Vorresti organizzare un blog tour, come tour operator o consorzio territoriale o struttura ricettiva, ma non sai da dove cominciare? Oppure sei una travel blogger e vorresti creare tu stessa un progetto che comprenda un blog tour? Sei nel posto giusto! Ecco a te i miei consigli, dopo averne vissuti e organizzati un po’.

Dallo scorso anno, dopo che io e Miriam Chilante abbiamo organizzato e auto finanziato il blog tour più lungo in Italia in termini di durata e chilometri (progetto Resta a Casa, Viaggia InItalia) ho notato una maggiore diffusione della prassi, a mio avviso ottima e virtuosa, dell’organizzazione di queste esperienze da parte delle blogger stesse.

La trovo, come dicevo, una pratica virtuosa perché nessuno meglio di chi i viaggi li racconta per mestiere può essere in grado di sapere cosa vogliono vedere community, follower e lettori e quali sono le tappe e le modalità migliori per raccontare dei territori utilizzando dei mezzi in costante evoluzione come le piattaforme web e i social.

Quindi, come primissimo consiglio per enti territoriali e strutture che vorrebbero promuoversi attraverso lo storytelling online ma non sanno da dove partire dico: rivolgetevi, per il supporto e per la consulenza pratica, proprio alle vostre travel blogger preferite, se sapete che hanno già partecipato a diversi blog tour e magari anche se avete notato che ne hanno già organizzati.

(Se non avete ancora dei riferimenti, contattate me, che ho partecipato a molti di Blog Tour e ne ho organizzati e co-organizzati diversi negli ultimi anni).

Sabrina davanti al castello di Santa Severa - articolo Dormire in un castello in Italia
Santa Severa – blog tour Resta a Casa, Viaggia in Italia

Ora veniamo ad altri consigli pratici per organizzare un buon progetto di narrativa territoriale attraverso l’aiuto di Blogger e Web Content Creator.
Come anticipato nel titolo, vorrei fare un distinguo e dare nella prima parte dei consigli a consorzi, tour operator ed enti territoriali e nella seconda parte dei consigli pratici a quei travel blogger che hanno già partecipato a dei blog tour e vorrebbero crearne uno autonomamente.

Organizzare un blog tour come ente del turismo, struttura ricettiva o tour operator

viaggi costosi a basso prezzo
RImini Suite Htotel – progetto individuale di promozione territoriale e business rinnovato per due anni

Il primo passo da fare per organizzare un blog tour è capire e focalizzare sul risultato o sui risultati che si vogliono raggiungere nel breve, medio e lungo termine. Se vogliamo rivolgerci ad un target specifico (famiglie, coppie, determinate fasce di età o provenienza geografica) è questo il momento per metterlo agli atti.

Il secondo step è capire il budget disponibile.

Ebbene sì, come in ogni progetto di business, serve mettere sul piatto i primi elementi di ogni progetto business, cioè obiettivi, target e risorse.

Ad esempio, l’obiettivo del tipo “portare più turisti e più prenotazioni in hotel” è un obiettivo troppo generico.

Un buon obiettivo può essere invece così strutturato:

sabri a comacchio
Recente blog tour individuale, organizzato benissimo da Visit Comacchio

Obiettivo a breve termine: aumentare local brand awareness e follower sui social per farli diventare funnel di vendita attraverso post, tag, storie, reel (e da qui, stabilire il primo degli output per i content creator e anche i primi parametri di scelta).

Obiettivo a medio termine: aumentare le visite ai siti web di prenotazione attraverso una strategia SEO di link building e racconto sui blog (anche emancipandosi da booking e co.)

Obiettivo a lungo termine (circa un anno): essere diventati parte dell’immaginario dei viaggiatori (appartenenti al target scelto, se ne abbiamo eletto uno specifico) all’atto della prenotazione di un viaggio o di una esperienza e aver guadagnato punti di indicizzazione e quindi di traffico web(i veri risultati completi di un blog tour e di un lavoro di comunicazione fatto bene, si hanno dopo circa un anno, nel comparto turistico ma non solo).

Come scegliere i blogger per un blog tour

Kruje Albania
Kruje, Albania – blog tour di 6 giorni, organizzato da Scuola Italiana Influencer e Travel Brain and Heart. E’ stato il più importante evento mediatico albanese

Sulla base di questi obiettivi si possono e si devono scegliere i content creator adatti ai nostri scopi.

Quanti ne possiamo coinvolgere sulla base del budget?
Quanti giorni vogliamo coinvolgerli, sulla base del budget?
Quali ci servono, sulla base degli obiettivi?

Diventa in questo caso importante selezionare i blogger e i content creator in base al loro storytelling, alla credibilità che hanno agli occhi dei loro follower e sulla base di chi sono o sembrano essere i follower più attivi.
Non basta guardare il numero dei follower, men che mai il numero di like e commenti. Se proprio dobbiamo investire, perdiamo un po’ di tempo nel leggere i commenti ai post in linea con quello che ci interessa (ebbene, i travel blogger, sui social, non parlano solo di viaggi perché annoierebbero e si annoierebbero. Parlano anche di stili di vita, opinioni personali, etica, fatti di cronaca).

Assunta Fanuli Atelier, Dress and Breakfast in Manduria.
Progetto individuale di promozione Assunta Fanuli Atelier, Dressing & Breakfast in Manduria, Italy.


Capirete che per gli obiettivi a medio e lungo termine, i soli significativi in termini di ricavi economici, servono anche blog ben posizionati con le parole chiave strategiche che vi interessano. (lo so, il gioco si fa più complesso, ma è per questo che una Web Agency o dei content creator esperti – come me, ma non sono la sola a saperlo fare – possono darvi una reale mano per massimizzare il vostro impegno).

Una volta trovata una rosa di nomi che possono fare al vostro caso, fate partire il contatto, con tanto di richiesta di preventivo oppure con la vostra offerta economica.
Ovviamente nel contatto, fate già presente, almeno per grandi linee, il tipo di output che vi aspettate (tot storie, tot articoli, tot post in gallery, Tik Tok, ecc.) perché sulla base di questo il content creator potrà accettare o far partire una trattativa.

Come direbbe l’Avvocata del web Valentina Fiorenza, contrattualizziamo tutto, i contratti non mordono.

Come organizzare un blog tour, se sei un blogger

In Valdichiana, in blog tour con la blogger Anna Pernice e il videomaker Riccardo Tropea.

Aver partecipato a molti blog tour è a mio avviso la conditio sine qua non per poterne organizzare a tua volta. Solo chi ha preso parte ad esperienze lavorative di questo tipo sa in che cosa consiste il lavoro, il ritmo di quei giorni, le reali esigenze del cliente e in che modo queste non possono collidere con le esigenze del content creator.

Soprattutto, solo chi ha partecipato ad esperienze di questo tipo sa che, al di là di quello che si vede sui social e sui blog, il viaggio è una cosa, il blog tour è tutt’altra.

Per creare un blog tour da te, come blogger, ti consiglio di non fare tutto da sola ma unisciti ad altre/i content creator con i quali lavori bene e che abbiamo capacità complementari alle tue, di modo da poter essere un valore aggiunto il più completo possibile per i partner che contatterete.

Anche in questo caso, gli obiettivi sono al primo posto e, qui più che mai, serve anche una mission. Queste possono essere dal far conoscere i luoghi meno noti di un territorio alla rivalutazione delle aree periferiche agli occhi dei turisti, dal promuovere strutture e turismi sostenibili al far conoscere itinerari pet friendly.

come organizzare un blog tour - come si organizza un blog tour

Una volta stabilita la mission, fate il punto degli output che potete offrire ai vari partner e, in base e proporzionalmente a questi, fate una richiesta economica (magari proponendo più opzioni).
In pratica, proponete un progetto nel quale coinvolgere i partner.
E no, “vi faccio le storie in cambio di ospitalità” non è un progetto.

L’obiettivo non può essere “viaggiare gratis”, lo sai, vero?
Bene, sappi che l’obiettivo non può neanche essere “viaggiare” e basta. Perché, come su detto, un blog tour, per un blogger, ha davvero a poco a che fare con un viaggio. Si tratta di un lavoro che si fa viaggiando, ma non è un viaggio. Il viaggio è un’altra cosa.

Gli obiettivi possono essere, ad esempio…
– far conoscere micro territori,
– portare prenotazioni, conversioni e/o ricerca di informazioni
– aumentare la brand awareness (anche i territori sono dei brand quando ne si fa promozione)
– aumentare le community social dei partner di progetto (perché anche quelle sono canali di vendita)

Errori da non fare nell’organizzare un blog tour

viaggi costosi a basso costo_come fare
dal mio primo blogtour in Val di Chiana Senese, nel lontano 2015

In tanti anni di partecipazione di blog tour, individuali, in piccoli gruppi o in gruppi molto ampi, ho fatto tesoro delle cose fatte meglio ma ho soprattutto notato che ci sono spesso errori comuni tra chi si trova ad organizzare un blog tour per la prima volta.

Ecco questi errori comuni, da evitare:

  • scegliere i content creator SOLO sulla base delle metriche numeriche, anche dette vanity metrics, come numero dei follower o visualizzazioni mensili. Sono importanti, inutile negarlo, ma non sono tutto.
    Soprattutto, devono essere sempre accompagnati da una strategia. Se ti rivolgi a chi viaggia con cani e bambini cerca content creator che parlino a questa tipologia di persone, che saranno ovviamente di meno rispetto a chi fa un comune viaggio di coppia, ma quel numero inferiore di persone può corrispondere a più conversioni, cioè prenotazioni.
  • Creare un Itinerario troppo serrato con troppe attività (i content creator non sono vacche da mungere: far cambiare 5 hotel in 5 giorni per promuovere tutti e 5 mette i creator nelle condizioni di stare perennemente con gli occhi sul telefono e la qualità del lavoro di storytelling ne risentirà).
  • Se crei un blog tour con un numero di content creator molto vasto, tipo oltre i 5 partecipanti, e se coprono nicchie e target di lettori diversi, pensa all’ipotesi di creare anche itinerari diversi.
  • Ricorda che i content creator vanno più lenti rispetto ai comuni viaggiatori: se li porti in giro con una guida, per mostrare le bellezze storiche della tua città, sappi che nel percorso dovranno fermarsi più volte per fare foto, montare treppiedi, cercare giuste inquadrature, far volare droni ecc. ecc.
  • Per content creator: se vi rendete conto che vi propongono un pacchetto di attività molto ricco in cui promuovere tre realtà al giorno, e un hotel a notte (a volte vi chiederanno di parlare anche di hotel che non avete provato, soprattutto quando il partner è un consorzio in cui più hotel mettono una quota per il progetto), sappiate che il lavoro di produzione contenuti sarà davvero molto impegnativo e lavorerete dalle 7.00 di mattina fino a notte, dunque chiedete una fee proporzionale al vostro impegno.

Se sei un blogger e vorresti sapere come partecipare ad un blog tour, le risposte a questo link.

Se hai altre domande, hai a disposizione i commenti, la mia mail o il social sul quale sono più presente e rispondo prima.

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