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Novità sul blogging, che ogni blogger deve sapere

Ci sono novità sul blogging, molto importanti per ogni blogger che voglia far crescere la propria autorevolezza online. Ecco le 5 cose che ogni blogger deve conoscere per continuare a crescere.

Ogni anno il comparto dell’impresa digitale e dello storytelling online deve fare i conti con le novità della società e di un mercato che si evolve a ritmi velocissimi. Lo storytelling online e tutte le forme di content marketing nuotano in un mare mosso in cui ogni anno è diverso dal precedente e bisogna adeguarsi in modo consapevole ad ogni variazione.

Tutto questo tocca anche noi, amiche e amici blogger, noi che scriviamo di viaggio, di bellezza, di libri, di cultura, di genitorialità e di tutti gli ambiti del sapere di cui i nostri blog, i nostro progetti digitali, sono contenitori attivi.

Ora riassumerò alcune importanti novità che ogni blogger deve conoscere e mettere in atto nelle proprie strategie di scrittura e di gestione del proprio progetto digitale.

Intanto ricorda che per seguire le mie live gratuite e conoscere tutti i segreti e le novità per gestire un blog di successo, mi trovi

– Nella community Blog in lingua Italiana
(ogni giovedì una live su blog e gestione social)
– Nella community di Scuola Italiana Influencer (ogni mercoledì una live di pillole sul blogging)
– In In My Suitcase Club, il percorso continuativo di crescita del tuo progetto online cui ha accesso esclusivo chi fa una consulenza con me.

Veniamo ora a tutto quello che è importante di questi tempi sapere e fare, come blogger.

come diventare blogger famosa
sabrina.barbante@virgilio.it

La tua personalità conta quanto i contenuti

Un tempo il mantra del blogging era “content is the king”. Sentirlo ora ha un suono quasi medievale: oggi Person/personality is the Queen!

I social e l’influencer marketing hanno cambiato alcuni approcci nella fruizione dei contenuti online, dunque oggi un blog destinato alla crescita è un blog che non nasconde la persona e la personalità che sta dietro al progetto.

Una bio breve e accattivante, che riassuma chi sei, qual è il tuo valore aggiunto, quale è la vision del tuo blog, è fondamentale e deve essere presente e visibile in ogni pagina del blog.

Poi ovviamente metti anche la pagina Collaborazioni in cui approfondisci chi sei e come è possibile lavorare con te; ma sappi che solo una piccola percentuale di persone andrà su quella pagina.
Invece, quello che un blogger deve volere a tutti i costi è che anche e soprattutto chi capita sul blog passando da una semplice ricerca su Google veda chi c’è dietro il progetto e… ne resti colpito.

SEO vs Intento di Ricerca

regole seo segrete

SEO is for girls. Search Intent is for women.

Con questa massima made in Sabrina, riassumo una novità importantissima per i blogger: le regole base della SEO sono, appunto, la base.

Ora che quasi tutti sanno che cosa è seo Yoast e quali sono le regoline base della SEO per avere il semaforo verde, come possiamo pensare che i nostri contenuti siano trovati nel mare magnum del web?

Oggi quello che conta per fare la differenza nell’indicizzazione è lo studio dell’intento di ricerca dei nostri lettori, uno studio attento del nostro pubblico reale (non quello che ci immaginiamo noi quando decidiamo a tavolino il posizionamento, ma quello che poi alla fine cerca davvero il tipo di contenuti che diamo).

Sullo studio dell’Intento di ricerca, come si fa e come si conosce davvero la psicologia dei propri lettori per farli diventare pubblico fisso, dedico intere sessioni di consulenze private perché questo è davvero un aspetto cruciale su vuoi fare la differenza come blogger ed essere autorevole e nota nel tuo settore di narrazione.

Community Vs Follower

come ho fatto più di mille follower su twitter in un mese

Altra notizia, decidi tu se buona o cattiva. Anche i social, per un blogger, non possono più essere gestiti come uno o due anni fa.

L’influencer marketing è un mercato ormai saturo e dopo il declino dei BOT e dei POD, le persone più competenti sull’influencer marketing hanno capito che una community reale con poche migliaia di follower è molto più utile di un numero gonfiato e irreale di follower che non faranno mai quello che chiedi (come fare swipe up e leggere un tuo nuovo articolo).

Le community sono quelle in cui le persone sono interessate prima a quello che scrivi e poi, se sei brava a veicolare attenzione su di te, a quello che fai come persona.

Attenzione!! Se riesci ad attirare persone interessate ai tuoi contenuti sei una brava blogger.
Se le persone interessate ai contenuti diventano anche interessate a te come persona, sei una leader.
E chi ha un progetto digitale deve essere anche un leader nella comunicazione.

Attenzione a quello che ti accade intorno

Sei una storyteller. Se scrivi vuol dire che devi avere un occhio critico sul mondo e sulla società; non puoi limitarti a scrivere solo della tua nicchia senza dimostrare di avere un’idea o un’opinione (anche mutevole, per carità) sulle istanze collettive.

La pandemia ha reso tutti consapevoli del fatto che nessuno è un’isola.

Non aver paura di esprimere la tua idea! Gli articoli di opinione, dal febbraio 2020, sono diventati importanti nei piani editoriali di ogni blog, indipendentemente dal segmento scelto.

Forse non saranno quelli che si indicizzeranno prima, ma saranno quelli che attireranno l’attenzione delle tue community sul tuo modo di pensare, di stare al mondo, di mandare messaggi positivi e di essere opinion leader.

I blogger sono una categoria professionale
(e ogni blogger – anche per hobby – lo deve sempre tenere a mente)

come far

Siamo in un’epoca in cui nascono ogni giorno nuove professioni legate al digitale: la buona notizia è che ormai il blogger non è più una categoria professionale nuova.

Sono così tanti i blogger a tempo piano (come me) che la professione in sé ha ormai guadagnato di credibilità. Il punto è che è importante stabilire i codici professionali, essere in grado di rispondere ai messaggi e alle richieste come professionisti e non come persone che non sanno bene che cosa stanno facendo.

Dico sempre alle mie corsiste:
“Se hai dubbi su come rispondere ad una mail con una proposta di collaborazione CHIAMAMI!”. Una risposta sancisce la differenza tra chi sa di essere un professionista e chi si sta improvvisando. Se il numero degli improvvisati sale, diminuisce la credibilità di una professione che ci ha messo anni per essere considerata tale.

Per questo ci tengo a formare blogger competenti: ne va anche della mia possibilità di lavorare ancora e bene.

Il mercato del Guest Posting non è morto… ma è in coma farmacologico

blog traffico social

Il mercato del Guest Posting, se non è morto, è almeno in letargo o in coma farmacologico: troppe persone hanno accettato scambi merci insensati e Guest Post a tariffe infime per cui, diciamocelo chiaramente, dai post sponsorizzati, a meno che la tua autorevolezza non sia enorme, si guadagnano spiccioli.

I modi per guadagnare oggi con un blog riguardano la creazione di propri format e di propri progetti che facciano la differenza.

Qui su Instagram ho creato un freebie sull’argomento: una dispensa gratuita in cui spiego come creare un format.

Il mercato dei Guest Post potrebbe risvegliarsi con un nuovo senso, oppure morire del tutto. Bisogna attendere ed osservare le evoluzioni del mercato digitale e degli algoritmi di Google per capirlo.

Intanto tu continua a seguirmi: salva sul cellulare lo shortcut di questo blog e passa ogni giorno a leggere tutte le novità sul mondo dello storytelling digitale.

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