Update algoritmo di Google 2021
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Update algoritmo di Google 2021: tutti gli aggiornamenti rilasciati e come continuare ad indicizzarci

Un articolo con tutti gli aggiornamenti dell’algoritmo di Google 2021 (e indicazioni su quello che dobbiamo fare per continuare ad indicizzarci… spiegato facile).

(Aggiornato con i dettagli sull’update Google di luglio 2021)

Il 2021 è e sarà un anno di grandi cambiamenti per la navigazione e indicizzazione dei nostri blog e siti web, per via di importanti aggiornamenti messi in atto da Google e spalmati gradualmente nel corso dell’anno.

In questo 2021, lo zio Google ci sta dando dentro con gli aggiornamenti dell’algoritmo, e noi blogger e content creator crediamo a volte che lo faccia per renderci la vita difficile o movimentata.

Ma, nel profondo dei vostri cuori lo sapete tutte e tutti che non è così. Come spiego sempre nelle coaching con cui vi faccio diventare blogger pro, noi siamo fornitori di Google e abbiamo lo stesso cliente finale, cioè i lettori. E dare il migliori prodotto ai lettori è quello che vogliamo tutti, sia noi, sia Google.

Gli aggiornamenti dell’algoritmo di Google servono proprio a questo.

sabrina con computer sul letto

Dal momento che quest’anno ha visto un update dell’algoritmo a gennaio 2021, uno importante a maggio 2021 e tra giugno e luglio ne è in corso un altro (e c’è da scommettere che qualche novità ce la troveremo anche sotto l’albero di Natale), ho deciso di creare questo articolo che fungerà da sussidio di tutti gli update dell’algoritmo di Google nel 2021.

Dunque leggendo questo articolo conoscerai lo stato dell’arte degli aggiornamenti fatti da Mr. G per continuare a indicizzare tutti i nostri nuovi e vecchi contenuti.

Ad ogni aggiornamento di cui sentirai parlare di qui a fine anno, ti invito a tornare qui su questo articolo, perché ogni nuovo aggiornamento troverà in questo post uno “spiegone” come solo la zia Sabri sa fare.

A proposito di spiegoni sulla SEO e sulla scrittura per il web, seguimi su Instagram così ogni giorno, tra un riccio e un capriccio, ti racconto tutto quello che c’è da sapere sul mondo della scrittura sul web.

Aggiornamento algoritmo di Google di maggio 2021:
Google page experience e Core web Vitals (spiegati in modo facile)

guadagnare con un blog in meno di un mese - foto corredo

(Leggi anche questi 3 importanti cambiamenti nella SEO che hanno a che fare con parole chiave e altri motori di ricerca diversi da Google)

L’aggiornamento di maggio 2021, che avrebbe dovuto essere di marzo-aprile, ha subito qualche ritardo per via della sua complessità; di fatto, questo aggiornamento aggiunge dettagli alle basi già gettate in precedenza in merito alla Page Experience.

Infatti, a fine 2020-inizi 2021 abbiamo capito che ci sono alcuni fattori che da allora in poi sarebbero stati determinanti per farci apprezzare da Google e quindi “dare in pasto ai lettori” i nostri contenuti.

Questi fattori hanno a che fare con la gradevolezza e fluidità dell’esperienza di navigazione, cioè

  • Facilità di navigazione su Mobile
  • Navigazione sicura (il passaggio da http a https è diventato fondamentale)
  • Assenza di intrusive interstitials (cioè, pop-up improvvisi, adv che saltano fuori interrompendo la lettura, inviti invadenti ad iscriversi alle newsletter e… sorpresa sorpresa, anche disclaimer su cookie e preferenze e policy privacy che su mobile occupano tutta la pagina [FIRST REACTION, SHOCK BECAUSE alcuni dei principali plug in per il GDPR, anche a pagamento, hanno proprio questa caratteristica del tutto tossica per i nostri siti web!])

A maggio 2021 ai tre fattori ormai fondamentali per l’indicizzazione di cui sopra, si sono aggiunti i così detti
Core Web Vitals, diventati fattore di ranking.

Mani che pianificano su iìun'agenda - creare progetti come blogger-format blogger

E quali sono questi Core Web Vitals che da maggio 2021 in poi hanno iniziato a determinare sempre di più (seppur gradualmente) la nostra indicizzazione?

  • Largest Contentful Paint (LCP) – in pratica, la velocità di caricamento delle pagine principali, che deve essere inferiore a 2,5 secondi, anche da mobile;
  • FID (First Input Delay) – cioè il tempo che intercorre tra quando un utente interagisce con la pagina e quando l’interazione viene processata. In termini ancora più semplici, se mettiamo un modulo contatto deve essere facile e veloce per le persone riempirlo e inviare la richiesta.
  • Cumulative Layout Shift (CLS), che dà importanza alla stabilità visiva e penalizza quei siti in cui il layout si sposta all’improvviso. Hai presente quando leggi un articolo su un web magazine in cui ti appaiono pubblicità più o meno all’improvviso e tu ci clicchi sopra per sbaglio quando stavi per cliccare la funzione “leggi altro” dell’articolo? Ecco, per la legge divina di Google, quei siti verranno penalizzati.
  • ATTENZIONE. Altra notizia a mio avviso buona: per essere indicizzati anche nella sezione Top Stories di Google, la versione AMP (Accelerated mobile pages, cioè Pagine più veloci da mobile) non sarà più necessaria.

L’aggiornamento del Passage Ranking:
cosa è e perché è fantastico per chi scrive e per chi legge

sabrina seduta sul divano con computer guarda in camera e sorride

Altro aggiornamento del 2021 a mio avviso fantastico di Google, un grande regalo fatto ai content creator e ai lettori, è il così detto “passage ranking”, cioè la possibilità per i crawler di Google di indicizzare più facilmente i singoli paragrafi come se fossero dei veri e propri articoli, nella misura in cui un singolo passaggio soddisfi un intento di ricerca diverso rispetto a quello dell’articolo in cui è contenuto.

Passage Ranking: te lo spiego in modo più semplice, con un esempio.

Se io scrivo un articolo sui “5 itinerari più belli da fare in auto in Georgia”, sceglierò come keyword “in auto in Georgia”, perché se il titolo non è messo lì a caso, vuol dire che soddisferò l’intento di ricerca di chi vuole andare in Georgia in auto e sta pensando a pianificare un ipotetico itinerario.
Dunque, imposterò la SEO dell’articolo per essere trovata da chi ha questo intento di ricerca.

Tuttavia, se in questo articolo io decidessi di inserire un paragrafo che si intitola
“Capitale della Georgia, tutto quello che devi sapere”, il passage ranking mi permetterebbe di essere intercettata e proposta anche ai lettori che non hanno nessuna intenzione di fare un viaggio in auto, ma vogliono avere informazioni sulla capitale della Georgia.

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Ovviamente, questo tipo di articolo e modifica dell’algoritmo privilegia gli articoli long form (cioè lunghi e approfonditi).
Ma attenzione, perché in tal caso diventa sempre più importante l’impaginazione e la leggibilità.

Per godere dei privilegi del passage ranking e per divertirci dando approfondimenti che non sempre rispettano l’intento di ricerca delle parole chiave principali che abbiamo scelto, diventa importantissimo:

  • separare bene i paragrafi e usare bene gli H2 e H3 (anche al fine di non correre rischi con l’indice di rimbalzo: chi è sul mio articolo perché vuole avere itinerari in auto in Georgia, deve poter saltare facilmente il paragrafo-spiegone sulla capitale georgiana e andare all’elenco degli itinerari che interessano davvero).
  • Uso appropriato e consapevole di immagini.
    Del resto, Google ha detto già a fine 2020 che per l’indicizzazione, il fattore visual sarebbe stato sempre più privilegiato.
    Il motivo è semplice: i lettori preferiscono gli articoli che bilanciano bene e in modo armonico contenuti testuali e visivi e nel visual, le foto sono l’elemento più semplice e meno pericoloso.
    Perché le immagini sono inspirational e motivanti e invitano a leggere ancora, perché le immagini facilitano la lettura in termini visivi (e in un mondo in cui si naviga con dei robini da 7 pollici non è cosa da poco), perché le immagini aiutano a seguire il filo logico dei paragrafi, fungendo da supporto agli H2.

I contenuti restano comunque il principale fattore di ranking

come lavorare con un blog

Attenzione però: questi aggiornamenti, dice Google nei suoi tweet ufficiali, saranno sempre secondari alla qualità dei contenuti del blog/sito.

Quello che conta più di ogni altra cosa è sempre la qualità di quello che scrivi, delle immagini che usi e di come le nomini, dei parametri SEO laddove per SEO non intendiamo solo la posizione delle keyword ma anche il rispetto dell’intento di ricerca.

Il che non vuol dire che “Ah, ok, io scrivo bene e faccio bene la SEO, quindi chissene se il mio sito è pieno di pop-up invasivi e non si carica neanche a manovella”. La concorrenza è tanta, baby, e le persone che hanno capito come si scrive bene su un blog ce ne sono eccome (a partire dalle persone che frequentano i miei corsi 😉 ) , quindi meglio portarsi avanti anche con le piccole-grandi implementazioni tecniche.

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Aggiornamento luglio 2021 terminato: cosa cambia, chi è penalizzato e chi è premiato

Ovviamente, tutti gli aggiornamenti di cui sopra, non sono stati che una serie di step di avvicinamento verso l’importante Google Core Update dell’estate 2021, iniziato a giugno e terminato pare in via definitiva solo dopo la prima settimana di luglio 2021.

#1 I primi siti ad essere penalizzati,
quindi a diminuire di ranking o vederlo rallentato nei prossimi mesi, sono i così detti YMYL sites (cioè, siti “Your Money or Your Life”, quelli troppo pieni di vendite, promozioni, quelli con articoli scritti solo con l’intento di vendere qualcosa, senza dare contenti approfonditi)

  • Consiglio #1 sul tuo Piano Editoriale Strategico: anche quando scrivi articoli con orientamento transazionale, cioè fatti per essere trovati da chi ha o potrebbe avere già bisogno del tuo prodotto, cerca comunque SEMPRE di scrivere per dare al lettore informazioni che sta cercando, non perdere mai di vista l’intento di ricerca e, in tutto questo, inserisci anche il tuo prodotto. (Se vuoi creare un piano editoriale strategico e vuoi sapere cosa sono gli articoli transazionali e/o informazioni, acquista una consulenza Full con me😉 )
  • Consiglio #2: se hai molti banner di affiliazioni, di Google Adv ecc., valuta se tenerli sia davvero utile, se è davvero fonte di guadagno e, ovviamente, se non inficiano sulla leggibilità e il CLS del quale abbiamo parlato qualche paragrafo fa.
panico calo ZA

2. I secondi ad essere penalizzati,
lo dice lo Google attraverso i tweet dei suoi tecnici, sono i siti basati su contenuti brevi, corti, poco approfonditi. Era già insito nell’aggiornamento relativo al passage ranking, che affermava che i siti dai contenuti molto lunghi ne avrebbero tratto vantaggio.
Bene, questa è una naturale conseguenza di questo processo di premiazione di chi non si spreca nella scrittura.

3. GRANDE E INTERESSANTE NOVITA’: tornano a “vincere” i siti più anziani
Ebbene sì, i blogger-seo-nerd, dal 2019, avevano visto perdere primati e priorità indicizzativa ai blog e ai siti web con più anni alle spalle. Il concetto era: meglio un contenuto nuovo che soddisfi davvero un intento di ricerca che uno antico, scritto male e confusionario. Dal momento che i blog più antichi erano quelli nati e rimasti con grafiche terribili degli anni Dieci, aveva un senso.
Ci sono voluti due anni affinché il mercato dei siti di aggiornasse con nuovi template e nuovi livelli di navigabilità, tanto da portare Google a ridare valore ai siti più anziani, ovviamente al netto del loro stare al passo con i web core vitals.

  • Consiglio #3: se il tuo blog ha molti anni, è il momento di analizzare i tuoi web core vitals, cioè la velocità di caricamento, la leggibilità da mobile, la gradevolezza nella lettura, la facilità di navigare da una sezione all’altra. Una volta messe a posto queste cose e continuando a creare contenuti di valore, ben divisi in paragrafi, puoi davvero avere un boost lusinghiero. Potrebbe essere il tuo anno!

Torna qui ad ogni annuncio di Google Update del 2021, perchè qui te li racconto “facile come piace a noi”.

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