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Calo di ZA, cosa fare? 5 azioni da fare subito quando cala la ZA (e il traffico) del tuo blog

Hai vissuto un calo di ZA, cioè la Zoom Authority del tuo blog e, dal momento che per te è un parametro importante, sei preoccupata e vorresti sapere come rimediare? Sei nel posto giusto.

Molti blogger reagiscono male, con scoramento e allerta, ad un calo di ZA, cioè il parametro che sul mercato italiano viene preso in considerazione dalle web agency per stabilire con quali blogger collaborare.

Senza entrare nel merito di quanto questo valore sia realmente importante (perché questi dettagli molto tecnici e filosofici li approfondisco soprattutto nelle coaching per blogger e nella community In My Suitcase Club), capisco perfettamente il content creator che vuole subito rimettersi in carreggiata e far salire la propria ZA per far funzionare al meglio la propria startUp del web.

sabrina seduta sul divano con computer guarda in camera e sorride

Alla luce di quanto sopra, ti do adesso un elenco di 5 azioni molto utili che puoi fare subito, appena ti rendi conto che hai subito un calo di Zoom Authority e, ovviamente, di traffico (perché è sempre quello che conta di più).

Intanto, in questo articolo ti ho spiegato come analizzare le possibili cause di un calo di ZA. Leggilo, può tornarti utile come punto di partenza o per evitare che la cosa si ripeta di nuovo.

Se ancora non mi conosci,
io sono Sabrina, full time blogger
che da anni aiuta altri blogger a trasformare
uno spazio virtuale in una startUp del web.

Scopri di più.

Cosa fare quando cala la ZA

Sarò breve e diretta con le soluzioni pratiche, ok?
Quando, usando SeoZoom, ti rendi conto che hai un calo nella Zoom Authority, quello che io faccio sempre e che funziona dando buoni risultati in pochissimi giorni (a volte anche nell’arco di poche ore) è riassumibile in queste 5 azioni chiave.

  1. Controllare gli articoli usciti dalla top 10 in SERP e aggiornali con le keyword che hanno perso posizioni e con le keyword correlate che hanno maggior potenziale. (Puoi vederlo da SeoZoom alla sezione keyword).
  2. Aggiungi immagini negli articoli che hanno perso posizioni, nominandole con le parole chiave in discesa e con le parole chiave correlate ad alto potenziale.
    In questo articolo ti do delle indicazioni su come scegliere le giuste parole chiave per i tuoi articoli, anche con strumenti gratuiti.
  3. Ripetere i punti 1 e 2 anche con gli articoli entrati in top 10, con quelli entrati in SERP e con quelli che hanno guadagnato posizioni nell’ultimo periodo.
  4. Scrivi articoli di approfondimento dell’intento di ricerca dei post con maggiore traffico.
    Esempio: ricevi molto traffico sugli articoli in cui parli di Cose da vedere e da fare in Piemonte? Bene, scrivi un nuovo articolo sui Mercatini settimanali più belli del Piemonte, perché probabilmente si tratta di un argomento che interessa alla maggior parte o a una buona fetta di persone che vogliono sapere cosa fare di bello in Piemonte.
  5. Per dare un piccolo boost al traffico, cosa che Google gradisce a prescindere dalla provenienza dello stesso, condividi o ricondividi i tuoi post sui social.
    E quali post su quali social?
    Qui entra un altro aspetto molto importante del quale parlo sempre nelle coaching e nelle live nella community: conosci le tue community? Bene, dai loro quello che preferiscono.
    Personalmente, ogni volta che condivido un vecchio post della sezione blogging su Instagram ricevo molto traffico da questa sorgente, perché la mia community Instagram (della quale ti invito a far parte perché perderci di vista sarebbe davvero un peccato) è attivamente interessata alle questioni relative alla vita digitale. Invece quando condivido un post a tema travel su Facebook, ho lo stesso effetto perché quella community è nata quando ancora non trattavo l’argomento blogging, quindi è composta soprattutto da persone che amano i viaggi e ne pianificano molti.
    Per non parlare del grande aiuto che puoi trarre in termini di traffico condividendo o RI condividendo i tuoi post su Pinterest.
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