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Cosa vedere a Taranto e dintorni

Guida alla “città spartana” d’Italia, scopri con me cosa vedere a Taranto e dintorni, cosa fare in un giorno, due giorni e un po’ di più.

Conosci Taranto?
Fondata dagli spartani, Taranto divenne uno dei centri più importanti della Magna Grecia.
Oggi è terza città più grande del sud Italia.

Ha avuto per molti anni l’acciaieria più grande d’Europa e un porto commerciale e militare tra i più rilevanti del Mediterraneo. Il Meridione e un po’ anche l’Italia dimenticano spesso quanto del loro modo di stare al mondo provenga dalla storia antica di questa città.

Tuttavia è innegabile che, dagli anni Settanta in poi, qualcosa è andato storto, altrimenti ad oggi Taranto sarebbe la città più ricca d’Europa.

Ho già spiegato in questo post su Instagram, nei miei soliti pipponi geopolitici, quello che, a mio avviso, è andato storto (se ti piace sentir parlare di viaggi e politica, seguimi e non perdiamoci di vista, mi raccomando).

Oggi la città di Taranto vive di un nuovo Rinascimento, o almeno, vi si affaccia. E la cosa interessante e che tu, proprio tu che leggi questo articolo, puoi essere un tassello importante di questa svolta, seguendo tre semplici punti:

  • Ovviamente, visita Taranto con occhi attenti, cercando una città con la sua storia specifica e non la solita bomboniera della globalizzazione in cui tutto è uguale a tutte le altre città che hai visto;
  • parlane e raccontala, nel tu piccolo, a voce o sui tuoi canali social;
  • Fai le cose che ti sto per elencare, come viaggiatrice.

Entriamo nel vivo del tuo viaggio: ecco cosa vedere a Taranto e dintorni in formula one day, in un week end e poi, se ti fermi un po’ di più, ti faccio anche esplorare i dintorni di Taranto.

Cosa vedere a Taranto in un giorno

Se ti fermi in città solo per un giorno ti consiglio questi hotspot.

Visitare la città vecchia di Taranto

Alla città vecchia di Taranto si arriva da due ponti: partendo dal lungomare di tipo “promenade”, dove ti porto a breve, vai verso il ponte girevole, mentre già intravedi il Castello Aragonese. (l’altro ponte per accedervi è il Ponte di Pietra, ci arriviamo tra un attimo).
Praticamente la città vecchia di Taranto è costruita su un’isola.

Il suo interno è un complesso di vicoli, alcuni dei quali bui, che conducono verso la luce accecante del lungomare (parentesi importante: il mare che bagna Taranto è cristallino e chiaro, ed è difficile trovare un mare simile che bagni una città, per altro così grande. Tutto ciò, nonostante la vicinanza con complessi industriali: solo a Nizza ho visto un mare cittadino paragonabile a questo in termini di limpidezza).

Nei vicoli della città vecchia, procedendo verso il Duomo, vedrai murales su vecchi muri e saracinesche. Sono nati da azioni spontanee di studenti e artisti, hanno generato dibattito (come è giusto che faccia la guerrilla art e ogni forma di arte), oggi sono parte delle cose fotografate a Taranto dai suoi viandanti di passaggio (che qualcuno chiama turisti) perché raccontano parte della storia e della politica locale.

Sul rettilineo che conduce al duomo ne vedrai di interessanti, subito dopo un altro hotspot storico, cioè il

Castello Aragonese

La sua fortificazione risale ai tempi dei bizantini e delle necessità di protezione da veneziani e saraceni (come detto, Taranto era un avamposto che faceva gola a molti), ma la struttura attuale è di fine 1400.

Qui puoi fare delle visite guidate gratuite e, per un ripasso o per un’anticipazione, puoi fare un tour virtuale molto circostanziato grazie al sito ufficiale del castello.

I cortili vista mare del castello offrono uno skyline davvero bello, e guardare il mare da qui, ti piacerà almeno quanto vedere il tramonto sul mare. Ma di questo, ne riparliamo tra un attimo.

Intanto ti porto a vedere il prossimo hotspot camminando per il centro:

Tempio di Poseidone

tempio di poseidone

Le colonne e la pianta (a dire il vero, non ancora chiara neanche agli archeologi) risalgono al IV secolo A.C. ed è il tempio più antico della Magna Grecia.

Lo trovi appena entri nell’Isola della città vecchia, imboccando il rettilineo che conduce alla Basilica Cattedrale.

Basilica Cattedrale di San Cataldo

Meta culturale e religiosa di chi visita la città vecchia, questo sito ti dà la possibilità di vederne i dettagli da vicino (e di vedere anche una bella “sdronata” che parte dalla facciata mostra Taranto vecchia dall’alto).

L’edificazione è bizantina, del Decimo Secolo, ed è la cattedrale più antica di Puglia.

mercato del pesce taranto

Dal passaggio noto come “pendio la Riccia”, una strada-scalinata che porta da vicoli al mare, verso il mercato del pesce e la lunga banchina dove attraccano i piccoli pescherecci.

Questa è forse una delle aree più particolari della città, il cui fascino è stato a lungo sottovalutato.
Si tratta di un luogo tanto surreale da essere uno dei posti più reali, tangibili e genuini della città, così reale da fare il giro e diventare magico.

ponte di pietra porta napoli taranto

Il ponte di pietra (o ponte di Porta Napoli),

all’altro capo del borgo antico, conduce alla periferia moderna e residenziale.

Andiamo ora indietro verso il
Borgo nuovo di Taranto

Il borgo nuovo è la parte più moderna della città. Luogo di movida, locali, shopping e uffici affacciati sul mare o comunque sulla strada che vi conduce, e vie parallele con edilizia prettamente degli anni Settanta e Sessanta.

Via d’Aquino è quella che, nel linguaggio standardizzato del mondo travel, si chiamerebbe via dello shopping (perdonatemi, les amis, a volte devo usare linguaggio manierista anche io per farmi capire più velocemente).

Pavimentazione liscia e comoda, no auto, strada larga e i principali negozi del franchising fashion; una confort zone di sicuro.

La vista prospettica è accompagnata da palme che portano al mare, come ad indicare a chi la attraversa che il padrone di casa è sempre Lui, il mare, o al massimo è lì dentro (Poseidone).

Lungomare Vittorio Emanuele II

Il lungomare del quale puoi godere oggi, con una passeggiata di bellezza e ispirazione, è frutto di lavori abbastanza recenti di riqualificazione e ampliamento delle aree pedonali. Come se il rapporto dei tarantini con il mare fosse stato il centro di questo progetto urbanistico, da qui puoi godere della frescura marina e dal lato città incontrare i principali monumenti di epoca fascista; il regime puntò molto sulla città di Taranto, dal punto di vista architettonico.

In questi circa 7 km di promenade, spartiacque è la Rotonda Marinai d’Italia, di fronte al Palazzo del Governo, entrambe di progettazione e realizzazione del ventennio fascista.

Dalla rotonda, puoi ammirare da un lato lo spettacolo del Mar Grande e dall’altro le Isole Cheradi.

E, lasciatelo dire, la rotonda è il posto migliore per godersi il tramonto: qui, per la posizione geografica, vedrai il tramonto sul mare.

Cosa vedere a Taranto in un week end

Testa_di_donna_(Taranto) simbolo del MArTa

Se vuoi restare a Taranto per due giorni (o per un weekend), a quanto sopra ti direi di aggiungere una visita al MArTa, il Museo Archeologico Nazionale, grande vanto della città.

Fermo restando che se sei un’amante del genere, anche nel tragitto di un giorno una sosta al MArTa è una buona idea, diventa a mio avviso una tappa fondamentale per viaggi di anche solo un week end.

Oltre che museo archeologico, il MArTa è anche luogo di eventi e mostre d’arte temporanee, esibizioni e performance, insomma un museo in modello americano.

Si trova in posizione centralissima, in Via Cavour 10.

Visita alle Isole Cheradi

Se visiti Taranto da giugno a settembre puoi anche puoi godere del mare e dello scenario selvatico delle Isole Cheradi, parte del territorio tarantino, a largo della città.

A dire il vero la sola delle due Cheradi visitabile è l’isola si San Pietro, mentre quella di San Paolo non è apertal al pubblico. Entrambe sono un luogo di grande interesse ambientale, adatto per spiriti selvatici e rispettosi della natura e della biodiversità, ed entrambe appartengono alla Marina Militare.

Puoi acquistare il servizio di motonave A/R e affittare un ombrellone usando il sito o la App KYMA-Amat o acquistare dalla biglietteria di Piazzale Democrate, da dove partono le idronavi dirette all’Isola.

Ammirare la costa di Puglia e Basilicata e… i delfini

delfini taranto escursione safari

Grazie all’associazione JDC Jonian Dolphin Conservation, osservatorio per la tutela e lo studio dei cetacei nell’area del golfo di Taranto, è possibile prenotare un safari di 5 ore per avvistare i delfini e vederli da vicino, sempre con massimo rispetto del loro equilibrio ambientale.

Cosa vedere nei dintorni di Taranto
spiagge bellissime, borghi colorati e aperitivi in vigna

Se ti fermi per più tempo e vuoi anche esplorare i dintorni di Taranto, c’è da fare un piccolo distinguo tra estate e resto dell’anno (al netto del fatto che a queste latitudini, estate può significare da metà maggio a metà ottobre).

Le marine di Taranto sono splendide, non hanno niente da invidiare a quelle della provincia di Lecce (e lo dice una fiera ma onesta salentina) e hanno la caratteristica di non essere mai eccessivamente affollate.

Del mare della provincia di Taranto, è sulla linea salentina la spiaggia delle Saline dei Monaci, con sabbia bianca e morbida, mare caraibico e aree di riposo di regali fenicotteri rosa.

Tra le spiagge vicino Taranto molto apprezzate c’è anche Ginosa, Marina di Pulsano (la mia preferita) e Castellaneta Marina.

Ma i dintorni di Taranto sono territorialmente una costellazione di borghi culturali molto diversi e interessanti; partiamo ad esempio da Grottaglie, borgo delle ceramiche, in cui l’arte dei ceramisti invade le strade, “arredate” di maioliche, murales, colori bellissimi.

Lascia incantati anche l’atmosfera della candida Martina Franca, già in territorio della Valle d’Itria.
Se invece hai un interesse per i vini, sappi che Manduria, zona del celebre vino primitivo di Manduria, è proprio nei dintorni di Taranto.

Qui in alcune cantine è possibile prenotare gradevoli aperitivi in vigna .

Direi che c’è roba sufficiente per un’overdose di cultura, mare, tramonti, bellezza. Che ne dite, val bene un viaggio?

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