Divertimento e cultura in Italia: i posti incredibili che molti non conoscono (ma che tutti dovrebbero vedere)

Articolo con Giveaway, regalo per promuovere i posti più cool d’Italia.
Leggi questo post, commentalo e… fatti un selfie: riceverai in regalo le shopper “Diversamente Figa” e “L’amore è cieco ma legge il braille”. 

Da quanto tempo che non facevo un post con annesso Give Away!
Neanche me lo ricordo più!

La posta in gioco oggi è alta, les amies, molto alta: in regalo per chi commenta questo articolo e mi manda il suo selfie (in fondo all’articolo spiego tutto nel dettaglio!) invierò “di persona personalmente” una shopper della campagna Accessibility is Cool, promsossa da Movidabilia e con il sostegno di Fondazione CON IL SUD, per l’abbattimento delle barriere architettoniche (e culturali) nei luoghi di cultura e divertimento. 

Ma prima parliamo di alcuni posti d’Italia ancora poco noti al mercato del turismo ma che i viaggiatori e le viaggiatrici dovrebbero davvero conoscere!

luoghi bellissimi ma quasi sconosciuti un Italia - articolo e give away

Un eremo di arte nel Salento 

Casa_vincent_brunetti

Non posso non partire, in questa carrellata di posti che si conoscono ancora poco, dal mio territorio-  Che poi uno dice “Salento? Ma ormai lo conoscono tutti!”.

Ma invece anche no!

Oltre all’arte barocca, oltre al mare, oltre ai centri storici, il Salento è terra che racchiude silenziosamente diversi eremi artistici: case in campagna in cui artisti si ritirano per produrre e vivere immersi nelle proprie opere e aprire le porte ai visitatori che ne vengono a conoscenza.
Su questo argomento tornerò a scrivere a lungo e in modo dettagliato ma prima lascia che ti consigli di vedere l’Eremo di Vincent Brunetti, a Guagnano.
Vincent Brunetti, noto anche come Libellula del Sud, vive lontano dai rumori della città e dei borghi abitati, circondato solo dalla sua arte.

Un luogo di silenzi, bellezza, colori e contatto coinvolto con l’arte, camminerai in un luogo patchwork dove tutto diventa arte, anche tu.

Val d’Agri, natura e fantasmi

 

In attesa che nel 2019 viva il suo anno da Capitale Europea della Cultura, Matera si riscalda per attirare viaggiatori e viaggiatrici alla ricerca di cultura e unicità. Ma bada bene che la Basilicata non è solo Matera!

La zona del potentino e in particolare la Val D’Agri nasconde o meglio custodisce segreti che attendono solo di essere scoperti.
Come ho scritto in questo post sulle 5 verità scomode che ti porteranno in Basilicata, la val d’Agri è luogo adatto non solo a chi ama bellissimi paesaggi naturali come quello del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano-Val d’Agri-Lagonegrese, a ridosso del più noto Parco Nazionale del Pollino, ma anche per chi ama i misteri e i castelli popolati da fantasmi.

A partire dal castello di Favale (val Sinni, Matera) nel quale visse la poetessa Isabella di Morra, morta giovane per mano dei fratelli per una sua amicizia con un conte spagnolo (la sua famiglia era filo-francese e a quel tempo era ben più grave di quando non fosse l’amicizia tra un milanista e un interista).

Poi c’è il Castello di Melfi e quello Castel Lagopesole, dove lo spirito guida pare essere addirittura quello di Federico II.  Quello che conosco meglio è il Castello di Brienza che ha dato i natali a Mario Pagano.
Nel mese di agosto intorno al castello si tengono spettacoli ad opera di registi da tutto il mondo. I loro lavori di luci e teatro riportano in vita tutte le antiche leggende sui suoi abitanti, fra cui quella di Bianca da Brienza (nobildonna sparita, probabilmente rapita dai pirati nel corso di un viaggio via mare)

Roma e la sua arte… contemporanea
 facciata del Museo MACRO di Roma

Per avere una vaga idea di che cosa sia davvero la vita culturale di Roma bisognerebbe viverci “intensamente” almeno per un paio di anni.
Spesso la cultura romana è legata, nell’immaginario dei visitatori (ma anche nelle narrazioni degli autoctoni) all’arte e alla storia antica, quando in realtà una delle cose più significative della vita cittadina è il fermento che riguarda anche l’arte moderna.

Ad esempio, a mio avviso è ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE il museo MACRO e le sue installazioni in grado di farti riflettere sulle istanze politiche, sul senso civico, sulla società attuale.

Altra cosa notevole della capitale, che molti ignorano, ahimé, ma che d’ora in poi devi tenere a mente: la sua rete di musei civici sta facendo un lavoro davvero significativo in materia di accessibilità dell’arte ad ogni forma di disabilità, come ho scritto in questo post sui Musei più cool di Roma.

Anche l’arte Sacra travalica i confini del tempo e diventa contemporanea, grazie a piccoli laboratori di artigianato di pregio come Savelli Religious  e altre piccole realtà sparse nella provincia come piccole pepite d’oro da trovare in un fiume.

Sardegna e le sue città quadro: Orgosolo, San Sperate e Villamar
 murales sardegna

Come molte e molti già sanno, i murales sono una cosa che mi entusiasma un bel po’.
La Sardegna in merito a questo argomento offre scenari più che meritevoli, delle vere e proprie città-quadro.

Fin dagli anni ’60 i paesi di San Sperate (provincia di Cagliari) e Orgosolo (Provincia di Nuoro), sono diventati dei paesi museo e teatro, grazie ai loro murales di analisi e protesta sociale ad opera di artisti locali.

Se vuoi conoscere la particolare storia civica sarda, guarda e fatti spiegare da qualche locale i murales di San Sperate e Orgosolo (e poi anche di Villamar, Sud Sardegna, in cui l’arte dei murales si è diffusa negli anni ’70 grazie all’opera dei due esuli cileni Alan Jofrè e Uriel Parvex.

Pisa e i suoi teatri

teatro rossi occupato pisa - foyer

La faccenda del fervore teatrale pisano da poco scoperto mi ha letteralmente lasciata a bocca aperta!

Da teatri pubblici alle vecchie chiese sconsacrate e adibite a teatro con tanto di rispetto di parametri per l’accessibilità, fino ai teatri occupati come il Teatro Rossi Aperto (nella foto, io nel foyer, comodamente seduta).

Se vai a Pisa non ti fermare a Piazza dei Miracoli, vai oltre e fatti almeno un paio di nottate tra reading clandestini e teatro.

La magia di Torrita di Siena

foto di residenza d'arte di Torrita da Siena, mobili misto tra design e arte
foto di residenza d’arte di Torrita da Siena http://www.residenzadarte.com/

Torniamo a parlare di arte e residenze. Hai mai sentito parlare della Residenza d’Arte di Torrita di Siena?

Si tratta di una residenza del Quattrocento, situata nel comune di Torrita di Siena, un affascinante paesino medievale a pochi chilometri da Siena, Pienza, Montepulciano e Cortona.

Varcando il cancello di questa dimora storica si diventa partecipi di un percorso artistico e poetico in cui natura e arte contemporanea sono in completa armonia.

Un Gallery Boutique hotel che nasce dall’idea di una scultrice, pittrice, ed interior designer conosciuta e quotata a livello internazionale, Anna Izzo.

Cave di Rubbio, come stare in un film di Tim Burton

 Cave di rubbio - teschio dipinto su una roccia

Siamo nella regione Veneto, nella provincia di Vicenza, a sud-est dell’Altopiano di Asiago.

Le Cave di Rubbio erano delle cave un tempo attive per l’estrazione di pietra calcarea che, in seguito al loro saccheggio, sono state ‘prese in custodia’ dall’artista Toni Zarpellon e trasformate in una valle surreale di arte, strani volti, mistero e colori.

La cava si divide in sezioni, aree o stanze come un castello. Sembrano lo scenario di un film di Tim Burton, dove l’arte e i colori danno spazio anche agli aspetti più inquietanti della fantasia, dove il surreale e l’inquietante si fondono con lo spirito curioso e gioioso del lato bambino di ogni visitatore.

Dal momento che sei stata così “gloriosa” da seguirmi fino alla fine, ti faccio un regalo!

Ecco come ricevere direttamente a casa, con tanto di mia letterina di saluto, la shopper della campagna “Accessibility is cool”.

shopper movidabilia Diversamente Figa L'Amore e cieco ma legge il braille

 

  • commenta questo post indicandomi altri posti poco noti ma molto belli che a tuo avviso val la pena di consigliare;
  • vai in un luogo accessibile (un pub, museo, ristorante, cinema ecc. accessibile con sedia a rotelle e con bagno per disabili) e fatti un selfie;
  • Pubblica il selfie su facebook con la geolocalizzazione attiva (oppure taggando il locale/luogo) e usando gli hashtag #accessibilityiscool, #movidabilia (ovviamente il post deve essere pubblico) – se non sei un’amante del selfie, va benissimo anche una foto carina al locale 🙂 ;
  • Mandami una mail con il tuo indirizzo (affinché possa spedirti la shopper) scrivendo a sabrina.barbante[@]virgilio.it

Oltre a ricevere la tua shopper aiuterai l’Associazione Movidabili a mappare tutti i locali accessibili d’Italia.

Scopri di più su www.accessibilityiscool.it 

 

 

15 pensieri riguardo “Divertimento e cultura in Italia: i posti incredibili che molti non conoscono (ma che tutti dovrebbero vedere)

  • Apr 12, 2017 in 4:59 pm
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    Bello mi piace mi fai vedere sempre bei luoghi ti voglio bene

    Risposta
  • Apr 3, 2017 in 11:29 am
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    Progetto SUPER! E vogliamo parlare della bellezza infinita della Libellula del Sud??

    Devo trovare un bel posticino da immortalare per partecipare al tuo contest – io amo le shopping bag. Quanto limite di tempo ho? 🙂 Sai, noi lazy ones ci mettiamo un po’…

    Risposta
  • Apr 3, 2017 in 8:19 am
    Permalink

    Vivo a roma e sono d’accordo …. non c’è solo la storia antica ma anche l’arte moderna che deve avere il giusto risalto 🙂

    Risposta
    • Apr 3, 2017 in 8:28 am
      Permalink

      Flavia, tu che sei a Roma, mi raccomando, pubblica su Facebook un selfie o una (o più) foto di posti accessibili e mandami il tuo indirizzo così posso inviarti la shopper 🙂

      Risposta
  • Apr 3, 2017 in 7:26 am
    Permalink

    Bella iniziativa! Sono tanti i luoghi poco conosciuti che andrebbero valorizzati. Qui vicino a me mi viene in mente la chiesa delle Grazie nel comune di Portovenere.

    Risposta
    • Apr 3, 2017 in 7:29 am
      Permalink

      Grazie Stefania! Spero di venirla a vedere prestissimo! Partecipa alla campagna #accessibilityisccol, pubblicando su Facebook una foto di un luogo accessibile ai disabili motori! (non dimenticare gli hashtag e non dimenticare di mandarmi il tuo indirizzo così ti mando la shopper della campagna 🙂 )

      Risposta
  • Apr 1, 2017 in 1:07 pm
    Permalink

    Ciao Sabrina, interessante l’idea del give away! Comunque, dato che sono un po’ incuriosita dalle storie un po’ creepy, mi piacerebbe visitare Val d’Angri (è anche vicino al mio paese di origine nel quale vado tutte le estati)… Anche la Torrita di Siena ha il suo fascino, amo l’arte

    Risposta
    • Apr 2, 2017 in 6:34 am
      Permalink

      Katia,la Val d’Agri ti piacerà di sicuro! Mi raccomando, partecipa alla campagna #åccessibilityiscool con il tuo selfie e scrivimi in pvt il tuo indirizzo!

      Risposta
  • Mar 31, 2017 in 8:18 pm
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    Mi piace perdermi per Roma con tutto il suo splendore… Sono un amante delle arti in generale ma non ho mai visitato il Macro fino ad ora, da visitare presto!! -P.

    Risposta
  • Mar 31, 2017 in 8:05 pm
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    A me piace molto Roma con la sua arte. Io ci sono stata al Macro, ma quello a Testaccio (si trova pure vicino alla mia sede dello IED) perché l’arte contemporanea è un fonte d’ispirazione per il design e pubblicità! Poi adoro il museo dell’Ara Pacis e Palazzo delle esposizioni, fanno sempre le mostre che mi interessano! 🙂

    Risposta

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