Categorie di un blog: come sceglierle, riorganizzarle e come indicizzarle

Le categorie di un blog sono un aspetto importantissimo del progetto online: spesso scelte in modo veloce e superficiale, sono in realtà un punto di partenza importante per far capire ai tuoi lettori (e prima ancora ai motori di ricerca) quali sono le tua aree di expertise, in cosa dai un valore aggiunto. 

In questo articolo capiremo meglio quali riflessioni strategiche fare prima di creare le categorie del tuo blog e nella decisione di modificare quelle già esistenti.

come lavorare con un blog

Ciao, io sono Sabrina Barbante,
blogger di professione da molti anni e
blogging coach; insegno a persone amanti della scrittura e del web a fare il mio stesso lavoro e/o a sfruttarne le potenzialità nel mercato del content.

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Cosa sono le categorie di un blog

In un blog, le categorie sono i contenitori di alcuni contenuti (cioè articoli) specifici; sono delle “tassonomie”, per usare un gergo un po’ più tecnico, che racchiudono articoli con un tema affine a quello specificato nel nome della categoria stessa.
Ad esempio, tutti i miei articoli relativi alla SEO, alla scrittura sul web, ai lavori digitali legati al content online, sono raggruppati sotto la categoria BLOGGING, che corrisponde anche ad una voce del menu.
Invece i contenuti di viaggio sono rubricati sotto la categoria (nonché voce di menu) DESTINAZIONI.

Spesso le categorie sono anche voci di menu, ma non è sempre necessario.
Io stessa ho una categoria che si chiama GEOPOLITICA che non è nella mia voce di menu ma che ho utilizzato per raggruppare alcuni articoli che

  • possono così essere in un luogo specifico della home page
  • possono essere facilmente trovati da tutte le persone che mi seguono su Instagram e nel mio podcast per gli argomenti di geopolitica,
  • ma per i quali non aspiro, nel mio piano editoriale strategico, ad avere una forte indicizzazione.

Perché sì, cari amici blogger, non tutti i nostri contenuti devono avere necessariamente ambizioni indicizzative, ma di questo argomento ne parlo meglio nelle mie coaching, quando si parla di Piano Editoriale Strategico.

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Se vuoi puoi ascoltare i contenuti di questo articolo in una puntata del podcast Content-e Noi

A cosa servono le categorie?

Le categorie hanno molteplici importantissime funzioni:

  • ci aiutano nel posizionamento di parole chiave strategiche, proprio perché sono tassonomie che danno indicazioni semantiche ai motori di ricerca,
  • ci aiutano a rubricare i nostri contenuti, soprattutto quando diventano molto numerosi,
  • aiutano il lettore a orientarsi nella navigazione del nostro progetto sul web
  • ci aiutano a definire e comunicare la nostra identità come esperti di un determinato argomento.

Quante devono essere le categorie di un blog

Chi ha fatto una coaching per blogger con me, anche solo una One Shot, lo sa bene: con dolcezza e con calma (perché i blog so piezz e’ cor) quando analizzo lo stato dell’arte di un blog, per migliorarlo, faccio una riflessione sulle categorie e, quando necessario, cioè quasi sempre, propongo una “scrematura”, perché molti blogger alle prime armi inseriscono le categorie per riempire le voci di meni proposte dal template wordpress utilizzato.

In questo modo, si fa già il primo errore strategico le cui conseguenze vanno avanti per anni.

La scelta delle categorie da usare e il numero delle stesse deve essere ponderata e ragionata.

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Quante devono essere, dunque, le categorie di un blog: lo stretto indispensabile.
Quando scegli le categorie del tuo blog inizia a pensare in ottica di sintesi, perché questo ti aiuta nel posizionamento (confonde di meno i motori di ricerca) e ti aiuta anche nella costruzione del tuo piano editoriale strategico

Se il tuo blog è un magazine di notizie, magari una testata giornalistica registrata, è ovvio che puoi legittimamente avere anche 10 categorie tra notizie locali, cultura, politica internazionale ecc.

Ma dal momento che buona parte dei blog non sono dei notiziari, mi spingo serenamente a dire che da una a tre categorie va bene, al di sopra delle tre categorie il tuo blog ha un problema di verticalità e un problema di verticalità corrisponde ad un problema di posizionamento, di piano editoriale e di SEO.

Come scegliere le categorie del tuo blog

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La scelta delle categorie di un blog deve andare di pari passo con la scelta del segmento narrativo (anche detta nicchia) e deve seguire le stesse dinamiche.
Quando scegliamo l’argomento del nostro blog teniamo sempre a mente

  • in che cosa possiamo dare un reale valore aggiunto a chi fa ricerche sul web
  • su quali argomenti abbiamo tanto da dire, così tanto da mantenere diversi anni di possibili nuovi titoli
  • su quali argomenti studiamo sempre e spesso
  • quali argomenti non ci stancano

Oggi giorno, le “categorie nicchia” non sono più necessarie.
Ad esempio, un tempo chi scriveva di viaggi aveva categorie VIAGGI IN FAMIGLIA, VIAGGI GREEN, VIAGGI DI COPPIA.
Oggi questo non è più necessario, perché i motori di ricerca hanno meccanismi molto più sofisticati di un tempo per indirizzare il giusto articolo verso il giusto intento di ricerca (al netto del fatto che l’articolo sia scritto bene in ottica SEO).

Dunque basta una categoria VIAGGI per inserire tutti gli articoli che rispondono a questa “seed keyword” 

Eliminiamo queste categorie nicchia dal menu soprattutto quando abbiamo deciso di impostarle come sotto-categorie che funzionano come menu di secondo livello (ad esempio, come menu a tendina).
Infatti oggi, che navighiamo tutti per lo più da mobile, i menu a tendina rallentano la navigazione (quindi pessimo per la SEO) e disorienta i lettori (quindi pessimo a prescindere).

A proposito delle categorie che sono anche nel menu, è importante mantenere

Chiarezza nelle voci di menu

Evitiamo dunque categorie dal nome troppo lungo (CONSIGLI PER BLOGGER – CONSIGLI PER VIAGGIATORI) oppure tassonomie poco chiare (DI TUTTO UN PO’ – LIFESTYLE – COSE CHE MI PIACCIONO) ecc.

 

Quando e perché eliminare una categoria

come si diventa una blogger

Decidere come, perché è in che misura modificare o eliminare una categoria non è facile, ed è per questo che nelle coaching individuali, anche nelle One Shot, facciamo un lavoro di brainstorming vero e proprio.

Le categorie sono parte dell’identità con cui un blog nasce o cresce e può servire una guida esterna per capire davvero in che direzione va l’identità del nostro progetto.

Tuttavia ci sono degli esercizi di riflessione che posso proporti in autonomia.

  1. controlla le tue categorie e se una non ha un nuovo contenuto da più di sei mesi, è il momento di eliminarla,
  2. se una categoria ha degli articoli che sono, per la maggior parte, rubricati con doppia categoria, forse quella categoria non è davvero utile
  3. rifletti se le sotto-categorie che usi come menu di secondo livello sono davvero utili a chi naviga

So di aver usato alcuni tecnicismi, per cui chiedimi pure tutti i chiarimenti di cui hai bisogno nei commenti.

 

 

 

 

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