Come sopravvivere al Carnevale di Venezia

di Valentina, fashion e lifestyle blogger, FashionInFusion.it

Sono sicura che avrete sentito parlare del Carnevale di Venezia.
Vi piacerebbe vederlo? Prima di avventurarvi in questa esperienza, interessante e affascinante, vi spiego meglio come “sopravviverci”.

Sì, non mettetevi a ridere, la città è invasa da maschere bellissime in stile ‘700 veneziano, ma anche da turisti, curiosi, spettatori e invitati ai numerosi balli in maschera che illuminano le notti nei palazzi veneziani affacciati sulla laguna.

Da esperta e habituée, vi racconto io come sopravvivere alla folle magia del Carnevale di Venezia e diamo inizio non al ballo, ma alle informazioni pratiche e utili.

maschera carnevale Venezia
ph. Danny G., unsplash

Come arrivare a Venezia?

Vi sconsiglio l’uso dell’auto, che comunque a Venezia non vi servirà. Il treno è comodissimo e la fermata del vaporetto per arrivare in centro la trovate all’uscita della stazione Venezia S. Lucia.

Come arrivare in centro a Piazza San Marco?
I trasporti.

piazza san marco venezia. ph. Dmitry Sovyak, unsplash
piazza san marco venezia. ph. Dmitry Sovyak, unsplash

Se vi piace l’idea, potete arrivarci anche a piedi, la camminata è di mezz’ora con un buon passo. Troverete ovunque le indicazioni “San Marco” quindi non vi perderete. Tenete presente però che dovrete affrontare un mare di gente che, come voi, si muove tra calli e campielli, su e giù dai ponti. Oppure potete prendere il vaporetto che in un’ora o poco meno vi porta a destinazione.
La linea 1 è turistica,  sosta in tutte le fermate fino in San Marco. Se riuscite, tra grazie, scusi e permesso, a guadagnarvi uno spazio vicino alla balaustra, potrete fare bellissime foto e video. 

I costi del vaporetti sono alti: ogni corsa costa 7 euro.
Per risparmiare, potete acquistare i biglietti a tempo, cioè un biglietto valido 24 ore al costo di 20 euro, oppure di 48 ore e costa 30 euro, e così via, anche per l’intera settimana. Io uso una card, VeneziaUnica.

Si può scegliere se fare un abbonamento che dura un mese oppure scegliere una quantità di corse che si presume di fare, pagando un ticket. Si tratta di una soluzione più conveniente per chi ritorna a Venezia almeno due volte all’anno, e quindi se non ha sfruttato le corse pagate, può usufruirne ancora. 

I vaporetti viaggiano tutta la notte, quindi nessun problema per chi vuole fare le ore piccole. Ottimo incentivo  non credete? Ci sono ovviamente anche i taxi, anzi i watertaxi,  ma dal costo elevato, circa 50 euro a corsa. Conviene per le comitive di almeno 10 persone.

Dove alloggiare?

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ph. Antonio Molinari, unsplash

Anche se più economiche, vi sconsiglio Mestre o Padova, perché siete tagliati fuori dalla vera vita del Carnevale di Venezia. 
Il vaporetto notturno, la linea N, attiva su Canal Grande, fa per giunta servizio ridotto e ne parte uno ogni ora.
Consiglio di cercare un alloggio vicino al ponte dell’Accademia. Questo ponte collega il quartiere di San Marco con il quartiere dell’Accademia e, se quando arrivate alla fermata del vaporetto ve lo vedete scappare sotto il naso, piuttosto che aspettare un’ora per il prossimo potete arrivare fino al  ponte dell’Accademia e andare alla vostra destinazione.

Nel quartiere Accademia ci sono alcuni dei palazzi veneziani dove si svolgono i balli, come Pisani Moretta. Poi è un quartiere centrale ma non affollato e caotico.

Un’altra zona che vi consiglio durante il Carnevale di Venezia si trova vicino al Teatro La Fenice nel sestriere di  San Marco. Cercate di rimanere vicini a questi due quartieri, altrimenti perderete molto tempo negli spostamenti.

Dove mangiare senza accendere un mutuo?

Pesce a venezia. Dove mangiarlo durante il carnevale.
ph. Christopher Carson, unsplash

Vai con lo street food! Un ottimo cartoccio di pesce fritto (o scartosso in veneto) lo trovate al Vecio Fritolin in zona Rialto, che è anche un buon ristorante. Oppure potete scegliere uno dei famosi Bàcari veneziani, le vecchie osterie, dove bevendo n’ombra de vin, ci saranno i cicchetti cioè piattini per accompagnare il vino con ricette tipiche veneziane, dalle sarde in saor al baccalà, i fritti, le polpettine.

Dove noleggiare i costumi per le feste veneziane.

Se non avete intenzione di partecipare a qualche ballo in maschera,  vi informo che il noleggio di un abito d’epoca è piuttosto caro, sopratutto a Venezia. Un atelier che conosco personalmente è l’Atelier di Antonia Sautter, che organizza anche il Ballo del Doge, e potete provare gli abiti all’Hotel Bauer in San Marco.

Tuttavia, io preferisco noleggiarlo all’Atelier Lo Bosco a Milano. Qui Max, il loro costumista, è un vulcano di idee, pronto a dar consigli e aiuti.
Grazie a lui, ormai una certezza per me, parto sempre con un abito che da solo riempie la valigia, cui devo aggiungere una borsa per le sottogonne.

I Balli in Maschera del Carnevale di Venezia.

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Venezia, Carnevale. ph. James Robinson, unsplash

Il Carnevale di Venezia dura circa tre settimane, pertanto i Balli si svolgono in questo periodo. Uno dei più scenografici ed esclusivi è il Ballo del Doge, considerato da Vanity Fair una delle 10 cose da fare almeno una volta nella vita.
Si svolge a Palazzo Pisani Moretta sul Canal Grande.
Vi arrivano ospiti da tutto il mondo ed è sempre presente il cantante Zucchero.
Rigorosamente in maschera, dura fino all’alba.
Ha ogni anno un tema diverso, quest’anno è The Magnificent Ephemeral, e definirlo Ballo è riduttivo.
Nel palazzo di 3 piani, dove ad ogni piano c’è un’ambientazione differente e illuminato solo dalle candele, dopo la cena di gala, si alternano spettacoli con un centinaio di artisti.
Se volete partecipare conviene prenotare anche con un anno di anticipo perché va molto presto sold out nonostante i costi davvero alti.

Amici nottambuli, a Venezia le occasioni per rientrare all’alba non mancano: sempre spettacoli al Casinò, all’ Arsenale, e in molti alberghi come lo storico Hotel Danieli, l’Hotel Bauer,  il Monaco e Grand Canal, per non parlare delle feste fino all’alba che si tengono anche anche sui galeoni e le barche.

Vi piacerebbe trascorrere una serata così?
Mi piacerebbe sentire le vostre opinioni.

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