parole che spiegano il progetto del blog e i valori che lo supportano.

Questo aiuta a far sì che
– il lettore si senta accolto,
– il lettore si riconosca in te,
– il lettore ti inizi a considerare un amico o addirittura un modello (è da qui che parte la tua possibilità di diventare influente grazie al tuo blog).


Inoltre, mi dispiace dirlo ma è così, meno dell’10% dei tuoi lettori andranno a curiosare nella pagina “Chi sono”.
Quel 10%, non appena vedrà che parli della tua vita in un testo di 500 parole se tutto va bene, usciranno via dalla pagina e molto probabilmente dal blog. Il bounce rate aumenterà e avrai preso per sempre quel lettore. E morirai solo e povero (scusa, forse ho esagerato nell’escalation del pessimismo).

Avere invece un tuo “santino” sulla barra laterale destra che non solo mostra la tua bella faccia ma che si prende anche la briga di riassumere tutto quello che conta di te come content creator e padrona di casa, è rassicurante e terrà le persone più a lungo sulla pagina in cui ti hanno trovata, che si tratti di un articolo o di una home page.

Ovviamente tutto questo aiuta a diminuire il bounce rate.

Ma come deve essere la bio?

come creare un ottimo mediakit del tuo blog

Partendo dal presupposto che ognuno a casa sua (leggi, sul suo blog) fa un po’ come gli/le pare, ci sono dei modi per rendere la bio “Migliore”, più efficace nella sua funzione finale. E ricordiamo sempre che la sua funzione finale è:
– presentare brevemente il padrone di casa,
– trattenere il lettore e farlo sentire a proprio agio.

1. La bio deve essere onnipresente.
Se scrivi bene e in ottica SEO i tuoi articoli, questi verranno trovati on line in base a delle specifiche chiavi di ricerca. Quindi i tuoi lettori approderanno sul tuo blog senza sapere niente di te, in una pagina qualsiasi che risponda bene alla loro ricerca. Ecco perché la bio andrebbe ragionevolmente sistemata in un punto visibile in tutte le pagine e sottopagine e in tutti gli articoli del blog.
Può essere una barra laterale, l’intestazione, il footer, basta che sia ben visibile e armonica con il template generale.

2. La bio in un blog deve essere breve
Lo so, è la parte più difficile. Come si fa a riassumere chi sono, che cosa è il mio blog, quali sono i valori, la vision e la mission alla base del mio progetto in meno di 100 parole?
Infatti è uno dei lavori più lunghi e difficili, ma è forse la prima vera grande sfida di chi si appresta a diventare blogger di professione.

3. La bio deve essere… dinamica
La bio è la parte finale ma più importante di ogni processo di rebranding di un blog.

Un blog personale, come ho già scritto, non può non seguire le dinamiche della biografia del blogger che sta dietro al progetto. Questo vale soprattutto in alcuni comparti, come il travel e il lifestyle (per chi lo fa come si deve, ovviamente).
Preparati dunque a rivedere la tua bio almeno una volta all’anno e chiederti se ti riassume ancora come come vorresti.

Come fare una bio che ti rappresenti davvero

ufficio travel blogger_instagram story
Alle mie spalle, il super quadro regalatomi da Bimago.it, che ha salvato il setting delle mie storie dall’ufficio

C’è un esercizio che faccio fare, a volte, nelle consulenze a blogger, che siano neofiti o nei processi di rebranding.

  1. Prendi la tua pagina “about” e dimezzala.
    Dopo averla dimezzata, cerchia le 10 parole chiave più importanti (sostantivi, aggettivi, parole per te importanti).
  2. Ora, di quelle 10 parole, scegline 5.
  3. Con quelle 5 parole, scrivi una bio.
  4. Poi ovviamente arrivo io la ribalto tutta. ;-P

In realtà un punto di vista esterno (non necessariamente il mio) è importantissimo.

Io stessa ho recentemente rimesso mano alla mia bio, dopo ore di consulenza e chat con Miriam Chilante (CEO di Scuola Italiana Influencer) su nicchia e posizionamento.
Proprio confrontandomi con lei ho notato che nella mia bio non c’era alcun riferimento alla mia passione per la geopolitica, argomento con il quale trituro le balle a chiunque quando parlo (e scrivo) di viaggi e destinazioni.

Ci sono delle cose insite nel tuo storytelling del quale forse tu stessa non ti rendi conto, perché sono per te ovvie e non te ne avvedi. Proprio queste cose possono essere ciò che fanno la differenza, e la differenza va dichiarata e mostrata.

Hai una bio chiara, accattivante e visibile in ogni parte del tuo blog?
Se vuoi farmela leggere vuoi un consiglio, scrivimelo nei commenti.

grafica pinterest_foto sabrina e titolo "Bio in un blog: come deve essere"
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22 pensieri riguardo “Bio in un blog: perché serve e come farla

  • 3 Maggio, 2020 in 4:01 pm
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    Ciao ho una bio corta ma mai cambiato, nemmeno la foto. Mi hai dato ottimi consigli su come scriverla al meglio, grazie

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  • 2 Maggio, 2020 in 5:54 pm
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    E niente Sabrina, mi sono scoraggiata nel momento in cui ho letto “80 parole” – sono decisamente una scrittrice prolissa; mi sono incoraggiata quando ho letto “è casa tua” – lo sento così vero; mi sono definitivamente convinta quando ho realizzato che io quel tuo “santino” l’ho letto già la prima volta che sono incappata in questo sito!
    Ma poi arriva la manna dal cielo: il come fare…Grazie!
    Io che la sezione “about me” l’ho volutamente omessa dal blog perché odio i pipponi del tipo “nata in piccolo paesino, mio padre ecc” è una settimana che ho penna in mano (sì alla vecchia) per scriverne una che mi rispecchi – e nota che non ho 800gr di capelli da gestire che mi distraggono da questa missione!
    E insomma…dovrei avercela fatta, nei prossimi giorni la pubblico, mi farebbe un sacco piacere avere un tuo parere!

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  • 2 Maggio, 2020 in 11:58 am
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    Sono assolutamente d’accordo con te e trovo che il tuo metodo (i 5 punti, compreso l’ultimo!) sia veramente funzionale, grazie

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  • 2 Maggio, 2020 in 9:29 am
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    Qui tocchi un tasto dolente per me. Nel mio blog c’è quella più estesa che mi racconta in “about me” e una più sintetica, forse non troppo, nella sidebar. E ogni volta che le leggo le cambio perché non mi vanno mai bene… Un dramma

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  • 1 Maggio, 2020 in 11:55 pm
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    Oddio, credevo di avere una bio buona ma dopo aver letto questo post ho mille dubbi e domande. Forse è il caso di chiedere proprio il parere esterno e lavorarci nuovamente!

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  • 1 Maggio, 2020 in 9:47 pm
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    In effetti è proprio vero: anche io quando scopro un nuovo blog vado subito a sbirciare la bio. Specialmente se si tratta di blog di professionisti: lo faccio principalmente per andare a leggere i titoli di studio, l’esperienza che hanno nel loro lavoro. Sai che rabbia quando scorro tutta la pagina e parlano di tutto un po’, del colore del cielo e del sapore del caffè, ma non raccontano davvero chi sono ed i loro titoli?

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  • 1 Maggio, 2020 in 6:39 pm
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    seguirò i tuoi consigli e da tanto che volevo inserire una bio nel mio blog ma con i tuoi consigli riuscirò a scriverla in modo più s completa e interessante

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  • 1 Maggio, 2020 in 6:26 pm
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    Io ancora non ho scritto la mia bio, ho scritto solo la pagina chi sono. Da giorni penso a cosa scrivere in così poco spazio, grazie per i tuoi consigli saranno molto utili!

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  • 1 Maggio, 2020 in 3:16 pm
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    Hai proprio ragione io l’ho scritta ma non ne sono soddisfatta,anzi quando l’ho scritta 5 anni fa andava bene ma ora non mi rispecchia più…la cambierò.

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  • 1 Maggio, 2020 in 6:05 am
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    Ahahahah il santino 🤣🤣!! Ho rivisto la mia pagina bio da poco e mi era venuto il dubbio che fosse un po’ troppo lungo e leggendo il tuo articolo mi sa che avevo ragione! Comunque il santino nella barra laterale ce l’ho sempre e comunque!

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  • 28 Aprile, 2020 in 4:51 pm
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    La parte “about me” del mio blog mi piace molto perché l’ho scritta col cuore! Non ho avfityo6, però, una breve bio da inserire nella barra laterale. Non avevo idea che fosse così importante! Usando i tuoi consigli provvederò a scriverne una

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  • 28 Aprile, 2020 in 3:46 pm
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    sono d’accordo con te quando dici che ci sono delle cose nel nostro storytelling che per noi sono normali quasi scontate ma per altri magari possono ritenersi interessanti e punto di riflessione. Rimane il fatto che scrivere il nostro ” intorno a me” non e’ semplice.

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  • 28 Aprile, 2020 in 3:37 pm
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    Grazie effettivamente al mio blog manca. Un articolo veramente molto utile

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  • 28 Aprile, 2020 in 2:48 pm
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    la bio ha un ruolo destramente importante
    è la nostra immagine

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  • 28 Aprile, 2020 in 2:43 pm
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    La mia bio effettivamente è la parte del blog che non mi soddisfa mai appieno e che cambio continuamente. Mi piacerebbe tantissimo trovare uno strumento o dei consigli che mi aiutassero a condensare davvero in poche parole chi sono!!

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  • 28 Aprile, 2020 in 2:03 pm
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    hai perfettamente ragione, è come un benvenuto a chi si iscrive nel blog e lo visita per chiedere consigli. Sicuramente è una cosa che aggiungerò nel mio, non ho mai pensato di farlo. Grazie per il consiglio

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  • 28 Aprile, 2020 in 8:52 am
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    Effettivamente io ci ho messo moltissimo per scrivere la mia parte “About Me” è una parte fondamentale e davvero complessa da scrivere nel modo corretto!

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