3 cose da fare per aumentare SUBITO il traffico del tuo travel blog

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Avere un travel blog è bello per tanti motivi (molti dei quali riassunti in questo post).
Una delle cose più interessanti sta nel fatto che non si smette mai di imparare e, da un giorno all’altro, metti in pratica piccole pratiche che apprendi anche da altri blog che ti fanno triplicare le visite giornaliere.
Mi è capitato diverse volte negli ultimi sei mesi e ancor di più nelle ultime due settimane, grazie a dei piccoli trucchi (o meglio, attente pratiche) che ho messo in atto e che prima, lo ammetto, ignoravo del tutto.

Premessa 1: sono accorgimenti e attività che portano via tempo, quindi è il caso di farle solo se ti divertono e le trovi interessanti (io le ho adorate e amo farle ormai come passatempo quando non scrivo nuovi pezzi e non lavoro).

Premessa 2: ovviamente in questo post si danno già per scontate pratiche basilari come un buon plug in per il SEO e una buona impostazione dello stesso e la validità dei contenuti, che sono le due conditio sine qua non per una buona crescita delle visualizzazioni.

Pronte? Partiamo!

Work station on Instagram
Work station on Instagram

#1 – Unirsi a gruppi fb di e per travel blogger (e seguirne le attività) 

Ci sono diversi gruppi Facebook molto utili alle (e ai) travelblogger. Io sono iscritta a
Girls Vs Globe: coordinato da Sabina Trojanova, si possono scrivere e chiedere consigli sull’attività di travelblogging e periodicamente si fanno giochini per promuovere i propri blog e commentare i post di altre. 
Attenzione però: postare un proprio articolo senza che sia partito un thread apposito non è consentito altrimenti il gruppo diventerebbe un immagazzinatore di spam auto promozionali che renderebbero tutto meno interessante.

Travel Blog Mega Share: mentre Girls vs Globe è un posto anche da ‘chiacchiere tra amiche’ sul tema del viaggio, in cui periodicamente si condividono post e account social, TravelBlog Mega Share è fatto proprio per condividere post e leggere e commentare quelli di altri.
Ogni giorno parte un ‘mega share’: la coordinatrice del gruppo dice le regole, che in genere sono del tipo: posta un tuo articolo o post Facebook o account twitter o foto di instagram ecc. e commenta o segui i 10 antecedenti al tuo.
Questo ti porterà a dover leggere ad esempio 10 articoli di altri blog e ad avere molti commenti al pezzo che hai condiviso.
Non hai idea del circuito virtuoso che si innecta.

Travel blog Italiani: Simile a Travel Blog mega share ma solo per Tb italiani e un po’ meno attivo e più auto promozionale dei primi due.

Ovviamente non basta unirsi ai gruppi ma bisogna anche seguire le ‘regole del gioco’ per ogni attività proposta.
Potrei a questo punto creare il consiglio
#1.2 – leggere, commentare e condividere le cose interessanti scritte da altre e altri. Non è solo una questione di generosità ma di studio di contenuti che possono essere interessanti per non parlare della possibilità di avere commenti e consigli da ‘colleghe’ (e colleghi).

#recipe for a #working day: have a #tea, #cookies, a #smile And dream about #london

Una foto pubblicata da sabrina (@in_my_suitcase) in data:

 

#2 – Non sottovalutare StumbleUpon Ebbene sì, sino a due settimane fa non ricordavo nemmeno le user del mio account! Poi, grazie ad un Mega Share di un gruppo di cui al punto 1, ho letto un interessante articolo su come e quali social usare per aumentare il traffico in maniera qualitativamente valida, ovvero con lettori davvero interessati agli argomenti di ogni articolo. StumpleUpon è stato una rivelazione!

Per ogni articolo condiviso è importante scegliere bene le parole chiave e aggiunge ai propri preferiti articoli simili. All’inizio sarà solo un modo per leggere dei contenuti di qualità (sono sincera,  ‘Stumblo’ articoli dalla rete da due settimane, in maniera costante, e non mi è mai capitato che il sistema mi abbia proposto un articolo non interessante per me).

Nel giro di due settimane però ho notato che tra i referral delle visite al mio blog, StumbleUpon è salito molto velocemente. In 15 giorni è passato dal 140 posto, al dodicesimo, all’ottavo e stamane era al secondo posto dopo google e prima di Facebook! (Ovviamente e purtroppo la cosa funziona meglio per gli articoli in lingua inglese, dal momento che il traffico monolingua italiano è proporzionalmente inferiore, per ovvi motivi).

 

Where’s your next #trip and what do you suggest me? (#travelbloggers are invited to post me some article, thx) 😉 Una foto pubblicata da sabrina (@in_my_suitcase) in data:

 

#3 – Crea una rivista su Paperli 

Creare una rivista? E chi ha tempo?
Questo è il punto: con Paperli non serve tempo. In pratica questa piattaforma genera per te e a nome tuo una rivista a uscita giornaliera (ma puoi anche scegliere che sia settimanale o quel che ti pare) con contenuti inerenti ad un argomento da te scelto, pescati dalla rete e dai social.
Io ho scelto il tema ‘Freelance Life’: ogni giorno il sistema cerca tweet interessanti che rimandano a blog di freelancer che vengono inseriti e ovviamente menzionati nella rivista, che viene poi twittata dal mio account con le menzioni degli autori.
Questo sistema aiuta a:
– generare contenuti interessanti anche e soprattutto per te
– aumentare i follower su twitter
– crearti una sorta di ‘web reputation’ come promotrice di contenuti interessanti su un argomento per te importante
– aumentare le visualizzazioni al tuo blog (sulla rivista puoi mettere la ‘Nota dell’editore’, ossia la tua biografia, il tuo sito, la tua foto e un plug in con il tuo profilo twitter.

The way a #travelblogger Works http://www.sabrinabarbante.com/category/travelworking/

Una foto pubblicata da sabrina (@in_my_suitcase) in data:

Hai altre proposte e idee? Come fai tu per aumentare il tuo traffico?
Ti servono chiarimenti o dettagli su uno o più punti di questo post?
Scrivimi nei commenti e metti un link al tuo blog (non so se si capisce, ma io AMO leggere i blog degli altri 🙂 )

6 pensieri riguardo “3 cose da fare per aumentare SUBITO il traffico del tuo travel blog

  • Settembre 29, 2018 in 12:20 pm
    Permalink

    Ciao Sabrina, complimenti per questo tuo articolo, sicuramente d’aiuto per chi come me muove i primissimi passi nel mondo dei blog.
    Vorrei chiederti, per cortesia, il link di Travel Blog Mega Share. Grazie.

    Risposta
  • Giugno 11, 2018 in 8:30 am
    Permalink

    Ciao Sabrina, articolo interessante.

    Ho dato un’occhiata ad alcuni dei circuiti proposti e dopo aver letto alcune regole sono scettico su alcuni di essi (non su tutti).

    Mi chiedo: vogliamo davvero un web dove ai primi posti di un motore di ricerca ci siano post che ricevono un posizionamento migliore in virtù di interazioni artefatte, generate dall’adesione a regole di un circuito? oppure vogliamo che Google o chi per lui ci restituisca articoli con un REALE VALORE per chi li cerca?

    Mi chiedo se invece che perdere troppo tempo in certi circuiti a leggere e poi commentare forzatamente qualche post solo per avere lo stesso in cambio, non sarebbe meglio investire le proprie risorse nella creazione di un brand, in una ricerca di parole chiave più affinata, nella scrittura di blog post di livello oppure nella creazione di contenuti di qualità per il proprio blog.

    Tutto questo mi ricorda da vicino, fin troppo, il mondo della musica dove negli ultimi 10 anni le band passano più tempo davanti ai social preoccupandosi di alzare il numerino magico che in sala prove a forgiare e affinare un sound personale per poi presentarsi davanti a un pubblico o incidere un disco che sappia resistere alla prova del tempo.

    Prendila come una riflessione di uno che ha da poco aperto un suo travel blog per puro diletto personale e senza nessuna pretesa di farne una professione.

    Buon viaggio

    Risposta
    • Giugno 11, 2018 in 9:25 am
      Permalink

      Ciao Daniele, prima di tutto grazie mille per il tuo contributo molto circostanziato e puntuale.
      Ti assicuro che avere molti commenti e aderire a circuiti di reciprocità non porterà né il mio né il tuo blog in cima ai motori di ricerca: quello lo si riesce a fare al 70% grazie a quello che dici tu, cioè indicizzazione di parole chiave curate con dovizia e contenuti di qualità. E se rileggi il post con calma, lo trovi scritto nella premessa 2 ;-P

      Ti dirò di più: Se fai una ricerca in rete vedrai che molti dei top blog non hanno neanche attivato lo spazio commenti.
      Questi in elenco sono consigli per newbies, per iniziare a lavorare su quel 10% di attività che si possono fare per incrementare traffico ed engagement (e domain authority, fondamentale se vuoi lavorare con le aziende).
      In merito alla forzatura, posso dirlo, so che non te la prenderai perchè sono certa che non è il tuo caso, ma tutti i blogger italiani, come gli scrittori italiani, scrivono molto ma si rifiutano di leggere. E spesso il solo modo per portare i blogger a leggere altri blog (che, te lo dico da veterana che ha almeno una decina di articoli e parole chiave in cima ai motori di ricerca, è una cosa UTILISSIMA, QUASI VITALE PER OGNI CARRIERA DA BLOGGER) è insegnare giochi di reciprocità. Io, in gruppi di reciprocità tra blogger internazionali, mi sono imbattuta in veri e propri tesori della rete in merito a viaggi, consigli per i blogger, consigli per il posizionamento ecc. molti blogger – soprattutto italiani – non capiscono che per lavorare e guadagnare con un blog, la creazione dei contenuti è pari al 30% dell’attività. Il resto del tempo bisogna studiare, interagire, confrontarsi (e i gruppi sono una vera manna in questo). Il post che hai letto e commentato è un po’ anziano, forse dovrei aggiornarlo con le risorse migliori in termini di gruppi: Ad oggi c’è “progetto blog” e “Blog In Lingua Italiana – (commenti, Follow, Scambio Link)” (quest’ultimo amministrato da me) in cui si conoscono tanti interessanti nuovi blog e si imparano tantissime cose nuove.
      Non conosco il mondo della musica, ma al consuntivo di tre romanzi e un blog che è un lavoro, conosco quello della scrittura: quasi tutti (blogger, romanzieri ecc) credono che la scrittura sia un’arte che prescinde dalle comuni regole della comunicazione e del mercato. Zafon era uno scrittore di talento anche prima di incontrare la casa editrice che ha portato in auge l’Ombra del Vento (aveva già scritto diversi romanzi). Prima era solo uno scrittore di talento… dopo la buona comunicazione è diventato anche scrittore di successo.
      Grazie di nuovo per il tuo contributo, a rileggerci presto

      Risposta
  • Febbraio 6, 2017 in 12:35 am
    Permalink

    ciao Sabrina, come ci si iscrive a Travel Blog Italiani? è un gruppo chiuso? Grazie!

    Risposta

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