Scrivi articoli SEO ma non riesci a entrare in SERP o a posizionarti in prima pagina? Ti chiedi dove stai sbagliando o cosa puoi fare per migliorare? Sei nel posto giusto.

“Scrivo SEO ma non mi posiziono in SERP / non entro in prima pagina”: mi capita spesso nelle coaching o nei messaggi privati su Instagram di iniziare una conversazione con questa frase.

Lo so, è frustrante: siamo certi di aver fatto tutto quello che serve, siamo certi di aver rispettato la legge di Dio, degli uomini e di Google per posizionare i nostri articoli in prima pagina ma… niente, restiamo fermi in seconda o terza e in alcuni casi non siamo ancora in serp dopo tante settimane dalla pubblicazione.

Cerchiamo di capire se sbagliamo qualcosa e cosa, se ci sono margini che possiamo migliorare, se ci sono cose che non abbiamo preso a sufficienza in considerazione.

Alert: l’articolo contiene diversi tecnicismi. Se non capisci qualcosa scrivimi pure nei commenti o su Insragram e se vuoi imparare a padroneggiare la SEO base e avanzata ricorda che ho anche scritto un libro in cui ti spiego la SEO in modo semplice e anche tutto quello che va oltre la SEO.

Scrivere SEO

Se non mi conosci, sono Sabrina, blogger di professione da molti anni e formatrice nel campo della scrittura online per blogger, professionisti e aziende.

Sbagli qualcosa nella SEO?

Sì e no.
Se proprio non riesci a dare ai tuoi contenuti i risultati che meritano o che ti aspetti sui motori di ricerca, probabilmente quello che hai sbagliato o trascurato non sono le impostazioni SEO base (leggi questo articolo e guarda il video per esser certo di lavorare bene almeno sull’ABC), ma le altezze, cioè con quello che ha a che fare con:

scrittura online consulenze
  • studio dei competitor organici
  • studio dell’intento di ricerca
  • CTA efficaci per diminuire l’indice di rimbalzo
  • aggiornamenti periodici dei tuoi articoli
  • Piano Editoriale Strategico in cui gli articoli si diano man forte gli uni con gli altri
  • verticalità degli argomenti
  • uso saggio di parole chiave secondarie

Analizziamo insieme le cose che puoi fare per velocizzare l’ingresso in SERP e in prima pagina dei tuoi prossimi articoli e alcune azioni per far entrare in SERP o prima pagina quelli già scritti, che fatichi a portare in alto.

Cosa fare prima di scrivere gli articoli, per aumentare il potenziale indicizzativo

Oltre alle regole SEO base, quando scriviamo l’articolo ci sono altre azioni e cose da prendere in considerazione. La scelta di una keyword a caso non basta.

  • Accertiamoci di aver fatto uno studio accurato dell’intento di ricerca del lettore.

Stiamo dando davvero delle risposte affini a quello che cerca un lettore che digita su Google la parola chiave scelta?

  • Una volta scelta la kw della quale siamo sicuri, cerchiamo su Google i nostri competitor organici, cioè chi è in prima pagina per quella chiave di ricerca.

Chiediamoci in che cosa il nostro contenuto dà migliori informazioni. Cerchiamo di dare quello che non danno i competitor organici.

  • Scegliamo una rosa di 5 parole chiave correlate da inserire nel testo che rispondono allo stesso intento di ricerca o a intenti più o meno simili.
  • Inseriamo delle definizioni: il passage ranking, uno degli ultimi “pezzi” di aggiornamento di Google (del quale qui ti parlo nel dettaglio), permette di indicizzare anche il singolo paragrafo e quelli che si indicizzano più spesso sono proprio le definizioni.
  • Bada bene, inoltre, a non attuare pratiche di SEO manipolativa, come la così detta keyword stuffing.
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Cosa fare per indicizzare vecchi articoli

Se invece il tuo problema sono vecchi articoli per te importanti che, nonostante la SEO ben impostata, proprio non riesci a portare in prima pagina o a far salire, ci sono altre azioni utili che puoi fare per migliorare o risolvere la situazione:

  • Fai periodici aggiornamenti agli articoli;
  • Valuta la velocità di caricamento e/o la presenza di banner che rendono difficile la lettura;
  • I link interni che dai come approfondimenti sono realmente centrati sull’intento di ricerca del tuo lettore?

Esempio: Hai scritto un articolo sulle cose da vedere a Palermo e inserisci un link interno sulle “cose da vedere a Catania”? Non stupirti se le persone non ci cliccano su e non raddoppiano il tempo di permanenza sul blog come avverrebbe invece se il link fosse all’articolo su “dove mangiare a Palermo”.
Questo link infatti sarebbe coerente con l’intento di ricerca del lettore, abbasserebbe l’indice di rimbalzo e aumenterebbe l’indicizzazione dell’articolo (e di tutto il sito).

  • Inserisci altre kw secondarie nel testo, dopo aver fatto una ricerca e analisi dei competitor per quella kw come indicato nel paragrafo precedente, in merito ai nuovi articoli.
  • Come sopra, inserisci definizioni per scalare anche posizioni con il passage ranking.

Sei sicura di aver fatto tutto questo ma ancora sei indietro con l’indicizzazione? Allora contattami per una consulenza per blogger “One Shot” e capiamo insieme quale è il tuo reale problema e quali sono tutti gli strumenti possibili per risolverlo.

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