Errori dei blogger: i più comuni sbagli che non fanno crescere un blog

Dopo un anno intenso di consulenze in cui ho aiutato blogger alle prime armi ma anche blogger già avviati a crescere, dopo una serie insuperabile di blog audit, lezioni online, dirette e chat lunghissime con decine di blogger, ho notato che ci sono errori molto comuni fatti da tantissimi blogger.

Si tratta di errori apparentemente insignificanti ma che in realtà inficiano moltissimo la crescita e l’andamento di un blog, ne rallentano il traffico e ne mortificano il reale potenziale.

Tantissime volte ho parlato con blogger che gestiscono il loro progetto online da diversi anni e non capiscono come mai tale progetto proprio non riesce a decollare oppure come mai non riesce a superare una certa soglia di traffico.

Adesso farò un elenco ragionato di errori che fanno molti blogger, indipendentemente dalla nicchia e dall’anagrafica del blog, che impedisce il reale e potenziale sviluppo del blog stesso.
Al netto di questo elenco, va però detto che ogni blog ha un potenziale diverso e ogni blogger deve fare azioni specifiche relative alla propria nicchia e alla propria specificità per poter crescere ed è proprio con un’analisi del potenziale individuale e personalizzato che partono le mie consulenze.

Se ti serve proprio un’analisi dettagliata di che cosa stai facendo bene e che cosa stai sbagliando, contattami per una consulenza “one-shot”, cioè una sola video chiamata in cui ti spiego come raddrizzare il tiro e migliorare in poche settimane. sabrina.barbante[at]virgilio.it

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Ma adesso veniamo agli errori più comuni che fanno praticamente quasi tutte e tutti i blogger, senza esserne consapevoli.

Scrivere di troppi argomenti

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Chi scrive per passione, chi ha talento nella scrittura, è spesso una persona poliedrica, piena di interessi e con tanta voglia di comunicare. Questa è una cosa bellissima che accomuna molti web content creator.

Ma ogni virtù ha i suoi lati oscuri e il problema di chi ha tanto da dire è che… vuol dire tutto. E questo nel blogging è un problema.
In pratica, un blog si indicizza più velocemente (e quindi ha più traffico e più lettori) se è “verticale”, cioè se tratta in modo specifico uno o massimo due argomenti.

Quando vedo un blog con la voce “lifestyle” o “Di tutto un po’ ” o “varie ed eventuali”, ecco che capisco che manca un’analisi della nicchia, del target e, quindi, che ci sono delle falle anche nel piano editoriale.

A meno che tu non gestisca un web magazine che pubblica almeno 10 articoli scritti in ottica SEO al giorno, per cui ha il suo traffico massivo grazie alla quantità di articoli scritti e condivisi su tutte le fonti di traffico alternative ai motori di ricerca, avere troppi argomenti diversi è un problema.

E poi… siamo veramente certi di poter dare un reale valore aggiunto ai lettori e alle lettrici su tutti questi argomenti?

Non leggere altri blog

blog di una travel blogger - bilancio sabrina barbante

Questo è forse l’errore più comune in Italia, il paese in cui tutti hanno un romanzo nel cassetto ma il numero di libri pro capite letti ogni anno è tra i più bassi in Europa. Tutti scrivono, nessuno legge.

Non facciamo lo stesso tragico errore anche online! Per altro, questo è tra gli errori dei blogger che inficia in modo indiretto ma importante anche il traffico.
Spesso scriviamo un post credendo di dare un’informazione unica e illuminante senza aver prima fatto una ricerca di quanti altri blogger hanno già scritto una cosa simile e quali sono i punti ancora non trattati dello stesso argomento.
Risultato? Lavoriamo tanto alla stesura di un articolo senza constatare che stiamo scrivendo quello che ha già scritto qualcun altro, magari indicizzato meglio di noi, senza aggiungere niente di nuovo.

Leggere altri blog serve per confrontarsi con chi fa la nostra stessa attività, per avere nuovi spunti, non certo per copiare ma per capire quali argomenti sono stati fin troppo trattati e quali invece hanno ancora degli spiragli narrativi con un buon potenziale di crescita.

Non pensare a quello che serve ai lettori

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Nelle mie consulenze parlo molto di SEO e moltissimo di Intento di ricerca. Si tratta di un aspetto cruciale nel decidere quali sono gli argomenti di cui scrivere e soprattutto di come scriverne.
Quando scriviamo, se il nostro obiettivo è avere più traffico e diventare autorevoli nel segmento narrativo che abbiamo scelto, è importantissimo tenere presente quello di cui i nostri lettori hanno davvero bisogno.
Un’analisi approfondita del nostro pubblico attraverso una lettura costante e periodica delle Google Analytics è cruciale.

Mancanza di un piano editoriale

creare progetti come blogger-format blogger

Esiste una parte della crescita di un blog che avviene off-line, in tutte quelle attività che non si fanno dal computer o dal backend del blog, ma dalla scrivania. Spesso su un semplice foglio di carta o sulla tua agenda, come nel caso del piano editoriale e del calandario editoriale.

I motivi per cui avere un buon piano editoriale è utilissimo e sbagli se non ne hai uno, in breve:
– la costanza e la coerenza aiutano la crescita della tua autorevolezza online e queste dipendono da un buon piano editoriale;
– Avere uno schema dei propri prossimi argomenti ci iuta a crearne di nuovi.
Anche se ti serve aiuto per strutturare un buon piano editoriale, contattami per una “one-shot” (anche con una consulenza one shot avrai accesso illimitato alla community In My Suitcase Club, un percorso continuativo di crescita del tuo progetto online.

Perdere tempo sui social

come ho fatto più di mille follower su twitter in un mese

Capiamoci, i social network, alcuni in particolare, possono essere preziosissimi per la crescita della tua notorietà, autorevolezza e per portare traffico al tuo blog. Ma sono time consuming e vanno gestiti in modo strategico.
Una strategia social vincente deve esserci, ma deve essere un satellite del tuo blog e delle strategie ad esso legate. Il social deve essere, per ogni blogger, un mezzo e non un fine.

Questo non è scontato perché so bene che i social sono catalizzanti, distraggono, sono impegnativi e, cosa non da poco, un like sotto un post ha un effetto endocrino e biochimico che ci crea dipendenza, ben più dell’attenta lettura delle nostre Google Analytics. Dunque ci distraggono dal reale obiettivo di un blog, che è quello di aumentare il traffico e i lettori.

Se vuoi, possiamo parlare insieme anche di come associare la tua strategia social al tuo blog. Son qui per questo 😉

Quali di questi errori fai o hai fatto?
Io, lo confesso, a parte quello relativo alla lettura di altri blog, li ho fatti e attraversati tutti!

2 pensieri riguardo “Errori dei blogger: i più comuni sbagli che non fanno crescere un blog

  • Agosto 26, 2020 in 11:49 am
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    Grazie per i tuoi consigli; è ora di fare un’analisi del proprio lavoro e capire cosa frena il successo, hai veramente ragione. Altrimenti, se non si impara dai propri errori, non si progredisce mai

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  • Agosto 25, 2020 in 10:05 am
    Permalink

    Sempre utilissimi i tuoi articoli Sabrina. Da blogger provo a seguire sempre i tuoi suggerimenti e da lettrice sono d’accordo con te, cerco sempre blog specializzati e che non trattino di troppi argomenti, tra l’altro, diventa anche complicata la ricerca e si perde tempo.

    Rispondi

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