Organizzare il primo viaggio da sola: strumenti utili per sentirsi sicure

Amiche care, torniamo a parlare di un argomento che a molte lettrici sta a cuore perché spesso mi chiedete, nei commenti al blog, nei direct di Instagram e persino nei pochi minuti al giorno che sono su Facebook se viaggiare da sole sia davvero una buona idea, se ci si annoia, se è difficile da organizzare come tipo di esperienza e, sempre sempre, mi chiedete se è pericoloso e in che misura. 

Allora facciamo così, oggi ci allineiamo con un articolo già scritto in precedenza su come superare la paura di viaggiare da sole.

Letto? 

Ok, possiamo procedere alla fase B e dedicare qualche parola agli strumenti utili proprio per una maggiore sicurezza durante i primi viaggi in solitaria (in realtà i tool che sto per elencarti sono anche utili per le viaggiatrici solitarie super navigate). 

Questi strumenti dei quali ti parlerò non sono solo delle “coperte di Linus”, atte a dare un effetto sicurezza solo psicologico, ma si tratta di strumenti concreti, adatti alle viaggiatrici più prudenti (e che non si dica che un viaggio da soli è una cosa che fanno solo le persone imprudenti perché non è così… altrimenti io non ne avrei fatti così tanti ;-)). 

Assicurazione di viaggio 

Partiamo dal definire un po’ meglio il concetto stesso di “sicurezza”.

Non sono solo le persone cattive a compromettere la sicurezza e la buona riuscita di un viaggio da sole, anzi, è il contrario. Spesso le persone che incontriamo nel nostro viaggio sono una vera ancora per i momenti difficili e gli inconvenienti che possono capitarci. 

La prima cosa cui pensare quando si entra nel bosco non è “e se incontro il lupo cattivo?” ma “e se inciampo perché non guardo dove metto i piedi, come accade tutti i santi giorni anche a casa?”. 

Per i viaggi un po’ più lunghi e lontani ad esempio, una buona polizza viaggio che possa coprire eventuali spese mediche per un infortunio e per un eventuale rimpatrio anticipato può essere una buona idea.  

Io ho stipulato un’assicurazione di viaggio quando sono andata per la prima volta negli USA da sola; a dire il vero è stato un regalo di mio padre che, a fronte del fallimento dell’opera dissuasoria sul viaggio intercontinentale in solitaria, ha pensato bene di farmi un’assicurazione. 

Strumenti di geo localizzazione
e tool “follow me”

Londra. La mia seconda destinazione in solitaria… dove non ci si sente mai soli

Non credete a quello che dicono le pubblicità da un euro al chilo che rimbalzano sui social: le App follow me che permettono di sapere in tempo reale dove si trova una persona e che itinerario sta percorrendo non sono solo uno strumento per fidanzate stalker, genitori iper apprensivi e spie per scoprire tradimenti coniugali. 

I motivi che ci portano a voler essere seguiti e tracciati da una o più persone sono tantissimi e non dobbiamo sentirci dei droni radiocomandati se, durante i nostri primi viaggi da sole, decidiamo di eleggere una o due persone come titolari della tracciabilità dei nostri spostamenti. 

Libertà non vuol dire staccarsi dal mondo e autonomia non vuol dire credere di essere o dover essere sole al mondo.  

Il primo strumento di sicurezza sono le persone e avere qualcuno che può seguire un vostro spostamento può essere molto utile. 
Dunque, cerca nell’App store o nello store di Google Play una delle tante App gratuite con tecnologia Follow me che altro non è se non un dettagliatissimo geo localizzatore. 

Copie dei documenti di identità
(da mandarsi via e-mail) 

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Fai più di una copia dei documenti di identità, per poter gestire eventuali casi di smarrimento. 

Ovviamente, mandatene anche delle copie digitali via e-mail e salvale sul telefonino. 

Va da sé che è meglio se le copie cartacee non sono tutte nello stesso posto. 

App per messaggi immediati

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Esistono delle App fatte per creare delle liste di contatti di emergenza verso i quali, ad un solo tocco del dito, far recapitare un messaggio. 
React Mobile, bSafe, Onwatch sono solo alcuni nomi. 

React Mobile è tra le più complete, utilizzabile in 40 paesi e che conente di inserire nelle liste per messaggi e chiamate messaggi alla polizia locale, con traduzione automatica; il sistema ha anche integrata la feature “follow me”, permettendoti di usare due strumenti in uno (messaggi di emergenza e geo localizzazione). 

NB: non ha senso, se vai in Giappone, creare una lista in cui tutti i contatti sono la tua famiglia che sta a Milano. 

Inserisci anche uno o due contatti locali, ad esempio un albergatore, il ragazzo che ti prepara la colazione in hotel al mattino o un tuo compagno di stanza in ostello. 

Ricorda che la tua sicurezza non sta solo a cuore dei tuoi cari ma di molte persone di passaggio. Il mondo è pieno di pericoli ma proporzionalmente arricchito da persone buone, che agiscono per il bene e a fin di bene. 

Fidati del mondo e lui ti saprà ricompensare. 

16 pensieri riguardo “Organizzare il primo viaggio da sola: strumenti utili per sentirsi sicure

  • Luglio 8, 2019 in 8:16 am
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    Non conoscevo le applicazioni come React Mobile, bSafe, Onwatch com liste di contatti in caso di emergenza ! Questo tipo di applicazioni mi sembrano molto utili, non solo in viaggio, ma anche quando mi trovo nella mia città!

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  • Luglio 7, 2019 in 7:52 pm
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    Davvero un articolo interessanti con tanti spunti da prendere in considerazione

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  • Luglio 7, 2019 in 7:16 pm
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    Devo assolutamente scaricare l’app dei messaggi immediati. Credo che sia davvero utile e usandola con criterio, come suggerisci tu, potrebbe contribuire a darmi una maggiore sicurezza quando sono in viaggio da sola! Sempre ottimi consigli in fatto di viaggi da te Sabri! <3

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  • Luglio 7, 2019 in 6:00 pm
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    Non viaggio più da sola da tanti anni perché ormai mi porto sempre mio marito dietro ahaha…Ma prima ho viaggiato molto in solitaria e non c’erano però queste utili applicazioni e devo dire che i miei erano abbastanza in apprensione e aspettavano con ansia la mia chiamata al mattino e alla sera. Per il fattore noia no, non mi sono mai annoiata, ma anzi mi sono divertita, naturalmente girando sempre con accortezza 😀

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    • Luglio 9, 2019 in 6:00 am
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      Eh sì… io che viaggiavo da sola quando ancora non avevamo internet in casa, talvolta mi sento miracolata. Pensa a quanto però siamo oggi più apprensivi… senza telefono ci sentiamo praticamente spacciati.

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  • Luglio 7, 2019 in 4:20 pm
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    Articolo utilissimo, viaggio con una certa frequenza e spesso anche da sola e non ho mai pensato alla App Follow me, le copie dei documenti vai email le ho per altre ragioni però vado subito a fare una foto da conservare nel telefono.

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  • Luglio 6, 2019 in 8:18 pm
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    Onestamente non avevo mai pensato a questi dettagli davvero importanti quando si viaggia da soli. I documenti via email sono utilissimi.

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  • Luglio 6, 2019 in 5:19 pm
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    L’assicurazione, sopratutto in alcuni paesi dove le spese mediche sono pura follia è importantissima, e la faccio sempre. Non avevo mai pensato alla geo localizzazione, ma rassicuro sempre i miei su come sto e whats’app in questo è un aiuto. Aggiungerei che prima di partire è importante programmare tutto, così da sapere dove alloggiare, dove mangiare, cosa fare e come spostarsi. Non solo perché più informazioni hai, meno tempo perdi dopo, ma anche perché dà sicurezza a te sapere come organizzarti, e programmare e seguire man mano gli spostamenti ti fa acquistare sicurezza. Aggiungiamo che il famoso buon senso non ci deve abbandonare. Io non penso al lupo nel bosco, però metto in conto che si può presentare e devo riconoscerlo.

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    • Luglio 9, 2019 in 6:01 am
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      Sì, anche io con il retaggio che ho di quando si viaggiava senza internet, ho la fissa di programmare e prenotare tutto in anticipo 😀

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  • Luglio 6, 2019 in 3:50 pm
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    Finamlmente una guirda completa, non solo per donne ma anche per gli uomini, il viaggio più lungo che hai fatto in solitario, salverò questo articolo nei miei perferiti sul cellulare e veramente fatta bene

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  • Luglio 6, 2019 in 7:12 am
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    L’unico viaggio che ho fatto da sola è stato senza ritorno quindi non so quanto conti. Mi sarebbero state utili le app come follow me così da tranquillizzare parenti ma soprattutto avere un “piece of mind” per me stessa. Adesso non so se lo rifarei, l’unica volta che non ho viaggiato con il mio partner ma con gli amici, mi è sembrato che mancasse qualcosa alla mia esperienza. Forse un giorno…

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  • Luglio 5, 2019 in 10:21 pm
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    Ciao, ho trovato decisamente molto utili i tuoi consigli soprattutto quelli relativi alle app ed ai messaggi. Per me che sono super-ansiosa ed apprensiva sono perfetti.
    Maria Domenica

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  • Luglio 4, 2019 in 3:03 pm
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    Io il mio primo viaggio da sola l’ho organizzato che avevo 18 anni e non c’era tutta questa tecnologia c’erano si i cellulari, ma quando si premeva per sbaglio il tasto per internet si prosciugava il credito ad una velocità unica. Quindi partii con un biglietto del treno, una piantina e tutta la spensieratezza dei diciotto anni.

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  • Luglio 3, 2019 in 7:09 pm
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    Tiro un sospiro di sollievo leggendo questo post e, in particolare, la frase finale mi colpisce perché racchiude un messaggio importante. Trovo che siano ottimi consigli, personalmente non conoscevo alcune di queste app. Le scaricherò perché sono in procinto di partire da sola.

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