Vacanze in Italia: come fare per renderle speciali e sostenibili

Mi piace scrivere come fare per prenderci cura dei posti in cui andiamo. Se questi posti sono anche parte del nostro territorio nazionale, ancora meglio, perché esercitiamo i nostri diritti e doveri (che parole bellissime) non solo verso il mondo ma anche verso il luogo che ci dà attualmente i nostri diritti costituzionali (altra parola magica). 

Le nostre scelte di viaggio, dalla destinazione al mezzo, dal periodo alle attività da fare, sono delle scelte di consumo e anche scelte politiche (siamo alla fiera delle mie parole preferite). 

Vediamo quali scelte fare per rendere speciali le nostre vacanze in Italia e anche sostenibili. Insomma ecco come fare un viaggio che renda l’Italia un posto migliore. 

Visitare le destinazioni bike friendly 

Rimini in bicicletta è un'ottima idea.
Rimini in bicicletta è un’ottima idea.

Bisogna imparare a riconoscere e premiare le destinazioni “poco aggressive”. Quelle cioè con un piano traffico decente, con una ciclabilità e un amore per i pedoni superiore alla media. 

Da direttori degli orientamenti del mercato, i viaggiatori devono imparare a far diventare questi criteri di scelta dei criteri di pianificazione delle amministrazioni. 

Ci sono diverse città in Italia che negli ultimi anni si sono molto impegnate nel valorizzare il bike sharing e anche il car sharing, per ridurre il traffico urbano, e che hanno investito nelle piste ciclabili (Bolzano, Ferrara, Rimini, Catania, Lecce, Siena e tutte queste altre città).

Premiamo queste città, scegliendole per il nostro prossimo viaggio in Italia. 

Scegli gli eventi in cui si valorizzino il dialetto e i modi di dire 

Vengo da un territorio, la Puglia, in cui il dialetto è molto tenuto in considerazione e il parlarlo nel giusto contesto non solo non è uno stigma ma un elemento degno di plauso. 

Partendo dalla scelta delle trattorie storiche d’Italia, in cui i menu sono riportati con gli antichi nomi dialettali, passando dalla visita  ai mercati settimanali, veri spaccati di colore, cultura e folklore, la scelta di condire il tuo viaggio con delle note di lingua autoctona non farà che aggiungere allegria ma anche cultura generale. Se leggi la guida di viaggioper conoscere le più belle espressioni dialettali d’Italia potrai anche imparare a “districarti” tra le espressioni più utilizzate e utili nel quotidiano, in varie parti della penisola. 

Teatri e librerie: la cultura più avvincente passa da qui

teatro rossi occupato pisa - foyer
teatro rossi occupato pisa – foyer

La cultura non è solo quella museale. Se da un lato c’è da esser fieri dell’attitudine italiana ad affiancare le parole “Cultura” alla visita di chiese e musei, è bene tenere a mente che la cultura a sostegno di una destinazione passa anche dalla visita di una libreria storica o dall’inserire il teatro nelle attività da fare in ogni luogo. 

Qui ti spiego perché andare a teatroè la ricetta del buon vivere. 

Esci fuori dai tracciati e cerca i posti ancora poco conosciuti 

L’Italia è piena di luoghi di divertimento e cultura incredibilima ancora poco conosciuti. 

Dai misteri delle Valli dove scorre il fiume Agri, in Basilicata, ai paesini medievali del Piceno, dal Veneto che sembra uscito da un Film di Tim Burtonai siti cinematografici della Puglia, siamo non solo nella Penisola delle Meraviglie, come dice Alberto Angela, ma anche nella terra dei misteri e degli angoli da scoprire. 

Chiudiamo con un piccolo elenco di scelte semplici da fare e da ricordare per la tua Vacanza in Italia, speciale e sostenibile:

  1. Scegli i posti che valorizzano parchi, piste ciclabili, verde urbano; 
  2. Vai a teatro;
  3. Visita librerie; 
  4. Fai i tuoi acquisti non solo in centro ma anche nelle periferie; 
  5. Visita anche le periferie (la street art, i mercatini delle pulci ecc.);
  6. Visita i mercati rionali; 
  7. Consulta la mappa dell’accessibilità dei luoghi di cultura e divertimento

E per ricollegarci all’elenco di parole belle, l’Italia ci dirà “Grazie”, la mia parola preferita in assoluto.

21 pensieri riguardo “Vacanze in Italia: come fare per renderle speciali e sostenibili

  • Marzo 18, 2019 in 9:55 am
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    Che bello che fai riferimento alla sostenibilità. Spesso non ci si pensa abbastanza. Grazie per le dritte, io vorrei viaggiare di più!

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  • Marzo 17, 2019 in 12:11 pm
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    Io adoro e mi reputo una frequentatrice di mete poco gettonate, non amo le folle e non amo le mete blasonate e scelte dalla massa molto probabilmente perché sono una “bastian contraria”. E pensa che, forse, mi sfuggono quelle del Veneto, la mia ragione, corro a leggere di “quel Veneto che sembra uscito da un film di Tim Burton”

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  • Marzo 16, 2019 in 10:43 am
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    Adoro scoprire l’Italia e concordo con i tuoi suggerimenti! Ad esempio a Ferrara mi sono divertita tantissimo a girare la città in bici. Poi sono un’amante dei borghi sconosciuti e ne vado sempre alla ricerca 🥰

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  • Marzo 16, 2019 in 10:28 am
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    Mi ritrovo perfettamente in questo post. Ecco perché spesso prima di organizzare un viaggio cerco di leggere e informarmi sui luoghi da vivere e da vedere attraverso il racconto dei blogger che vivono la città o il luogo in cui sto per andare. Perché è anche attraverso di loro che scopro luoghi che sulle guide turistiche non ci sono.
    La tua lista è perfetta.

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  • Marzo 15, 2019 in 3:31 pm
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    ottimi consigli, molto simili a quelli mi do da sola 🙂 poi l’italia è magica e bisogna saperla guardare da ogni angolo!! peccato che sia sempre un pò costosa, e ora che vivo all’estero me ne rendo ancora più conto quando ci torno 🙁 però sempre magnifica!!!!

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  • Marzo 15, 2019 in 1:17 pm
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    Hai proprio ragione…bisogna impegnarsi di più e scegliere dei viaggi che privilegiano le mete meno gettonate! Io ci provo spesso ma il tempo è poco e di solito vedo le attrazioni più in voga perdendo la realtà del posto che visito.
    Non è facile ma i tuoi sono ottimi consigli!

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  • Marzo 15, 2019 in 10:32 am
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    Ciao Sabrina, grazie per i tuoi consigli.
    Se posso permettermi di aggiungere qualcosa, io partecipo spesso ai FREE Walking Tour, lo trovo un modo perfetto per scoprire luoghi che da soli non avremmo mai scoperto. Inoltre, ti permettono di fare networking con altri viaggiatori e di conoscere persone del posto che non pur sempre la miglior fonte d’ispirazione durante un viaggio.

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  • Marzo 15, 2019 in 8:50 am
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    Per visistare qualsiasi città il modo migliore è camminare. Non inquina e non dà fastidio. 🙂
    A Siena poi, il bike sharing c’è ma è molto faticoso, perchè c sono delle salite……

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  • Marzo 14, 2019 in 5:42 pm
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    Consiglio anche posticini semi-sconosciuti della mia Sicilia in cui lasciare un pezzo di cuore 😀

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  • Marzo 13, 2019 in 11:29 am
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    Hai fatto bene a ricordare che l’Italia è un paese godibile soprattutto a due ruote. Io amo molto girare in bici. Puoi godere dei paesaggi con una lentezza che l’automobile non può darti. Ha un certo fascino.

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  • Marzo 13, 2019 in 8:29 am
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    Io sono ossessionata dal vedere i mercati ortofrutticoli e quelli delle pulci nelle città che visito; non sono molto bike friendly ma spesso cammino evitando di prendere i mezzi e magari scoprendo nuovi luoghi proprio perdendomi tra le strade.

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  • Marzo 12, 2019 in 12:21 am
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    Io non ho davvero bisogno di incentivi per viaggiare. C’è un piccolo problema però: a volte per arrivare a destinazione, se si tratta di luoghi non molto conosciuti, sono sconosciuti e ridotti anche i mezzi per arrivarci. Faccio un esempio semplice, Matera, capitale della cultura. Per arrivarci 2 treni e un tempo che varia dalle 8 alla 10 ore, con una spesa tra le 80 e le 100 euro solo andata. Servirebbe un aiuto anche da chi promuove il turismo, per aiutarlo, così non si incentiva.

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  • Marzo 11, 2019 in 5:06 pm
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    Posso aggiungere Parla con i Locali? 🙂 Secondo me la parte più bella di un viaggio, per scoprire la parte più vera e nascosta, per sentirsi parte di quel luogo e per imparare qualcosa in più!

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  • Marzo 11, 2019 in 2:34 pm
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    Un post veramente interessante che offre una prospettiva diversa su quello che può essere un viaggio o una vacanza

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  • Marzo 11, 2019 in 11:36 am
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    Il mio punto debole sono le bici. Ma sottolineo che la maggior parte delle volte (vedi sempre) scelgo itinerari da fare a piedi così da non dover prendere i mezzi di trasporto. Condivido tantissimo l’idea di uscire fuori dagli itinerari battuti e d crearsene uno su misura che venga più a contatto con i locali. Adoro ad esempio i mercatini e i piccoli negozi d’artigianato mentre cerco di evitare i grandi brand e le catene. Non avevo mai pensato alle trattorie locali che hanno i menù in dialetto. Farò sicuramente più attenzione da oggi in poi! 😉

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  • Marzo 11, 2019 in 11:23 am
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    Favoloso articolo, mi hai dato voglia di viaggiare per l Italia, che poi tra l’altro sono a 15 km dalla dogana con il Piemonte 😀

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  • Marzo 8, 2019 in 3:18 pm
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    il tuo blog ti fa davvero venire voglia di viaggiare!

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