Azulejo portoghesi: dove trovare i più belli tra arte antica e moderna

Alzi la mano chi non ama gli Azulejo.
Non vedo manine alzate, no, proprio non ne vedo. Quelle mattonelle colorate che dalle strade di Portogallo (ma anche Marocco e Spagna) sono finite, sotto forma di imitazione manierista ma gradevole, anche nelle nostre case e hotel preferiti, piacciono davvero a tutte e a tutti.
Chi non le adora, forse ancora non sa che cosa sono e quindi eccomi qui a colmare questa lacuna.

Dalla parola araba az-zulaiŷ, che vuol dire “pietra lucidata”, gli azulejo sono un elemento decorativo di origine araba, molto diffuso in Portogallo e alcune zone della Spagna, che consiste in piastrelle di ceramica sottile con superficie smaltata e decorata.




Come dicevo si tratta di una tecnica decorativa portata nella Spagna di dominazione araba del XV secolo, che gli spagnoli hanno verbalmente modificato in alicatado, poi appresa e diffusa tra i mastri vasai di tutta la penisola iberica come forma raffinata e in alcuni casi pregiata e costosa di decorazione di case private ma anche e soprattutto di edifici pubblici.

Per quanto se ne possano ammirare bellissimi esempi in stile originale anche in Marocco, è in Portogallo che sono diventati così tremendamente iconici ed è infatti in Portogallo che andiamo oggi, a vedere i più preziosi azulejo d’Europa.

Lisbona

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Lisbona. ph. Diego Garcia, unsplash

Lisbona, la malinconica città dei tram gialli, è il giusto posto per passeggiare andando alla ricerca di bellissimi azulejo cui fare milioni di foto.
In questa città ti imbatterai in mattonelle colorate all’improvviso, girando qualunque angolo, e tutte hanno con sé la loro storia.

Giusto per aiutarti in questa caccia al tesoro, ti do alcune tappe particolarmente interessanti.

In città di certo andrai a vedere il Monastero di São Vicente de Fora, opera di un architetto italiano, Filippo Terzi.
Qui gli azulejo, a differenza di quelli più moderni che hanno pattern prettamente decorativi, sono di tipo narrativo, riportando scene storiche e panorami antichi della città.
Questo luogo ti lascerà senza fiato anche e soprattutto per la vista panoramica.

Camminando lungo Avenida Almirante Reis si arriva al palazzo della fabbrica di azulejos Viùva Lamego, ovviamente ricoperto di lastre lucide di bianco e azzurrino.
Sempre a tema biancoazzurro sono le storie raccontate in azulejo sulla facciata di un’antica fabbrica di bilance, vicino alla cattedrale di Lisbona, mentre un tripudio di giallo e di art nouveau è ciò che troverai in Rua das Janelas Verdes, vicino al museo di arte antica.

Il Frontiera Palace, invece, è un po’ fuori città ma val davvero una visita non solo per le meravigliose decorazioni della sua facciata ma anche per i giardini all’Italiana in cui passeggiare.

Sintra

 

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Il Palacio da Vila di Sintra, è un luogo perfetto per ammirare un tipico e autentico esempio di pavimento in alicatado, antenato dell’azulejo ed è anche il più antico esistente in Portogallo. Questo palazzo contiene in tutti i suoi locali il maggior numero di azulejo di fabbricazione ispano-araba di tutto il Portogallo, fabbricato con le due principali tecniche originarie, cioè a corda secca e a solchi.

Per chi ama l’architettura, questo luogo è interessante anche perché è un concentrato organico di stili che si sono succeduti nei secoli ed è per questo uno dei palazzi più interessanti d’Europa.

Sempre nella località di Sintra si trova una residenza reale, anche definita “la Versailles del Portogallo”, il Palácio Nacional de Queluz. 

Oltre alle preziosissime decorazioni su piastrelle negli interi e soprattutto nel giardino, con fontane, sedute e aiuole decorate, è l’architettura regale che fa da padrona rendendo questo posto molto apprezzato da chi ama manieri e castelli.




Obido

Obido è una cittadina non lontana da Lisbona; molto caratteristica, arrotolata fra le sue stradine impacchettate da importanti e maestose mura fortificate, la sua porta di ingresso principale ha una cappella decorata da preziosissimi azulejos di narrazione religiosa.

Porto

Sé do Porto, la bellissima cattedrale con il colonnato e chiostri gotici, possiede una delle più belle rappresentazioni del vecchio testamento, con riferimenti al clima socio politico portoghese del 1700.

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ph. wikimedia commons.

Una delle chiese più belle della città, Igreja do Carmo, ha anche una delle decorazioni di azulejo più pregiate che danno sulla strada di tutta la città. Oltre ad essa, vale una visita anche la Capela das Almas, nei pressi della zona più commerciale della città.

Se ti vuoi immergere in una colorata narrazione della storia (un po’ eroicizzata) dell’impero portoghese, passa dalla bellissima stazione di São Bento; le decorazioni sono opera di Jorge Colaço e la stazione è un edificio storico di notevole bellezza.

I locali sanno che qui c’è anche un fantasma dell’ultima suora sopravvissuta nel convento che si ergeva un tempo al posto della stazione. Così, giusto per ricordarvi che Porto è una città dai mille misteri e sfaccettature.

Leggi anche dove degustare il miglior Porto di Oporto 

La modernità degli Azulejo: da nord a sud, due artisti espressione dell’arte contemporanea 

Ma gli azulejos del Portogallo non si fermano solo alle rappresentazioni religiose o storiche e non si fermano all’architettura antica.
Moltissimi artisti, dal nord a sud del paese, hanno mantenuto l’arte degli azulejos riempiendola di contenuti moderni.
Due fanno da capofila. Una è Maria Keil, grande artista figurativa artefice della decorazione artistica della metropolitana di Lisbona, una galleria d’arte nella quale corrono vite nel loro tran tran quotidiano.
Ma ovviamente anche a Oporto non mancano rappresentazioni ed elaborazioni contemporanee importanti; è stata l’attività di Júlio Resende a impreziosire la città e in particolare la Ribeira Negra. 

I due artisti ben rappresentano l’evoluzione contemporanea di due tendenze, due parallele variazioni al tema: al nord del paese si è affermata una tendenza a usare contrasti e colori forti per giocare con la luce e “narrare” la contemporaneità, mentre a sud si trattengono colori altamente saturati che oscillano più facilmente verso un neo-cubismo o neo astrattismo, più semplici da usare come forma decorativa (che infatti è sempre rimasta preponderante a Lisbona), ma meno didascalici quando affrontano, come nel caso dei lavori di Maria Keil, tematiche contemporanee.

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Alberto Angela esci da questo corpo, che devo far rientrare la bimbaminchia alla ricerca di mercatini e cose fashion da portare a casa dopo ogni viaggio.

Quindi, che ve lo dico a fare, in queste città come in tutte le cittadine secondarie del Portogallo, ci sono botteghe artigiane o piccoli mercatini in cui potrete acquistare mattonelle azulejos di vario tipo e colori per decorare e rendere un po’ più colorata e portoghese la vostra casa.

33 pensieri riguardo “Azulejo portoghesi: dove trovare i più belli tra arte antica e moderna

  • Novembre 16, 2018 in 8:15 am
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    Questi sono meravigliosi. Le arti portoghesi sono belle, devo dire. Belle foto e anche storia.

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  • Ottobre 30, 2018 in 12:30 pm
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    Le adoro mi danno una bella sensazione di calore sopratutto in cucina …ravvivano un po’ l’ambiente te ne avanza qualcuna?

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  • Ottobre 29, 2018 in 9:40 am
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    Bellissime foto! complimenti,ho sognato ad occhi aperti e per un attimo mi è sembrato di essere lì con te. In effetti gli azulejos sono diventati un po’ un must ultimamente si vedono spesso… Non conoscevo la loro storia e anche di questi artisti che gli hanno resi moderni ai giorni nostri. Molto interessante!

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  • Ottobre 28, 2018 in 5:33 pm
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    Fortuna che non mi hai visto perché io invece la manina l’avevo alzata eccome..
    Che dire a me non hanno fatto impazzire così come Lisbona, ma forse era lo stato d’animo con cui l’ho vissuta..
    Comunque sia, saranno anche diventate un must ma per chi come me ama lo stile nordico, in casa non ci entreranno mai, le lascio molto ma molto volentieri a chi le sa apprezzare!

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    • Ottobre 29, 2018 in 4:45 pm
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      Lo stile nordico è altro stile bellissimo. Solo che tutta la casa in total white mi darebbe effetto “shining” dopo due ore.

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  • Ottobre 28, 2018 in 12:36 pm
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    Ho fatto un tour del Portogallo e gli azulejos sono davvero fantastiche. Sintra e Obido mi hanno lasciato senza parole.

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  • Ottobre 28, 2018 in 9:36 am
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    Libona è molto particolare ed unica nel suo genere. ha colori molto accesi, luoghi e posti incantevoli da visitare. belle le ceramiche, molto utilizzare e conosciute in tutto il mondo

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  • Ottobre 28, 2018 in 7:32 am
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    Molti anni fa sono stata un anno nella Spagna araba, in Andalusia. E anche là gli azulejos erano ovunque, colorati e luminosi. Quanti ricordi.

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  • Ottobre 27, 2018 in 7:45 pm
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    Mi piacciono moltissimo sia nella ceramica vera e propria che come stampe sui tessuti. In Andalusia ho comprato qualche piastrella per ricordo, che meraviglia!

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  • Ottobre 27, 2018 in 4:08 pm
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    Quelle che hai proposto nella foto sono davvero bellissime, adesso effettivamente stanno tornando di moda, ma io quando le vedo mi riportano un po’ nel passato. Mia nonna che abitava a Galatone, in provincia di lecce, viveva in una casa che era un vecchio avamposto arabo. Le maioliche al suo interno sono state tolte nelle prime ristrutturazioni, ma in una delle verande sono ancora presenti. Quindi quando le vedo non posso che sentire il cuore un po’ battere perché per me rappresenteranno sempre casa e amore.

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    • Ottobre 28, 2018 in 10:22 am
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      Eh sì, anche noi nel Salento abbiamo dei pavimenti che farebbero invidia agli artigiani ottomani :-). Ma tu vivi nel Salento?

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  • Ottobre 27, 2018 in 4:02 pm
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    bellissimi, che luoghi suggestivi, mi fai venir voglia di partire!

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  • Ottobre 27, 2018 in 3:18 pm
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    Meraviglia delle meraviglie gli azulejos! Starei ore a guardare i loro infinitesimi dettagli, emanano un fascino davvero magico e particolare. Non vedo l’ora di organizzare un viaggetto in Portogallo, la mia macchina fotografica freme al pensiero di immortalare queste opere d’arte!

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  • Ottobre 27, 2018 in 3:08 pm
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    Io le adoro! Anche se, stupidamente, non avevo collegato che le mattonelle che in questi ultimi anni sono diventate un must non sono un’invenzione dei tempi d’oggi ma traggono ispirazione dagli Azulejos portoghesi, ci è voluto il tuo articolo a farmi riflettere….

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  • Ottobre 27, 2018 in 1:57 pm
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    Anche io sono appassionata delle mayoliche. Qui in Sicilia ne sono molte, ma quelle portoghesi sono davvero meravigliose! Noi andiamo a Portogallo fra un anno e già non vedo l’ora!

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  • Ottobre 27, 2018 in 9:30 am
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    Wow sono bellissimi, io li ho visti in Andalusia e mi sono piaciuti tantissimo, tutti così colorati e diversi!

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  • Ottobre 27, 2018 in 12:12 am
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    Mi piacciono molto tutti i paesi del Mediterraneo e le loro atmosfere. Queste ceramiche sono molto apprezzate anche in Italia .. sono bellissime ed hanno dei pattern molto particolari =)

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  • Ottobre 26, 2018 in 10:47 pm
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    le mattonelle Azulejos hanno un fascino particolare, sono uniche e ogni posto è unico nel suo genere. mi piacerebbe visitare il Portogallo, deve essere un paese ricco di fascino.

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  • Ottobre 26, 2018 in 7:18 pm
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    mamma mia sono rimasta davvero estasiato…… quello che mi ha colpita maggiormente è Sintra!

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  • Ottobre 26, 2018 in 3:30 pm
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    A me piacciono tantissimo soprattutto negli ultimi anni che sono diventate un particolare molto gettonato.

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  • Ottobre 26, 2018 in 9:24 am
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    io ne ho visti tanti anche in Tunisia soprattutto nelle sale dove si prende il tè e si fuma il narghilè. mi piacciono moltissimo e l’anno scorso avevo in mente di modificare la cucina con delle piastrelline piccole e quadrate come quelle dell’ultima foto ma temevo che col tempo risultasse un po’ pesante

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  • Ottobre 25, 2018 in 8:59 am
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    sai che anche io li adoro? pensa, a Lisbona ho comprato anche degli orecchini con dei piccoli azulejos! sono un amore davvero! 🙂

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    • Ottobre 25, 2018 in 5:01 pm
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      Che belli che devono essere! Unire l’amore per gli azulejos al mio amore per gli orecchini supera il match azulejos-design

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  • Ottobre 23, 2018 in 10:09 am
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    Andrei in Portogallo anche solo per andare a caccia di tutti questi Azulejos! Per ora non ho potuto ammirare quelli portoghesi ma a Malaga cerco sempre di scovarne di nuovi ogni volta che ci torno. I più belli li trovo sempre in vecchi ristoranti o casette al mare che nessuno calcola più. Un peccato perché secondo me sono delle vere opere d’arte!

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  • Ottobre 22, 2018 in 8:26 pm
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    le maioliche son davvero bellissime.. e gli azulejo come le ceramiche artistiche siciliane hanno il loro bel fascino senza tempo

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