Come scegliere su quale social essere attivi?

Scegliere su quale social essere attivi può essere un’impresa, soprattutto se li si approccia per motivi legati al proprio business, al proprio personal brand, sia esso basato sulla creazione di contenuti online o su qualunque altro tipo di servizi.

Nelle mie coaching Full Blogger ho un intero modulo basato sulla gestione “ecologica” dei social, cioè su come scegliere su quali social è utile stare e investire tempo nella creazione dei propri contenuti, perché e come creare un format comunicativo che ti rappresenti davvero: questo perché un blog è bene che venga visto da chi lo crea come un progetto di comunicazione crossmediale su un determinato argomento e trovare un modo sereno per gestire quelli che ci sono realmente utili sarà per te un grande vantaggio.

Se sei un blogger o un digital creator, quindi se il tuo “prodotto” sono i contenuti digitali, ti dico un’altra cosa importantissima che ribadisco all’inizio del modulo social del percorso Full Blogger:

i social sono una fonte di traffico alternativa al motore di ricerca, una parte complementare del tuo progetto narrativo sul web.
Dunque, non diventino il tuo core business, non assorbano la parte migliore del tuo tempo produttivo.
Vanno usati tenendo sempre presenti gli obiettivi a breve, medio e lungo termine del tuo progetto (obiettivi che mettiamo nero su bianco già nelle coaching one shot).

intento di ricerca

Io sono Sabrina Barbante, content strategist e full time blogger da molti anni.

Lavoro con i contenuti travel e nella formazione di blogger… come te!

Se vuoi portare il tuo blog ad un livello superiore, per passione o per lavoro, è il caso che tu dia un’occhiata ai miei pacchetti di coaching.

Come scegliere, dunque, su quali social stare?

Vai dove è il tuo target

Odio la parola target, preferisco chiamarlo “pubblico di riferimento”, ma tant’è, è usare il termine target mi serve per far capire a che cosa mi riferisco (non solo a te che leggi ma anche agli algoritmo di Google).

Se nel tuo segmento narrativo ti rivolgi a giovani viaggiatori dai 18 ai 25 anni, avrai da scegliere un social, se invece parli a quarantenni in carriera dovrai essere altrove.

Ad oggi, allo stato attuale dei fatti e alla luce dei social più seguiti e usati, le fasce di età sono

  • dai 37 in su, Facebook e Instagram
  • dai 30 ai 45 prettamente Instagram
  • Dai 25 in giù Instagram + Tok Tok (e occhi a Twitch perché il pubblico di questa fascia di età è destinato a crescere)
  • Dai 20 in giù Tik Tok e Twitch

Inoltre, è sempre bene sapere che nascono e crescono di continuo nuove piattaforme social, che di tanto in tanto è bene tenere presente; un paio di anni fa stava esplodendo Clubhouse, ma è durata poco, come prevedevo quando tutti ci puntavano fin troppo tempo e risorse.

Ora è appena nato BeReal, che potrebbe essere di grande appeal per gli adolescenti e pre adolescenti, ma al momento non è utile per professionisti. Se le cose cambiano, ti avviso.

Alcuni social sono più utili di altri per alcuni obiettivi specifici

Ma sui social network non stiamo, come utenti, solo per divertimento e non sempre con la stessa attitudine.

Ci sono delle modalità e degli interessi di fruizione che ci rendono leggermente diversi, nell’orientamento navigativo, da social a social.

Dunque, se condividiamo e creiamo dei contenuti orientati al mondo del lavoro, se scriviamo articoli, opinioni, se esprimiamo punti di vista sul nostro segmento lavorativo, sarebbe utile prendere l’abitudine di condividere contenuti su Linkedin, social sempre più implementato e molto migliorato negli ultimi due anni.

Se lavoriamo o creiamo contenuti di attualità e politica, Twitter è ancora un luogo interessante in cui stare.

Se invece abbiamo interesse a traghettare persone sul nostro blog o sito web, Pinterest è un utilissimo mezzo da implementare, dal momento che più che un social è un aggregatore di contenuti, che funziona proprio come un motore di ricerca.

Vai dove ti piace stare

sabrina barbante - oltre la seo

Al netto di quanto sopra, creare dei contenuti non può e non deve essere una tortura e sì, come content creator abbiamo anche il diritto ma direi soprattutto il dovere di essere dove il codice comunicativo più ci rappresenta.

Alcuni luoghi-non luoghi del web hanno dei codici di fruizione più adatti ad ognuno di noi e quando siamo dove questi codici non ci rappresentano, si vede e il contenuto ne risente.

Mi vengono in mente i tanti content creator corsi su TikTok a fare balletti quando hanno capito che la nuova frontiera dei social e dell’influencer marketing era lì. Ricordo video e performance inadatte, goffe, che trasmettevano l’idea dell’adulto che vuole parlare con il linguaggio dei giovani, risultando ridicolo per gli adulti e per i giovani.

Apprezzo invece quanti hanno atteso, hanno creato un format proprio e unico, adatto al nuovo social ma adeguandone il codice comunicativo al proprio.

Spostati su un nuovo social non quando DEVI ma quando puoi

Se ritieni che sia strategico per te e il tuo business online essere presente su un nuovo social, ma la sola idea di “ripartire da capo” in una nuova terra ancora incolta per te ti fa venire l’ansia, vuol dire che non è ancora il momento.

Come dico sempre quando si tratta di pianificazione nelle attività di noi content creator, possiamo fare tutto, ma non dobbiamo fare tutto domani.
Metti in calendario l’avvio del tuo nuovo format su un nuovo social e inizia a fare brainstorming per creare qualcosa di nuovo.

Perché questo è un punto centrale nel discorso: entrare in un nuovo social non vuol dire adeguarsi al manierismo dei social. Non è detto che devi creare dei contenuti seguendo il modello mainstream, perché il mondo della creatività ha sempre premiato chi si è preso il tempo di ideare qualcosa di unico.

Non ti lanciare nell’inutile corsa al “nuovo imperdibile social”, perché non è essere i primi che conta, conta fare la differenza.

Ricorda che l’epoca dei social è finita

sabrina barbante - blogger e blogging coah

Dicevo già in un precedente articolo che l’epoca dei social è finita. Non nel senso che non ce ne saranno più altri, anzi, ne nasceranno sempre di più. Ma al contempo si divideranno un mercato frammentato.
Non saremo più tutti su un social, come ai tempi d’oro di Facebook e Instagram, ma ci divideremo dove saremo più a nostro agio.
Dunque rilassati e vai dove puoi trarre il maggior beneficio, senza perdere di vista il tuo core business, soprattutto se sei un blogger.

Valuta se non sia, invece, il caso di investire tempo ed energie nella creazione del tuo podcast; in questo articolo spiego come e perché creare un podcast (argomento che è ormai parte integrante del percorso Full Blogger).

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