Blog e crisi creative. Cause e rimedi

Ne sono vittime periodiche un po’ tutte (e tutti).
Soprattutto dopo lunghi periodi di gestione di uno spazio di scrittura pubblico come un blog, tanto più se gestito per lavoro e quindi con grande regolarità, le idee iniziano a venir meno.
Non è tanto la voglia ad andar via. Avremmo voglia di scrivere, eccome! Ci alziamo o corriamo a casa non vedendo l’ora di scrivere un nuovo pezzo ma… niente. Ci pare di aver scritto tutto.

Le cause, come ben possiamo tutti immaginare, non sono davvero l’esaurimento delle idee. Quelle, se ci hanno accompagnate sino ad ora, si auto rigenereranno ad libitum.

Se la voglia di scrivere non ci ha abbandonate, ci possono essere altre cause e relativi rimedi alle crisi creative.

Infinite cause, e altrettanti rimedi.

Mi limiterò a definirne alcune, che mi hanno spesso riguardata.

1 – Caos calmo

Non mi riferisco solo l tripudio di idee che abbiamo in testa e che talvolta facciamo fatica a mettere ordinatamente su ‘carta’. Mi riferisco proprio al caos che abbiamo sulla nostra scrivania/luogo momentaneo di lavoro.

Rimettere le cose al loro posto è un modo per farci stare, piano piano, anche le idee.
Vi sembrerà sciocco (cioè, a me sembra proprio una cazzata) ma oggi avevo un blocco infernale che si è risolto solo dopo che ho pulito il bagno. Non scherzo! Erano tre giorni che mi ripromettevo di dare una bella ramazzata al bagno di casa e quel pensiero nascosto mi impediva di fare altre cose impegnative.
Ora ho il bagno lucido e il secondo pezzo in fase di cottura della giornata.

Work station on Instagram

2 – La tua vita conta

Così come dal mio bagno da pulire è uscito un pezzo sul blocco dello scrittore (lo so, riesco a spoetizzare tutto con velocità imbarazzante, non me ne vogliate), dal tuo pranzo della domenica dalla nonna potrebbe uscire
– un post sulle diverse abitudini familiari e conviviali in tutti i posti che hai visitato
– i posti in cui la gente è più ospitale
– perchè tante trattorie d’Italia hanno la parola ‘nonna’ nel nome.
e così via, all’infinito. Il punto è che ogni aspetto della tua vita è di interesse collettivo se lo sai riesaminare e riscrivere.

how to find new clients as a travel blogger

3 – Traduci i tuoi articoli 

Ora, devo essere sincera, non so a livello di SEO quanto sia utile l’avere il mio blog in doppia lingua. Il blog è registrato come in lingua italiana e non lo traduco attraverso un plug in per due motivi

  • non traduco subito tutti i pezzi (anche perché alcuni sono orientati all’immaginario italiano), cosa che diventa indispensabile con quasi tutti i plug in per la gestione di più lingue;
  • ogni traduzione non è una vera e propria traduzione ma una localizzazione dei contenuti e anche delle frasi ironiche accompagnato spesso da altre immagini, più comprensibili ai lettori internazionali.
  • Con tutti i plug in che conosco, il SEO si può comunque impostare solo in una lingua (Se ne conosci altri che non hanno questa pecca, please scrivimelo nei commenti)

Quando scrivo in Italiano, il traffico aumenta di più che nei post in lingua inglese, ma di fatto non voglio rinunciare alla doppia lingua perché i gruppi di travel blogger che condividono, commentano, si supportano a vicenda sono composti da autrici che scrivono in inglese e dal momento che far parte di queste community è bellissimo (come ho scritto in questo pezzo), ci tengo a restarci.

E poi, quando scrivo in inglese e racconto i fatti miei… mi vergogno di meno.

Però l’attività di tradurre e localizzare in italiano gli articoli nati in inglese è un buon modo per aggiungere nuovi contenuti per nuovi lettori.

Make you #work station cuter… With colored pencils.

Una foto pubblicata da sabrina (@in_my_suitcase) in data:

 

4 – Approfondisci vecchi temi già trattati

La realtà è bella non solo perché multi sfaccettata, ma anche perché può essere sezionata e frantumata all’infinito, come i maroni di chi ci legge.

Faccio un esempio dal mio travelblog: da un articolo su che cosa fare a NYC (sightseeing tour, posti alternativi per ascoltare musica, bere un tè, andare a vedere Brooklyn…), possono nascere

Questo principio è applicabile a tutti i tipi di blog, soprattutto se hanno alle spalle molti anni di contenuti inseriti ed è anche un buon modo per ripescare vecchi articoli ‘dimenticati’ cui collegare dei back-link.

(Qui, qualche altro consiglio per chi ha crisi creative come travel blogger)

5 – Fatti ispirare dalle foto 

Da quando, grazie ad un gruppo di blogger di cui al punto 3, mi sono imbattuta in alcuni siti dai quali è possibile scaricare GRATIS immagini bellissime e ad alta risoluzione, anche le mie fonti di ispirazione si sono moltiplicate.
Il mio preferito è unsplash .
Scegli un argomento, ti appaiono delle foto e ti vengono in mente nuove idee.

Altre idee e spunti? Come sopperisci ai drammatici momenti di stasi creativa?

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