Gli errori comuni che tolgono traffico al tuo blog

Lo ammetto subito: faccio sempre un (bel) po’ di fatica nello scrivere post in cui parlo di “errori”. Un po’ perché non mi prendo abbastanza sul serio per dare vere lezioni su che cosa sia buono o cattivo, giusto o sbagliato, un po’ perché sono dell’idea che esistano almeno (e sottolineo almeno) 3 modi per fare le cose: il modo giusto, il modo sbagliato, il modo tuo.

Quindi, prima che ti dica quali sono i motivi per i quali moltissimi blogger, inconsapevolmente, mettono a serio rischio oil proprio traffico e non crescono in visualizzazioni quando invece potrebbero, concludo la premessa dicendo:

Se scrivi perché ti piace e basta, se il blog è solo il tuo personale luogo condiviso di espressione e chi se ne frega del traffico, leggi altro, ad esempio perché è bello avere un travel blog. 




Ma se scrivi per far crescere il tuo blog, per aumentare la tua autorevolezza on line, per essere trovata sui motori di ricerca e, chissà, anche prima o poi per lavorare con il tuo blog (nel senso di guadagnare soldi veri), è bene che tu sappia che ci sono dei piccoli errori molto comuni che sono terribili per le loco conseguenze sul traffico.


E lo dico soprattutto a fronte del fatto che molti blog che leggo (e ne leggo decine ogni giorno) sono scritti bene, e quindi è un peccato che poche persone possano trovarli.

La buona notizia è che ci vuole poco per evitare questi errori e, una volta addrizzato il tiro, vedrai dei risultati in termini di traffico anche nel giro di poche settimane.

Premessa conclusa, vediamo quali sono gli errori che mettono a rischio o che già bloccano il traffico di un blog.

Troppi click necessari per poter leggere i tuoi post 

come scrivere commenti che portino traffico al tuo blog

I blog, da quando sono stati inventati, hanno da sempre una caratteristica: gli articoli sono disposti in ordine di pubblicazione per cui, se mi imbatto nella home del tuo blog, devo poter subito vedere gli ultimi articoli.
Poi posso trovare gli archivi, poi posso vedere il “chi sono” e/o il menu con le varie categorie ma prima di tutto devo vedere che cosa hai scritto di recente.
E sai perché è importante mantenere questa facilità di navigazione tra i post?
Per due motivi:

  • la gente finisce su un blog per leggere dei contenuti
  • perché al giorno d’oggi due click per trovare un contenuto sono troppi.




Ho visto alcuni blog con articoli a mio avviso molto belli ma che hanno nella home la presentazione del blogger, il suo CV da blogger e/o le collaborazioni.
Questo va bene quando sei un top influencer e il tuo “prodotto” sei tu stessa.
Ma nella lunga (lunghissima) strada per arrivare a questo, il tuo prodotto da proporre sono i tuoi contenuti e quelli sono la prima cosa che un utente deve.
Troppi click prima di arrivare al tuo prodotto portano i clienti fuori dal blog in pochi secondi, aumentando l’indice di rimbalzo e penalizzandoti su google.

Quanto è semplice commentare un tuo articolo? 

bilancio travel blogger
kelia hotzel – unsplash

Far venire alle persone la voglia di interagire con te non è facile; quando ci riesci con dei contenuti validi, aiutali a farlo anche da un punto di vista pratico.
Commento spesso i post su molti blog e mi rendo conto che il mondo dei plugin per i commenti è una giungla in cui spesso scegliamo il più facile da installare.
Questo non va bene, perché se commentare non è facile l’utente non impazzirà per farlo, diminuendo l’engagement rate e il tempo di permanenza sul blog.

Prova a chiedere ad un contatto nuovo, magari ad una persona che conosci da poco e che non è ancora mai passato dal tuo blog, di lasciare un commento e chiedigli se farlo è un’operazione intuitiva.

Foto: piccole, impaginate male, non nominate 

blog di una travel blogger - bilancio sabrina barbante

Impaginare bene una foto non è solo questione di estetica, che comunque è sempre importantissima quando si tratta di un prodotto che è in parte grafico, come un blog.
Usare delle foto grandi che dividano i paragrafi aiuta a rendere il pezzo più leggibile, invoglia i lettori a rimanere e ti aiuta ad avere punteggi più alti sui motori di ricerca.
Ho visto blog in cui le foto, anche molto carine, vengono pubblicate in formato francobollo al lato del testo.

Mi raccomando, ricorda di nominare le foto con le parole chiave del post già quando le salvi sul computer, prima di caricarle e poi di riempire l’alt text.

“Ti racconto la mia Patagonia”

Il livello di antipatia, lo so, sta gradualmente salendo ma se sei arrivata fin qui, un po’ te la sei cercata.
Quando racconti, ad esempio, di un viaggio è ovvio che parli della tua esperienza, ma ricordati di pensare al lettore prima che alle tue memorie.
Quelle le puoi stampare in 100 copie e distribuirle in punto di morte, nessun problema, ma sul blog vengono persone che vogliono sapere che cosa loro possono fare in Patagonia, quali sono le cose da evitare, le cose da vedere, che cosa mangiare, quali gallerie di arte moderna cercare, quali negozietti vintage visitare e via verso l’infinito e oltre.

Mi spiego meglio: la tua esperienza interessa solo nella misura in cui può essere davvero di aiuto agli altri; e se è così, se credi che la tua esperienza in Patagonia possa servire ad altri, devi renderlo chiaro da subito nel titolo e nelle parole chiave.
Declina e descrivi la tua esperienza ma sotto forma di raccomandazioni per gli altri, che si tratti di un racconto di viaggio o della recensione di un prodotto di cosmesi.

L’importanza del carattere 

quello che i blogger non dicono su come guadagnare con un blog

Non mi riferisco alla tua personalità, ma al carattere che utilizzi per scrivere sul blog.
Il times new roman formato 12 ha creato più ciechi di Youporn, non viene più usato neanche sui libri, perché riproporcelo sui blog?
Perché far del male al mondo con un blog a sfondo nero? O addirittura sfondo nero e carattere verde? (Sì, ne esistono).

La questione annosa dei pop up per le newsletter.
E delle newsletter. 

Chiudo con un argomento spinoso e con varie correnti di pensiero. Leggerai molti guru del web che raccomandano la creazione di pop up per l’iscrizione alla newsletter come un tempo le nonne raccomandavano il vicks per “sciogliere la tosse”.
E tanti altri dicono che la newsletter è indispensabile.
Non so le tue, ma le mie newsletter, anche quelle delle mie blogger preferite, finiscono nello spam e comunque non le leggo mai per mancanza di tempo.
Per non parlare dell’infinito fastidio che provo quando leggo un post, magari anche interessante, e mi appare un pop up che mi chiede di fare cose.
Se, fra tutte le cose che avrei da fare nella mia vita, tipo misurare la lunghezza delle mie ciglia, decido di leggere un post, vuol dire che la sola cosa che voglio davvero fare è leggere il post e quando questa mia volontà non viene rispettata, un po’ mi arrabbio.
Ma per fortuna non tutti sono persone terribili e despotiche like me, quindi su questo punto non mi metto a dibattere con gli esperti. Fai tu…

 

8 pensieri riguardo “Gli errori comuni che tolgono traffico al tuo blog

  • novembre 8, 2018 in 12:06 pm
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    90 minuti di applausi, Sabrina, spunti semplici, fattibili ma soprattutto grandi verità scritte con maestria (mi sono spezzata su “times new roman 12 ha fatto più ciechi di Youporn”). Credo rimetterò mano al mio plugin commenti selvaggio… E mannaggia se avessi saputo fin da subito di rinominare le foto già dal computer mi sarei scampata anni di blogging a caso con foto rinominare DSC183739. Jpeg. Ma alla fine di strada se n’è fatta lo stesso 😉 grazie e buona giornata! Eleonora

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    • novembre 8, 2018 in 12:17 pm
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      Eh guarda, a dirla tutta molte cose le ho scoperte anche io dopo millemila anni di blogging. Quindi quando ho scoperto alcune cose ho pensato che “il mondo deve sapere”. Grazie per le parole Eleonora, dette da te valgono doppio!

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  • novembre 8, 2018 in 11:31 am
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    Interessante articolo, in effetti queste piccolezze tolgono traffico o meglio, tolgono la voglia di stare su certe pagine troppo inflazionate 🙂

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  • novembre 8, 2018 in 11:24 am
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    Io mi ritrovo moltissimo nelle tue parole. Soprattutto per il pop up guardo lo odio! Leggerti però mi ha anche illuminata su un mio problema e cioè quello dei commenti. Da quando hanno inserito la nuova normativa sulla privacy ho aggiunto il famoso codice captcha che io stessa odio. Sto cercando di risolvere ma mi rendo conto che possa essere molto fastidioso!

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    • novembre 8, 2018 in 12:18 pm
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      Eh purtroppo le nuove normative non ci vengono mai incontro e sinceramente temo che più il blogger verrà riconosciuto come professione più troveranno sul piano legislativo moltissimi modi per rompere le balle.

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  • novembre 8, 2018 in 8:13 am
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    Mi hai dato diversi spunti interessanti su argomenti su cui già stavo riflettendo riguardo al mio blog… forse è ora per me di fare qualche modifica 😉

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  • novembre 7, 2018 in 10:07 pm
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    Tutti consigli molto utili, mi sembra più o meno di esserci in tutto. Quello di salvare la foto già con il contenuto ho iniziato a farlo solo ultimamente 🙂 E’ vero che uno arriva su una pagina e vuole vedere gli ultimi articoli, ma anche capire un pò l’anima del blog è importante? non so me lo chiedo perchè forse io vorrei accentuare più alcuni post rispetto a altri più recenti…

    Risposta

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