Itinerario in auto in Sicilia, per chi ama l’antica Grecia e le affascinanti energie delle rovine del passato.

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Una meta classica per le vacanze nella bella stagione è di certo la Sicilia, orgoglio nazionale sia in qualità di isola più grande di tutto il Mediterraneo, sia come compendio perfetto di sole, mare, spiagge, prelibatezze tipiche ma anche lunga storia.

Piazzata lì proprio al centro fra Europa e Africa ha visto succedersi moltissime popolazioni che hanno prodotto un mix estremamente affascinante di varie influenze molto raro da trovare in altri angoli di mondo.

Nonostante l’estensione, la “Trinacria”, così chiamata per la forma triangolare, si può percorrere in auto in una settimana, scegliendo bene alcuni avamposti specifico, o in due per chi si può trattenersi più a lungo.

Il segreto sta nel trovare un filo conduttore attorno al quale pianificare un itinerario a tema.

Quello che vi propongo oggi segue le tracce degli Antichi Greci approdati in Sicilia nel VIII sec. a.C. e vi porterà ad ammirare le maggiori rovine elleniche presenti sull’isola. Ce ne sono davvero molte e dislocate un po’ su tutto il territorio; quindi alla fine potrete davvero dire di aver fatto un round trip completo. Per ogni tappa potete prevedere una o due notti di sosta.

Vi starete ora domandando come potete trovare una macchina in Sicilia, ma per questo basta andare sul portale del broker internazionale di noleggio auto low cost Auto Europe e con il giusto anticipo (in alta stagione la disponibilità si riduce presto) prenotare il mezzo più adatto alle vostre esigenze.

In caso di gruppi più numerosi ci sono anche minivan oppure camper.

Il percorso che vi elenco di seguito parte da Taormina, comoda per chi atterra all’Aeroporto di Catania. Se doveste invece arrivare agli aeroporti di Palermo o Trapani vi basterà fare il percorso a gambero, partendo dall’ultima tappa ovvero Selinunte.

Taormina

TAORMINA  itinerario sicilia
TAORMINA ph. ilona-bellotto-unsplash

Fra le città siciliane più eleganti ed esclusive si deve di certo annoverare Taormina, a soli 54 km a nord di Catania.

Il suo centro storico la cui piazza principale è dominata dal Duomo e da una fontana seicentesca è un vero gioiello e l’esperienza è coronata dalla visita allo scenografico teatro greco risalente al III sec. a.C. con il mare a fargli da sfondo.

Non sorprende che questa location venga sfruttata ancora oggi per spettacoli di vario genere fra cui il “Taormina Arte” e il “Taormina Film Fest”.

La cavea è stata scavata nella roccia sul versante di una collina e dietro al palco chiuso da colonne si intravedono il Mar Ionio e persino il vulcano dell’Etna. A soli venti minuti a sud di Taormina si può anche integrare la visita con il Parco Archeologico di Naxos Taormina, altro insediamento greco antico e che gode di una posizione altrettanto incantevole affacciandosi sulla baia di Naxos e punteggiato dalla verde macchia mediterranea. 

Siracusa

itinerario sicilia - siracusa
Siracusa ph. Antonio Sessa unsplash

Seguendo la linea costiera verso sud, a 65 km da Catania incontrerete Siracusa che in tempi antichi era la città più influente della Sicilia ed era seconda solo ad Atene.

Il giro in città deve per forza partire dall’Isola di Ortigia che si raggiunge tramite un ponte e dove oltre al Duomo e al Castello Meniace si possono ammirare le fontane dedicate alla dea Artemide e alla ninfa Aretusa. Quest’ultima si rivolse alla dea affinché la liberasse da un pretendente indesiderato.

Il Duomo è una metafora di tutte le dominazioni della Sicilia; infatti, nasce come tempio greco e poi romano, per passare a essere moschea e infine uno dei primissimi luoghi di culto cristiani europei. Ma la vera anima di Siracusa la scoprirete presso il Parco Archeologico della Neapolis, situato sulla terraferma e ovviamente patrimonio dell’UNESCO.  

Al suo interno vi sono un teatro ben conservato che, come quello di Taormina, viene ancora utilizzato per spettacoli, i resti di un anfiteatro di cui molti blocchi costruttivi sono stati riciclati per la cinta difensiva, la presunta Tomba di Archimede, il Tempio di Gerone e infine l’Orecchio di Dionisio. Quest’ultima attrazione è forse la più singolare e interessante e lo si evince già dal nome conferitogli dal pittore Caravaggio.

Si tratta di parte di una latomia, ovvero una grotta scavata per estrarre rocce da costruzione, dalla forma che ricorda un orecchio e infatti si narra che il tiranno Dionisio ascoltasse posizionandosi presso la sua sommità ciò che si dicevano i prigionieri che vi faceva imprigionare. Per approfondimenti sull’epoca greca di Siracusa vi indirizziamo verso il Museo Archeologico Paolo Orsi.

Agrigento

AGRIGENTO scenario valle dei templi itinerario sicilia
AGRIGENTO ph. Ricardo Gomez Angel – unsplash

La prossima tappa prevede uno spostamento fino ad Agrigento, sul versante occidentale dell’isola per il quale si possono scegliere diversi percorsi che attraversano l’entroterra.

Sceglierete voi in base a quante ulteriori soste/deviazioni vorrete fare come ad esempio Marzamemi e Capo Passero sulla punta meridionale, oppure Noto, Avola e Ragusa nell’interno.

La Valle dei Templi di Agrigento, in greco antico Akragas, è senza dubbio l’area a maggior concentrazione di resti greci in Sicilia, dichiarata a pieno diritto Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Akragas fu fondata da coloni provenienti da Gela in posizione leggermente arretrata rispetto al mare ma ben protetta su un altopiano; venne anche fortificata.

Anche qui non manca un imponente teatro, ma ciò che colpisce di più sono i numerosi e maestosi templi che costeggiano la Via Sacra: addirittura otto, per lo più in stile dorico. I più rilevanti sono quello di Era, il Tempio della Concordia, il Tempio di Zeus e il più antico, quello di Eracle. Avrete bisogno di circa due ore e mezza per vedere tutto con calma. Non dimenticate la crema solare e l’acqua nelle giornate calde.

Selinunte e Segesta

Selinunte-sicilia resti tempio greco
Selinunte ph. Antonio Sessa-unsplash

Il viaggio continua alla volta di Selinunte, a un’ora e mezza di distanza seguendo la costa verso Marsala.

Anche qui vi attenderà un ricco parco archeologico diviso in varie aree dislocate su rilievi collinari, fra cui l’agorà e una necropoli.

Ci sono diversi edifici di culto contrassegnati da lettere: alcuni risultano piuttosto integri, mentre di altri rimangono solo le fondamenta.

Spesso è difficile immaginarsi come e da dove arrivavano i grossi e pesanti blocchi di pietra impiegati per queste opere architettoniche monumentali. Se avrete un’oretta extra a disposizione potrete recarvi alle vicine Cave di Cusa e ne scoprirete la provenienza.

Chiudiamo infine il cerchio facendovi risalire verso nord fino a Segesta che dista una mezz’ora da Trapani e a un’ora da Palermo: ultimo sito archeologico di spicco che vi menzioniamo, con un grande teatro anch’esso scavato nella roccia del Monte Barbaro e un tempio in stile dorico che dominano il paesaggio.

Breve excursus storico

L’eredità archeologica più ricca in Sicilia l’hanno lasciata palesemente gli Antichi Greci, ma ci sono anche numerose testimonianze della presenza dei fenici e della dominazione romana.

Segnali i maggiori esempi cosicché potrete a piacimento integrarli nel vostro itinerario.

A nord-ovest poco sotto a Marsala si può prendere una barca per l’isola museo di Mozia, colonizzata dai fenici, un popolo di commercianti attivi in tutto il mediterraneo.

mozia isola museo itinerario sicilia sterlinglanier-lanier-unsplash
Mozia isola museo ph. Sterlinglanier Lanier-unsplash

Inutile dire che è un’esperienza davvero incredibile poter stare così lontani da tutto il resto e immersi in un viaggio all’indietro nel tempo. La costa antistante è occupata da saline che da lontano scintillano nel sole.

Per quanto riguarda i romani, proprio nel cuore selvaggio della Sicilia c’è una enorme villa a Piazza Armerina, in provincia di Enna.

Questa villa è molto nota per i suoi mosaici.

Il bello di un viaggio a sfondo culturale in Sicilia che sicuramente affatica un po’ sia il cervello che le gambe, è che potrete sempre fare delle pause rilassanti sdraiandovi in spiaggia o recuperando energie e forze grazie a squisiti cannoli, cassate, arancini o altri ghiotti spuntini.

Se viaggiate in famiglia per i vostri figli sarà un bel ripasso di storia e per i più piccoli non dovrete temere che si rompa nulla perché questi resti sono arrivati a noi nonostante il tempo e le intemperie. 

Se vuoi, puoi avere anche altri spunti per itinerari in auto in Europa e in Italia.

Contributo di Giorgia Bianchi.

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