Feste in Europa
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Feste in Europa: le più belle nell’arco di tutto l’anno

Le più belle Feste in Europa, tra birra, arte, celebrazioni pagane o religiose-pagane da prendere in considerazione per ritrovare allegria e senso di collettività.

Tornerà il tempo delle feste di massa, delle parate e delle celebrazioni collettive, e noi saremo qui ad attenderle. Noi ci faremo trovare pronti, con biglietti stampati e passaporti rinnovati, vero?

Oggi ti aiuto a giocare d’anticipo e ti parlo di alcune feste sparse per l’Europa, soprattutto in alcune capitali che mi stanno particolarmente a cuore; feste che hanno un senso che va al di là della festa in sé (che comunque già di per sé varrebbe un viaggio). 

San Patrizio, Irlanda. 
Una festa che nasce dalla nostalgia (e non nasce in Irlanda).  

festa di St Patrick in Irlanda - lukas-eggersunsplash
ph. Lukas Eggers – unsplash

Partiamo dalla festa che ormai sembra essere diventata una festa mondiale della birra e del diffuso amore per la terra d’Irlanda, ma che è in realtà molto altro. 

San Patrizio è il santo patrono Irlandese, un santo poeta, per giunta e questo lo rende molto amato in tutto il mondo. 

Quello che ti stupirà sapere su questa festa intesa come collettivizzazione di un rito, è che non è nato in Irlanda ma in America, da persone irlandesi emigrate e soldati arruolati nelle guerre di indipendenza; la nostalgia per la propria terra, più che la devozione, sono all’origine di una delle feste della modernità globalizzata. 
Per quanto oggi la “parata” di San Patrizio più affollata sia quella di New York City, io consiglio di festeggiare almeno un St Patrick’s Day in Irlanda.

Puoi leggere i dati, la storia e le caratteristiche della celebrazione di San Patrizio in tutto il mondo qui.

Las Fallas, Valencia.
Dal fuoco contadino al rogo della realtà.  

feste in Europa - las fallas
CC Wikimedia Commons

Gli spagnoli si contendono con gli irlandesi la capacità di trasformare ogni festa collettiva in un rito carnascialesco come quelli della storia più antica d’Europa. 

Ne è un esempio Las Fallas, di Valencia. 

Las Fallas si svolgono il 19 marzo (quando non ci sono pandemie in corso, ovviamente) e prevedono feste di piazza al passare di carri allegorici che sono vere opere d’arte… destinate ad essere bruciate nell’arco di poche ore, trasformando la città in un tripudio di fumo, alcol, musica in strada e allegria. 

Le origini de Las Fallas si rifanno ad una componente ancestrale di tutta l’Europa e, a dire il vero, di tutto il mondo: la pratica antica come il genere umano di accendere fuochi a ridosso degli equinozi (in questo caso, equinozio di primavera). 

I falegnami spagnoli avevano la pratica di bruciare davanti alle porte di casa i pezzi di legno vecchio e inutilizzabile. La pratica li ha portati a fornire questo legno anche ai contadini che accendevano i loro fuochi con sterpaglie nei campi, nei periodi del solstizio che poi, come in molti altri paesi a vocazione cattolica, sono diventati i fuochi di San Giuseppe. 

Con il passare del tempo, alla legna vecchia si aggiunsero vecchi stracci, oggetti dei quali liberarsi, umanizzando sempre di più i roghi, fino a riempirli di fantocci e simboli “da bruciare”, come la cattiva amministrazione, le epidemie, le cattive annate. 

Da qui (e da processi culturali molto simili in tutta Europa, Italia compresa) nascono i carri allegorici: rappresentazioni grottesche della realtà… da bruciare. 

Pensaci bene, anche nella tua nazione o regione, sono certa, ci sono delle feste o dei riti legati al fuoco. 

Questa è una cosa che accomuna lo spirito collettivo dell’umanità in tutti gli angoli della terra, perché la terra ha bisogno di cenere e delle sue componenti chimiche per rigenerarsi così come le persone di ricongiungersi con lo spirito della terra che rinasce. 

Poi ogni nazione vi lega una propria motivazione, religiosa o civile. Ma accendere fuochi a ridosso degli equinozi è una cosa che avviene ovunque, dall’Europa all’estremo oriente fino agli antipodi.

Il solstizio di inverno a Riga: lo Yule log 

solstizio d'inverno a Riga_Roga winter solstice

È sconvolgente vivere l’esperienza del Solstizio di Inverno a Riga e capire quante delle cose che facciamo in inverno, dalle luci alle decorazioni, fino ad arrivare alla forma di alcuni dolci natalizi, derivino da un’antichissima festa lettone (e Baltica più un generale): la festa dello Yule Log. 

A ridosso del solstizio di Inverno si va in giro per boschi (o parchi urbani) trascinando piccoli ceppi di legno e cantando canzoni e filastrocche travestiti da animali. 

Credi che sia strano? Beh, non lo è, soprattutto se scopri, come ti dico in questo articolo, che persino i Christmas Carol vengono, insieme a tante altre cose, da questa tradizione pagana. 

Festa delle luci di Amsterdam

feste in europa

Prova ad immaginare il centro di Amsterdam, i suoi canali e le sue case… come se fossero una scena di uno spettacolo luminoso e interattivo. 
Se non ti basta immaginare, puoi andare ad Amsterdam dalla seconda metà di dicembre fino ai primi di gennaio. 

Il festival delle luci di Amsterdam ti permette davvero di vivere la città come non faresti in nessun altro momento dell’anno.

Le luci non sono semplici luminarie (che poi, da Salentina so che le luminarie fatte ad arte sono tutt’altro che semplici) ma vere e proprie installazioni artistiche con dei significati particolari. 

Festival del Teatro di Avignone

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Festival del Teatro di Avignone

Cambiamo elemento celebrativo e, dall’alternarsi del tempo e delle stagioni, passiamo al teatro. 

Per gli amanti del teatro il Festival di Avignone è un appuntamento bellissimo nonché un’ottima occasione per visitare una città troppo poco conosciuta, a mio avviso. 

Il festival nasce nella Francia post bellica, dall’idea di un regista teatrale spinto e supportato da uno spirito di rinascita pur nelle difficoltà successive ad una guerra terribile. 
Ti ho mai detto che il teatro salva la vita? Anche dei popoli e delle nazioni? Ecco, ora te l’ho detto. 

Se vuoi, qui ti illustro itinerari provenzali e della Francia del Sud da fare in auto, facili dall’Italia.

Serve conoscere il francese per godere del festival? 

Sì e no. Diciamo che se conosci la lingua madre del festival che ha nel consiglio di amministrazione lo stato Francese stesso, di certo è utile. Ma soprattutto il Festival Off, cioè la parte che si tiene per lo più gratuitamente nelle strade della città, ha una componente sempre più forte di teatro sperimentale, fatto di creolo, lingua internazionale o addirittura teatro mimico e teatro di figura. 

Come dicevo in apertura, non facciamoci trovare impreparati dalla prossima occasione di viaggio! C’è sempre bisogno di festeggiare, trovarsi e usare antichi riti e feste moderne per conoscere meglio la nostra storia, di umani e di cittadini. 

feste in europa - ecco le più belle
feste in Europa – ecco le più belle

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