Noleggiare un camper: 6 cose da sapere se sei alla prima esperienza

Chi non ha mai sognato di noleggiare un camper e partire?
Mi spingo oltre nel vostro universo onirico e chiedo: alzi la mano chi non si è mai visto in un Volkswagen da figlio dei fiori arredato come un camper con il quale raggiungere mete a caso!

Ma attenzione, perché scegliere un camper e fare un viaggio con questo mezzo è una cosa per veri duri. Per gente libera e sognatrice… ma dura!

Quando si è alle prime esperienze, il  noleggio camper è una scelta utile, perché sia on line che di persona i noleggiatori potranno fornire elementi e consigli utili anche per individuare il modello che fa per noi e capire se questo tipo di vacanze è la scelta davvero ideale per le nostre necessità.

Vediamo adesso alcune cose di cui è bene tener conto e da sapere quando si vuole noleggiare un camper per un viaggio on the road!

1. Il giusto costo.

In linea di massima, è utile fare una ricerca dei noleggiatori della zona, e visionare quindi il più vicino al miglior prezzo possibile, visionando i modelli disponibili in commercio.

Il costo varia a seconda della stagione (oltre che del modello di camper), e quindi è bene ricordare che ci possono essere delle soluzioni alternative per risparmiare, come ad esempio quella d preferire la formula all inclusive.

Quando vedrai o ti proporranno un prezzo, se ti sembra alto, fai un bilancio di quello che risparmierai in accommodation e cibo. Anzi, prima di paventare l’ipotesi camper, fai prima un preventivo indicativo di quello che spenderesti, per lo stesso itinerario, senza camper. Solo così puoi capire quale è davvero il prezzo giusto per te.

2. Il giusto modello

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ph. Chris Holgersson, unsplash

È bene prima di tutto capire quali sono le nostre reali necessità, perché a conti fatti non esiste un modello che sia necessariamente migliore di un altro. Certo, farsi un giro tra i vari noleggiatori di camper può essere utile, anche per ottenere dei consigli e delle informazioni, e per chiarire i dubbi e le perplessità che possono emergere. È però importante ricordare che prima di ogni cosa dobbiamo valutare quante persone dovranno soggiornare all’interno del camper: lo spazio è un requisito indispensabile che ci guiderà nella scelta.

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3. Interior design… anche nel camper conta.

ph. Adam Griffith, unsplash

Io lo dico da anni: il design c’entra sempre.
Importante valutare bene la disposizione interna del camper perché per un po’ sarà la tua casa. Bisogna, infatti, capire bene che cosa offre il mezzo, come sono stati suddivisi gli spazi, ed eventualmente scegliere quello che più si adatta alle nostre necessità in funzione di questi aspetti fondamentali.

4. Piccolo e (quindi) economico è un binomio sbagliato

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ph. Alex Gorham, unsplash

Nella scelta della soluzione migliore per il tuo viaggio in camper bisogna tenere in considerazione sia il costo, sia la qualità del prodotto, più che la dimensione. Molto spesso, infatti, si corre il rischio di scegliere un camper piccolo (o che non soddisfa a pieno le nostre necessità logistiche) solo perché il costo è più basso. Questa è una scelta che si rimpiangerà sicuramente, perché anche se il senso del viaggio in camper è la libertà, più che la comodità, è anche vero che lo spazio, la funzionalità e la praticità possono esprimersi al meglio anche in spazi molto piccoli.

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5. Più che libertà, autonomia.

Nella vita come nei viaggi, la libertà è un concetto sopravvalutato o almeno molto spesso frainteso.

In realtà gestire un camper e viaggiare a bordo di una casa con ruote comporta meno “Libertà” di un itinerario fra hotel di lusso sparsi lungo il nostro percorso.
Ma comporta quell’amabile autonomia e relativo senso di responsabilità tipico di quando oltre a gestire un viaggio dobbiamo gestire anche una casa.
Insomma, un viaggio che oltre che geografico diventa anche interiore perché passa attraverso la nostra abilità di gestire le cose, gli spazi, la strada.

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ph. Marek Szturc, unsplash

6. Fai una check list

Nel tuo viaggio in camper non ci sarà una reception pronta ad accontentare ogni tuo desiderio. La reception sempre sul pezzo dovrai essere tu, insieme ai tuoi compagni e compagne di viaggio.
Pertanto, il consiglio è quello di non dimenticare nulla che possa essere utile, preparando una check list di cose da fare e di cose da portare, magari insieme al gruppo in partenza come gioco preliminare al viaggio.

La ckeck list non deve essere solo per gli oggetti utili a bordo (cassettina per gli attrezzi, un kit di pronto soccorso, torce, powebank), ma anche per le cose da fare e controllare prima di ogni ripartenza (controllo degli impianti, luci, livello dell’olio, serbatoio dell’acqua, messa in sicurezza degli oggetti durante gli spostamenti ecc.).

Inoltre, ti potrà essere molto utile avere a disposizione un’app oppure una guida che ti aiuti a individuare velocemente e facilmente sia le aree di sosta, sia le aree di campeggio: così, in qualunque posto ti trovi, saprai esattamente a quanti km dista la prossima area di sosta e potrai essere indipendente e certo di poterti fermare ogni qualvolta lo riterrai necessario.

Ricorda, in tal senso, di cercare delle aree di sosta anche per le acque nere, scaricando quindi all’interno degli appositi tombini.

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