Viaggio in Provenza: consigli per 4 itinerari in auto tra i più belli al mondo

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Viaggio in Provenza attraverso 4 itinerari in auto che vanno dai 7 ai 20 giorni, tra borghi profumati, parchi naturali, cibo, vino a lavanda. E la tua vita che non sarà mai più la stessa.

Il mio amore per la Francia meridionale non è mai stato un segreto e i miei irrisolti con il paesaggio provenzale e con la lavanda sono ormai parte del mio lessico famigliare.

Ma non mi basta, voglio che diventino parte anche del tuo… così saremo parte della stessa famiglia di ricordi. Che ne dici, non è male come idea, no?

Ecco allora alcuni consigli per il tuo viaggio in Provenza, attraverso un itinerario in auto che è davvero tra i più belli al mondo, soprattutto se percorso da maggio ai primi giorni di ottobre, per via dei colori, sapori, cibi stagionali, eventi.
Nel proporti questo percorso ti do anche alcune dritte per deviazioni e itinerari se hai meno di dieci giorni, per un totale di 4 itinerari con piccole differenze a seconda dei tuoi gusti e del tuo tempo disponibile. (spoiler: a fine articolo ci sono i 4 itinerari divisi per tappe e giorni)

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Partiamo.

Se arrivi in auto già dall’Italia, ovviamente scegli il percorso che passa dalla Liguria e dalle Alpi Marittime, così inizi ad abituarti a paesaggi troppo belli per essere veri e non ti viene un coccolone per troppa bellezza tutta all’improvviso quando arrivi nell’area provenzale.

La prima tappa che ti propongo non è ancora Provenza ma ancora Costa Azzurra-Alpi Marittime, e non è Nizza.
Tieni duro un po’ più a lungo alla guida, metti tanta buona musica, così da resistere per una settantina di km dal confine italiano (68 km da Ventimiglia). Arriva ad…

Antibes

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Questa cittadina mi è piaciuta così tanto da averci ambientato un romanzo ancora inedito. Ma tolto questo aneddoto da nulla, il centro storico racchiuso nei bastioni di questo centro è accogliente e interessante.
Qui, anche un museo di Picasso, con diverse delle sue opere più importanti.

Un pomeriggio a passaggiare lungo i faraglioni e da lì osservare sia le Alpi Marittime che il mare, val bene una sosta.

Riprendi l’auto e allontanati, per un po’, dalla costa.

Procedi verso Moustiers-Sainte-Marie, a 130 km (diciamo poco meno di due ore di strada).
In questo borgo arroccato tra due incredibili rupi attraversate da un ruscello, tante piccole botteghe di faïences, particolari maioliche locali, localini per cenette tipiche e… una stella d’oro sospesa tra le due rocce che sovrastano la cittadina.
Pare fu il dono di un cavaliere crociato che non riusciva a credere di essere tornato vivo dalle Crociate e dedicò questa stella d’oro alla Madonna.

Ma, soprattutto, vi ho portati qui in sosta perchè da questo piccolo borgo è particolarmente facile entrare nel meraviglioso…

Il Parco Naturale Regionale del Verdon

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Parc de Verdon.

Parco che alterna zone aride a lussureggiante verde e poi le sue gole e canyon con rocce che precipitano nell’acqua cristallina del lago di Sainte-Croix.

Se però vuoi trascorrere in auto ancora meno tempo tra una tappa e l’altra, per accedere al bellissimo Parco del Verdon venendo da Antibes, c’è anche un’altra tappa più vicina che puoi fare, cioè la bellissima

TourTour

Tourtour_Viaggio in provenza
Tourtour

Inserita tra i 10 borghi più belli di Francia, o anche “Village in the sky” per la sua posizione che sembra essere sospesa tra terra e cielo.

Intorno al 20 di giugno (quest’anno il 21) qui si tiene la Fête de la musique mentre ogni anno il primo week end di agosto si tiene una festa molto local, con cibi di strada tradizionali e danze antiche in costume storico.

Dal Parco del Verdon, devi per forza (ma proprio perfora) andare a…

Valensole 

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Altopiano di Valensole

Luogo che gode di circa 300 giorni di sole all’anno, vento secco (che i capelli sembrano sempre appena usciti dal parrucchiere, per dire), Valensole e il suo altopiano è uno dei più grandi comuni della Francia.
Area dedicata prettamente alla coltivazione della lavanda e dei cereali, il suo panorama è molto particolare per via dei suoi colori che variano in colorazione intensissime a seconda della stagione, dal bianco della neve e dei mandorli tra inverno e inizio primavera alle miriadi di sfumature di blu-lilla-rosa scuro che si agitano si lasciano il posto durante l’anno, alternativamente con l’oro del grano.

Questo è il posto migliore per ammirare e fotografare i campi lavandati, assaggiare il cibo a base di questa pianta e, per chi si trova a passare intorno alla seconda di luglio  c’è anche il festival della lavanda (quest’anno il culmine della festa è il 15 luglio).




Lavanda, donne provenzali e il nostro immaginario: 
piccola parentesi, permettetemelo.
Una leggenda narra che una fata, di nome Lavandula pianse nel vedere l’aridità dell’area provenzale e le sue lacrime, azzurre come i suoi occhi, avessero contaminato di praterie di sfumature bluastre (lavanda, appunto) tutta la zona e avessero relegato alle donne locali le stesse fattezze della fata, bionda con occhi azzurri.
E se ti dicessi che le donne provenzali hanno influenzato tutto il nostro immaginario?

Infatti, quel minchiarrone di Petrarca si innamorò proprio di una donna provenzale (Laura, se davvero esistita, era di Avignone). Come alcuni ma non tutti sanno, la poesia petrarchesca dettò alcuni canoni estetici in tutto l’Occidente (da Petrarca in poi, improvvisamente tutte le Madonne, prima tipicamente scure e mediorientali, diventarono chiare-quasi-albine) ed è per questo che alta-bionda-con gli occhi azzurri è per il nostro immaginario medio il top della bellezza femminile (maledetto Petrarca dimmerda).

Rimettiamoci alla guida, e in meno di un’ora di auto da Valensole, arriviamo a…

Aix en Provence 

Detta anche città dalle mille fontane, questa cittadina universitaria è ricca di cultura e good vibes.

Cours Mirabeau è lo snodo centrale dal quale poter vedere la parte antica e la parte moderna.
Oltre alle sue – non proprio mille-bellissime fontane, ristorantini e fast food, val bene una visita l’atelier di Cezanne, che qui nacque e visse a lungo.

nb: a Aix en Provence ci puoi arrivare più facilmente e velocemente se atterri a Marsiglia (che val davvero la pena di visitare visto che sei da queste parti) che dista solo 33 km.

A 85 km e un’oretta o poco più di strada c’è un’altra meraviglia, il…

Parco naturale della Camargue

parco della camargue_viaggio in provenza
Parco della Camargue

Imperdibile, serve trascorrere qui almeno un giorno.
Una delle aree naturali protette più belle d’Europa, con i suoi fenicotteri rosa, i suoi canneti e risaie, tori neri e cavalli bianchi (che secondo mie teorie sono in realtà unicorni in incognito) e lavande coperte di salicornia.

Poi risali, per circa un’ora di auto e, incurante del fatto che questo percorso possa assomigliare all’encefalogramma di un pazzo, tu vai verso…

Avignone

viaggio in provenza_Festival_d'Avignon

Zona provenzale della Vaucluse, questa città deve buona parte della sua architettura più pregiata al così detto periodo della cattività avignonese, il periodo di strategico spostamento del papato ad Avignone, per scongiurare un ennesimo scisma nella chiesa; il palazzo dei papi è di certo l’edificio più rappresentativo della storia della città, ricca di scorci interessanti e musei degni di visita.

Ma il mio cruccio con Avignone non riguarda, però, l’arte antica, bensì il mitico magnifico Festival d’Avignon, festival di teatro annuale che si tiene a metà luglio nei teatri della città (festival “in”) e nelle strade (festival “out”). Teatro di figura e teatro dell’attore, teatro classico e sperimentale che mannaggiatutto bisognerebbe andarci ogni-fottutissimo-anno!
Viaggio in provenza_vini locali

Piccola deviazione: se ti va di seguire la costa del Rhone verso sud, puoi passare da Arles, che vale anche una visita, fosse anche solo per le sue atmosfere che hanno ispirato Van Gogh, Picasso e molti altri artisti nei periodi più produttivi.

Città davvero bella e particolare. Per altro, per chi ama il vino, le zone della Côte du Rhone offrono ottimi bianchi particolarmente corposi, le cui uve sono ancora raccolte rigorosamente a mano.
Pare siano i galets, ciottoli piatti e lisci che ricoprono i terreni, a dare alle uve la tipica corposità, generalmente insolita per i bianchi.





A proposito di vino, un buon itinerario alternativo, può essere proprio quello che risale lungo il Rodano dalla foce (magari atterrando a Marsiglia e arrivando fino alla Rhone, il Rodano appunto) e risalire verso il Parco della Camargue – con ottimi vini rosati intensi e corposi tra i quali va assaggiato il sable della Camargue – e andare vero Arles e poi Avignone.

Nîmes

Times european cities to visit

A mezz’ora di auto da Avignone c’è Nîmes, capitale occitana. Fu importantissima città romana e lo si vede anche nei suoi monumenti d’epoca imperiale conservati benissimo come l’Anfiteatro, la Maison Carrée, la Tour Magne, la Porta d’Arles, i resti del Tempio di Diana, e il Ponte del Gard, importantissima opera ingegneristica.

La bellezza di Nîmes però sta anche nella sua fervente vita culturale contemporanea.

Scopri di più su festival e mercatini di Nîmes

Montpellier

Viaggio in provenza_Montpellier
Montpellier

Ad un’ora d’auto da Nîmes, si arriva all’imperdibile Montpellier.
Ad appena 10 km dal mare, a metà strada tra Italia e Spagna, poco c’è da stupirsi se si tratta della destinazione francese più ambita da giovani universitari e dai giovani lavoratori della nazione.

Ricca di storia e locali con live, cibo tipico (per alcuni tratti drammaticamente simile a quello spagnolo), feste e cultura a 360 gradi, credo che Montpellier sia la città giusta per innamorarsi definitivamente del sud della Francia.

No vabbé, scherzo, te ne sarai già innamorato dopo i primi 5 km di percorrenza.

Ma ricapitoliamo: le digressioni di cui sopra hanno indicato 4 itinerari possibili:





#1 – 10, 20 giorni:
Dalla Liguria ad Antibes – Moustiers-Sainte-Marie – Parco del Verdon – Velansole – Aix-en-Provence – Parco della Camargue – Avignone – Arles – Nîmes – Montpellier.

#2 – 15 giorni
Atterrare a Nizza, noleggio auto e via verso Antibes + Tourtour (oppure direttamente Tourtour se si ci si vuole immergere subito nell’atmosfera provenzale) – Parco del Verdon – Velansole – Aix-en-Provence – Parco della Camargue – Avignone – Nîmes – Montpellier.

#3 – 10 giorno
Atterrare a Marsiglia, noleggio auto e – Aix-en-Provence – Parco della Camargue – Avignone – Nîmes, Montpellier.

#4 – 7, 10 giorni (per chi ama il buon vino)
Atterrare a Marsiglia, noleggio auto e – Aix en Provence – Parco della Camargue – Arles, Avignone – Nîmes.

 

27 pensieri riguardo “Viaggio in Provenza: consigli per 4 itinerari in auto tra i più belli al mondo

  • giugno 22, 2018 in 2:13 pm
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    Moustiers-Sainte-Marie paesino delizioso! Tutta la Provenza è magnifica effettivamente, e per l’appunto va oltre i campi di lavanda (che comunque sono un must). Invece non ricordo come una gran meta Antibes, dove sono andata ben due volte a metà degli anni ’90… Ma mi sa che ero troppo giovine e inesperta: calcola che non ricordo nemmeno i faraglioni, chissà che stavo a fa’! Itinerari interessanti Sabri, mi sa che appena troviamo un volo low cost per Avignone… sarà nostro! 😀 Ciao! Simona

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  • giugno 10, 2018 in 10:52 am
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    La Provenza è una zona che mi è ancora sconosciuta, ma dal tuo racconto e dalle tue foto sembra una terra di puro incanto. Molto bella la leggenda della fata Lavandula!

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  • giugno 9, 2018 in 7:22 pm
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    Attraverso le tue foto mi sembra di rivivere profumi e colori di questa terra meravigliosa! La tua guida è ricca e ben dettagliata, grazie!

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  • giugno 8, 2018 in 8:04 pm
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    Colori meravigliosi, ho solo paura di essere stomacata dal profumo della lavanda che per me è troppo forte e mi nausea. Che dici?

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    • giugno 10, 2018 in 10:11 am
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      Nuooooooo, l’odore di lavanda è delicatissimo e forte al contempo. anzi, considera che le essenze di lavanda spruzzate sui fazzoletti sono ampiamente utilizzate per diminuire le nausee dovute e gravidanze, farmaci chemioterapici, hangover.

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  • giugno 7, 2018 in 3:46 pm
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    C’è l’imbarazzo della scelta per partire e godersi questa regione della Francia! Noi siamo Liguri e fortunatamente ogni tanto ci concediamo qualche scappata in Provenza e Costa Azzurra!
    Bell’articolo!

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  • giugno 7, 2018 in 3:26 pm
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    Che meraviglia, le foto sono strepitose. Grazie per questi 4 itinerari. Ps. sai che ho trovato dei campi di lavanda anche in Calabria?

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  • giugno 7, 2018 in 2:59 pm
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    Questo è un viaggio che presto farò con il camper, almeno 15 giorni. Dei bellissimi posti da vedere e fotografare.

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  • giugno 7, 2018 in 1:28 pm
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    Ho sempre voluto vedere dal vivo questi campi sterminati di lavanda! Sicuramente prima o poi ci andrò!

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  • giugno 7, 2018 in 10:30 am
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    Amo la lavanda, giro sempre con una boccettina di olio essenziale bio nella borsa e ho un sacchettino con il prezioso fiore sotto il cuscino. Credo che quando andrò in Provenza impazzirò di felicità! 🙂
    ps: hai capito quel Petrarca, una rovina! 😀

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  • giugno 6, 2018 in 8:25 pm
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    Che bella la Provenza è sempre stata uno dei miei posti preferiti della Francia.

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  • giugno 6, 2018 in 6:07 pm
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    Forse la regione della Francia che mi affascina di più. Ci sono stata diverse volte e mi è piaciuta per le sue varie sfaccettature. Purtroppo non sono mai riuscita a vedere i campi di lavanda in fiore

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    • giugno 7, 2018 in 10:25 am
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      In effetti il solo difetto di questa zone è che lo spettacolo più bello è visibile solo per poche settimane l’anno.

      Risposta
  • giugno 6, 2018 in 5:36 pm
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    Bhe per chi non è mai stato in Provenza il tuo blog è utile complimenti

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  • giugno 5, 2018 in 8:49 am
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    La Provenza mi affascina tantissimooo ed erroneamente penso soltanto ai bellissimi prati sconfinati di lavandi…ma a quanto vedo c’è ben altro da vedere esplorare ed ammirare… un vero angolo di paradiso.

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  • giugno 4, 2018 in 6:10 pm
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    Amo la Provenza e i suoi colori. Conosco la maggior parte dei luoghi che segnali per esserci stata parecchie volte, ma non conoscevo la leggenda della Lavanda. Grazie. 🙂

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  • giugno 4, 2018 in 2:25 pm
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    Veramente dei posri favolosi, in più questo tipo di articoli mi piace parecchio. Mi da la possibilità di poter viaggiare leggendo e spero di andarci in questi posti un domani.

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  • giugno 4, 2018 in 2:14 pm
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    Nel commento precedente ho dimenticato di chiederti una cosa: ma fanno il miele alla lavanda da quelle parti?

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  • giugno 4, 2018 in 2:12 pm
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    Sicuramente, un posto dove gli amanti della fotografia avranno pane per i loro denti.
    Con questi prati di lavanda, magari all’alba ed al tramonto, o con particolari condizioni meteo, c’è da piazzarsi con il treppiede e via a fare fotografie.
    Poi se pensiamo di arrivare dalla Liguria, allora…l’itinerario fotografico sarà veramente corposo.
    Ciao, a presto.

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