Content marketing e pandemia: cose che sono cambiate e che devi sapere

Content marketing e pandemia, alcune cose non saranno mai più le stesse e per restare sul mercato non possiamo ignorarle.

Il 2020 è l’anno di non ritorno per il mondo del commercio; tutto ciò che non passa dalla vendita online rischia di non vendere affatto e soprattutto, ogni esercizio che non ha una buona strategia di content marketing rischia di fallire.

Pur scongiurando altri lockdown e crisi nella gestione della pandemia con la quale, sappiamo bene ormai, dovremo convivere per un po’, il commercio non sarà più lo stesso e per commercio non intendo solo la vendita di prodotti, ma anche di servizi, esperienze, competenze.

Ci sono cose che per noi web content creator erano già ben chiare quando nessuno si sarebbe mai immaginato di dover vivere e affrontare una pandemia, prima fra tutte la certezza che il mondo del commercio in generale non può fare a meno del content marketing.

Molti sono rimasti fermi all’idea secondo cui per vendere online basti avere un e-commerce e, magari, una pagina Facebook.
Ma la verità è che un e-commerce in sé è un concetto medievale se non viene associato ad una buona strategia di content marketing, cioè la presenza di un blog e un utilizzo strategico (e non casuale) dei giusti canali social.

Ecco alcune cose da sapere sul content marketing in un mondo cambiato dal Covid (e dalla consapevolezza acquisita che… global shit happens).

Il content marketing non serve solo a chi ha un prodotto da vendere

Content marketing e content creator_brooke-lark.
ph. Brooke Lark, Unsplash

Le tecniche del content marketing non possono più essere associate solo alla vendita dei prodotti.
Annus Domini 2020: chiunque ha bisogno di qualcosa o di qualcuno la cerca online, sui motori di ricerca.

Il passaparola non è più quello di un tempo: oggi il passaparola è quello che attraversa i social, i blog e le community online.
Anche un avvocato, se vuole fare personal branding e aumentare i suoi clienti, non può esimersi da una strategia di content marketing, cioè un blog scritto in ottica SEO che attraversi i servizi proposti.

Questo vale per ogni tipo di servizio: per quanto molte libere professioni credano ancora nel passaparola “puro”, il lockdown ha avvicinato all’uso del web come risorsa anche quei target che fino a pochi mesi fa non avrebbero mai cercato un bene o servizio online. Da questo punto di vista, la reclusione forzata è stato un acceleratore del processo di ulteriore diffusione dell’uso del web.

Un ulteriore dato interessante: il 70% degli utenti ritiene che un sito (anche un e-commerce) con un blog sia più affidabile e credibile di un semplice sito vetrina.

Oltre che vendere, bisogna “risolvere problemi”

blog custom fonts

Quando creiamo contenuti che parlano del nostro brand, dobbiamo farlo nell’ottica di risolvere un problema ai nostri lettori e potenziali clienti, ancora prima di voler vendere un prodotto.

Ad esempio, se vogliamo vendere il nostro shampoo alle erbe, dobbiamo prima scrivere un contenuto in cui diamo indicazioni su come risolvere il problema della dermatite seborroica; se vogliamo vendere la nostra competenza di avvocati matrimonialisti, dobbiamo prima creare dei contenuti che spieghino come pianificare una separazione dei beni senza togliere poesia a un matrimonio.

Chiaro il concetto? Partire da un problema (possibilmente risolverlo o almeno provarci) ci dà autorevolezza e crea fedeltà al nostro marchio.

Meglio poco pubblico davvero interessato che grandi numeri… vuoti

come diventare blogger famosa

Per gli esperti di scrittura per il web, per i blogger e content creator, posso dire semplicemente che ormai una buona analisi del reale intento di ricerca è molto più importante delle impostazioni SEO.

Una SEO meccanicamente costruita per portare traffico su un articolo che non risponde al reale intento di ricerca dei suoi lettori è solo deleteria, aumenta il bounce rate e non porta conversioni.

Per chi non è esperto di scrittura per il web ma ha necessità di vendere o promuovere servizi online, spiego meglio il concetto in termini meno tecnici: quando cerchiamo di attirare persone sul nostro e-comemrce o sulla nostra pagina servizi, dobbiamo costruire dei contenuti che attirino chi ha davvero bisogno di quel bene, altrimenti sarà tutta fatica sprecata.

Attenzione! Esistono delle strategie concrete per portare persone sulla pagina acquisti del tuo e-commerce o dei tuoi servizi e far sì che avvengano le conversioni. Le principali tecniche per vendere prodotti e servizi online, sono riassunte in questa guida.

Non puoi più ignorare cosa accade nel mondo

content marketing e pandemia

Non è detto che bisogna parlare ogni giorno di Covid. Men che mai, bisogna necessariamente seguire il mainstream della cronaca che parla di incendi, pandemie, guerre solo quando non ha altro di cui parlare (vedi come nell’agosto 2019 si parlava solo di incendi in Australia mentre quest’anno pare che il mondo non sia più in fiamme, quando invece lo è eccome).

Ma in un mondo che ha scoperto di essere connesso più di quanto neanche la globalizzazione abbia mai dimostrato, è necessario essere un brand (o personal brand) che si interessa del mondo e della terra.

Il brand story telling dal 2020 in poi non potrà più ignorare cosa accade nel mondo, non potrà più non parlare di geopolitica o di questioni globali.
Nel proprio piano editoriale web e social e nella promozione dei propri prodotti e servizi è necessario toccare argomenti che stiano davvero a cuore al proprio target o, meglio ancora, sensibilizzarlo su tematiche fino a quel momento ignorate.

Hai già una strategia di contenuti che possano portare persone al tuo negozio online e aumentare le conversioni? Se vuoi, possiamo parlarne insieme. sabrina.barbante[at]virgilio.it

content marketing e pandemia - cosa devi sapere
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