Turismo accessibile: 5 borghi virtuosi da visitare la prossima primavera

Berlino, Londra, Milano… le grandi capitali che hanno investito negli ultimi anni in servizi per l’accessibilità si conoscono e per certi aspetti “vincono facile”. Più fondi strutturali, migliori collegamenti strategici su base commerciale e varie altre caratteristiche le rendono per forza di cose più funzionali in merito all’accessibilità.

Oggi parliamo invece dei luoghi che hanno dovuto lottare anche contro le proprie caratteristiche storico paesaggistiche, oltre che con le vicissitudini economiche, per guadagnarsi le loro medaglie nel mondo del turismo accessibile. 

turismo accessibile_5 borghi europei da visitare_pinterest
condividi questo port anche su Pinterest

Come premiare i luoghi virtuosi? Oltre a consultare i migliori portali e le guide web che danno informazioni concrete sul Turismo accessibile noi, come viaggiatori e viaggiatrici, con o senza disabilità, possiamo scegliere di premiare con la nostra presenza e la nostra scelta queste piccole realtà.
Mi raccomando, facciamo massa critica! 

Ti suggerisco intanto cinque di questi piccoli borghi sparsi per l’Europa e ti invito a inserire nei commenti altri borghi che conosci, virtuosi nel campo complesso ma importantissimo dell’accessibilità. 

1- Breda, Olanda

La prima città non poteva che essere Breda, dal momento che ha appena vinto l’importante riconoscimento europeo dell’Access City Award.
Qui, in questa città fortificata della Brabante settentrionale (Paesi Bassi) i luoghi pubblici, parchi e negozi sono accessibili e supportati da tecnologie digitali che permettono a cittadini e turisti di muoversi con facilità. 

Queste scelte da parte della municipalità non sono state solo “buone” da un punto di vista etico ma assolutamente strategiche, perché tutto l’indotto turistico ne ha beneficiato crescendo di diversi punti percentuali. 

2- Monteverde, Italia 

Sempre quest’anno, anche un borgo italiano ha avuto l’onore di una menzione speciale grazie ai suoi cinque km di percorsi tattili e plantari per la fruizione dei beni culturali. 

Oltre a ciò, dal 2006 questo borgo campano ha puntato sull’accessibilità organizzando e promuovendo un evento annuale dal titolo “Un Paese Accessibile”, il cui successo cresce di anno in anno. 
Se ciò non bastasse come invito a visitare Monteverde, aggiungo che è anche nell’elenco prestigioso dei Borghi più belli d’Italia.  

3- Ávila, Spagna

Ávila

Già vincitrice di questo premio nel 2011, Ávila è una delle più importanti mete di turismo accessibile di tutta la Spagna, nonostante sia un medio piccolo borgo collinare. L’accessibilità soprattutto dei luoghi di cultura e divertimento, sono un obiettivo importante e strategico per la municipalità e ce ne si accorge già dal primo ingresso al Visitor Reception Centre.

Qui è possibile per chiunque avere tutte le informazioni turistiche per visitare la città e, per le persone con impedimenti motori o sensoriali, è possibile conoscere i percorsi più indicati a seconda della specifica disabilità. 

Qui si possono anche affittare sedie a rotelle per persone con ridotta mobilità che vogliano addentrarsi su percorsi più lunghi, ai quali altrimenti dovrebbero rinunciare. 

4- Lousã, Portogallo

Lousa

Come può un posto conosciuto soprattutto come suggestivo luogo di montagna, con paesaggi impervi e case di scisto, distinguersi anche per la sua accessibilità?
Può eccome, se per anni (cioè dal 2007 in poi in modo costante) ha spostato tutti gli investimenti delle politiche paesaggistiche nel renderle fruibili a tutti. Da allora sono stati creati percorsi preferenziali e speciali, ben integrati con il paesaggio, per consentire escursioni a disabili motori e sensoriali e anche le strutture ricettive hanno ricevuto fondi vincolati all’adattamento e ammodernamento dei servizi in direzione dell’accessibilità. 

Sozopol, Bulgaria

Sozopol

Avevo già scritto di Sozopol e della sua accessibilità; questa città della Bulgaria meridionale, affacciata sul Mar Nero, fa parte della League of Historical and Accessible Cities– LHAC (la Lega delle Città Storiche Accessibili), progetto europeo Incentrato sull’accessibilità dei centri storici delle città. 

Passeggiare lungo i faraglioni che guardano il mare, sentire odori e profumi quasi mediterranei, rendono questo posto prezioso e alternativo, un perla segreta e tutta da scoprire. Ovviamente, come per tutto ciò che concerne la Bulgaria, di accessibile non ci sono solo i percorsi per disabili ma anche i costi! 

Mi aiuti a riempire questo elenco di borghi virtuosi nelle politiche di Turismo Accessibile? 

Questo post contiene link nati da collaborazioni o sponsorizzazioni. 
Come sempre, inserisco nei miei post solo link in linea con gli argomenti e che reputo possano essere utili per i miei lettori e lettrici

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *