Come creare un buon travel blog partendo da zero

Ti piace viaggiare? (se sei su questa pagina, probabilmente sì).
Ti piace scrivere?
Sei disposta (o disposto) a studiare, leggere, leggere, leggere per migliorare il tuo modo di scrivere e anche di viaggiare?

Se hai risposto sì a tutte e tre queste domande, forse hai intenzione di creare un travel blog e SICURAMENTE saresti potenzialmente una ottima travel blogger.

Perché la premessa è a mio avviso, e sulla base dei miei dieci anni di esperienza, proprio questa: quanto ami raccontare e ri-raccontare i tuoi viaggi e imparare, imparare, imparare sempre di più è determinante e una delle cose che amo di più dell’attività di Travelblogger.

Leggi anche “le sette cose che amo (e che anche tu amerai) dell’avere unt travel blog”

blog

Adesso ti do, se ti va, qualche dritta su come creare da zero un Travel Blog che abbia

  • da subito un discreto traffico
  • buoni contenuti
  • una bella grafica
  • un potenziale di crescita che lo porti anche, un giorno e se ne avrai voglia, a farlo diventare un lavoro.

Pronti, via, step numero

#1 . acquista uno spazio tutto tuo 

Da Aruba a netson (che è il mio e ti consiglio di provarlo) , è importante acquistare un hosting, cioè uno spazio tutto tuo cui poter dare il nome che preferisci. L’acquisto va rinnovato su base annuale e l’hosting può costare da 20 a 150 euro a seconda della piattaforma e delle offerte. Il mio hosting con netson è costato ad esempio appena 18 euro (da pagare con prepagata o paypal o carta di credito) perché in offerta sul prezzo normale, che è di 40 euro.
E’ anche possibile acquistare l’hosting su wordpress, ma io personalmente non mi ci sono trovata benissimo. O meglio, all’inizio, quando ti basta avere un tuo dominio, una grafica bella e facile e un sistema intuitivo va più che bene. Ma più impari cose in merito a widget e plug in e fai progetti per il potenziale del tuo blog, più ti senti davvero in gabbia.
L’ideale a mio avviso e per la mia esperienza è
– prendere il dominio con netson, aruba e affini
– importare la piattaforma wordpress per la grafica.
Attraverso wordpress infatti puoi utilizzare tantissimi template pre-impostati ma personalizzabili. Io ne ho usati diversi; adesso uso ColorMag by ThemeGrill, un po’più complesso della media, ma consente una miriade di diverse impostazioni. Ci ho messo un pomeriggio intero per comprendere il posizionamento ideale di widget e i plug in più adatti per la grafica, ma adesso posso dire che è il migliore nel quale mi sia mai imbattuta.

travel basilicata blogger

Per me è stato problematico e lungo perché avevo un blog su wordpress con 10 anni di contenuti da importare e molti contenuti li ho dovuti reimpostare e re-impaginare (ancora adesso ci sono articoli più vecchi ancora impaginati male e senza immagine in evidenza perché netson non ha importato tutte le immagini), ma se il tuo blog è nuovo non ci sarà alcun fastidio.

#2 . Il nome della cosa

Eco ci ha insegnato che il nome che si dà alle cose è importante.
Sei il tuo blog vuole riguardare il mondo del viaggio, scegli un nome che possa rimandare ad esso, tipo TravelBaby, TravelGirl, TravelFit ecc. Sappi che ovviamente i nomi con travel sono inflazionati, è difficile trovare il nome di un blog di viaggi con travel che non sia già stato acquistato da altri (e internet non ammette doppioni).
Allora punta alle sotto categorie. Io ho scelto la valigia (In My Suitcase), ma ci sono anche i biglietti (TicketToNowhere. Ticket4me, Roundticket ecc), i backpack, way, road, map, globe ecc.

#2.1 Se possibile, scegli l’url con lo stesso nome del blog.

Non è una cosa scontata e, se ci hai fatto caso, io non ho seguito questo esempio, perchè l’ulr del mio blog porta il mio nome (www.sabrinabarbante.com) . La scelta è dovuta al fatto che questo spazio esiste da dieci anni e solo con il tempo mi sono dedicata allo specifico del viaggio; dieci anni fa non era che un blog personale in linea con la preistoria digitale alla quale appartengo sul piano generazionale.
Quando mi sono resa conto che il mio blog era ormai un travel blog non mi andava di ricambiare tutto e acquistare un nuovo url. Perchè, tienilo bene a mente, il nome del blog lo puoi cambiare tutte le volte che vuoi, ma l’url (ossia quel www.qualcosachevuoitu.com/it/us ecc ) non puoi più cambiarlo a meno che tu non ne acquisti uno nuovo.

aeroporto 

#3 . nicchia sì, nicchia no

Molte e molti blogger professionisti insistono molto su questa faccenda della nicchia: scegliere una categoria macro (viaggi) e poi una sotto categoria più limitata (quindi anche limitante) per attirare un pubblico settorializzato nel mare magnum del web. La nicchia potrebbe essere, per intenderci
– mamme che viaggiano con i figli/senza figli
– gay travel
– solo travel
– fashion travel/street market travel/
– local travel (focus su un paese/continente ecc)
– weekend travels

e così via all’infinito.
Io non ho voluto ‘nicchiarmi’, anche se dicono non faccia bene al traffico. Anzi, dal ‘woman solo travel’ sono passata al travel in generale, per estendermi al lifestyle e al digital nomadism. Il solo motivo della mia scelta? è più divertente e posso scrivere di una gamma più ampia di cose che mi divertono, e questo è a mio avviso fondamentale nella creazione dei contenuti di qualità (vedi punto #4).

 

#4 . Contenuti di qualità e in linea con il tema del blog

Ora che hai un hosting (quindi il tuo www.piùbelblogdelmondo.nonsocosa), una bella grafica scelta dai template di worpress o, se sei una brava programmatrice (beata te) creata da zero a tuo gusto, un bel nome e il tuo argomento, inizia a scrivere articoli di qualità. Che cosa vuol dire articoli di qualità?
Eh, mica facile, ma dall’esperienza e dai corsi fatti posso dirti che alcune cose sono importanti:

  •  il contenuto deve rispettare quello che prometti nel titolo (se il titolo è: ‘cose belle che ho fatto a Melbourne’, non è carino poi scrivere un intero articolo sul tuo viaggio in genere, sulle ore di volo, su che cosa hai mangiato e riempirlo di foto del tuo shopping.
    Per carità, io sono dell’idea che sul tuo blog puoi  e devi scrivere quello che ti pare, ma l’incoerenza tra titolo e contenuto porta il lettore ad abbandonare subito la pagina e magari non tornare più a trovarti. Ed è un peccato.
    Il mio consiglio è
    – o scrivi il titolo, fai un elenco puntato delle cose di cui parlare e far sì che siano coerenti con il titolo stesso e poi procedere alla stesura
    – o scrivi il pezzo guidata dai tuoi ricordi ed emozioni e dare un titolo alla fine, che rispecchi davvero il main focus del pezzo
  • Rileggi più volte, magari anche il giorno dopo.
  • Leggi molti altri blog e trai spunto. Un blogger studia così.
  • Prendi spunto dalle riviste degli aerei (per me sono amata e inesauribile fonte di idee per temi, grafica, ecc).
  • Se ti viene in mente un articolo o un titolo quando non sei al computer o quando non puoi scrivere perché impegnata in altro, prendi nota, ma fallo sempre sullo stesso supporto, che si tratti di note del callulare, di quadernetto o fazzoletto per il naso, l’importante è che il tuo contenitore di idee volanti sia sempre quello.

Nella foto è possibile vedere il mio, piccolo e nero

 

Ti potrebbe interessare il mio post su 
Come aumentare SUBITO il traffico del tuo travel blog

#5. plug in più adatti a te

Appena capirai bene che cosa è un plug in, non ne uscirai più. Se sei a corto di nozioni, ti dico che è come una app che invece di servire per fare cose sul tuo smarthone serve per il tuo blog.Ti serve inserire delle slideshare? Vai nell’area plug in e cerca (a lla tua destra sullo schermo) ‘slideshare’, scegli, scarichi, imposti e utilizzi.
Ti serve un modulo contatti? Vuoi far vedere le tue foto da instagram automaticamente sul tuo blog?
Metti una parola chiave nella barra di ricerca dell’area ‘plug in’, scarica, studia qualche minuto e il gioco è fatto.
Quelli che ti consiglio di scaricare subito sono

  • Plug in per il SEO (dopo averlo installato, sotto ad ogni articolo, nel pannello di amministrazione, appare un piccolo modulo in cui inserirai le parole chiave del pezzo, il titolo che vuoi appaia su google, un riassunto del contenuto) – io uso All in One SEO Pack e WP- in page seo, ma anche Yoast è molto buono.
  • Plug in per inserire i riferimenti ai tuoi profili sui social network (Io ho Instagram feed)
  • Plug in per la condivisione (quelli che permettono di visualizzare le icone di facebook, twitter, ecc affinché i lettori possano condividere) (io ho Simple share botton)

Se ti servono altri consigli, scrivimi nei commenti! Smak!

2 pensieri riguardo “Come creare un buon travel blog partendo da zero

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