Perché un viaggio da sola fa dimenticare le pene d’amore? 5 motivi.

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Ti hanno detto o ti diranno ‘Non puoi fuggire da te stessa’ (o te stesso).
Risposta consigliata: ‘vuoi scommettere?’
Ti hanno detto o ti diranno che ‘Non puoi lasciare i problemi a casa e fuggire’.
Risposta sempre valida: ‘Ok, intanto mi faccio un giro, poi vediamo’.

Una delusione d’amore recente o una di quelle storie che ti tengono incollata alle notifiche di facebook sono una delle più grandi minacce allo spirito ramingo; sono in grado di farlo riposare in silenzio per lunghi periodi, per consentire al corpo e alla parte di mente malata d’amore di restare a disposizione per eventuali improvvise richieste di chiarimento, ripensamenti, incontri ‘casuali’ sulla strada percorsa insieme miliardi di volte. Tutte cose che non avverranno, almeno sinché la parte malata di mente le cerca e le aspetta.

Allora io, che vorrei elevarmi dalla posizione di pessimo esempio ma proprio non ce la faccio, vi do 5 motivi per fuggire eccome.
Perché non è vero che ‘da te stessa non puoi scappare’, altroché.

 

1 – Costringerci al viaggio è una forma di resistenza, come la felicità.
Anche quando una parte malata di mente (la più forte, perché gli ormoni sono la prima fonte di motivazione) ti tiene ancorata ad una sedia o ad un divano o a deambulare casualmente sempre davanti allo stesso portone, l’altra parte deve almeno cercare di rispondere. La ricerca di un treno e di un hotel sono forme di resistenza al male.

2 – Un aereo ti salva… così:
Sarebbe il caso di spingersi moooolto lontano. Perché forse non si sfugge dal proprio dolore, ma dall’attitudine  perversa a cercare in facebook la fonte primaria del proprio dolore sì. 10 – 12 ore in aereo ti costringeranno a:
– restare lontana dal web
– guardare film con Jude Law
– consentire alle persone di sentire la tua mancanza (sempre dal web)
– in alcuni casi anche dormire e ricordare che cosa si prova nel farlo.

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3 – Ricordi l’essenza della vita
Una volta in terra straniera sarà più semplice ricordare che, al di la di quello che si poteva fare per salvare la vostra storia, indipendentemente da quanto l’altra sia migliore o peggiore di te, al di la del ‘ma se io, se lui, se io, se lei’ ci sono alcune cose che prendono il sopravvento su tutte le istanze della vita, e sono:

– ho voglia di un cup-cake, dove lo trovo qui? Devo trovarlo subito
– dove lo posso bere un caffè decente?
– devo fare la cacca, ci sarà da queste parti un bagno pubblico decente?
– Come si dice ‘acqua’ in questo paese? E birra media?

4 – Recuperi la forma
Camminerai per ore e ore, con la musica nelle orecchie e di tanto in tanto (dai, diciamolo, abbastanza spesso) ritornando sui tuoi pensieri d’amor perduto. Ma… camminerai per ore.
Soprattutto se da sola.
E tornerai la sera in hotel o nel posto che ti ospita pensando che stai tonificando le gambe, che ti stai muovendo molto, che sei dimagrita o che stai comunque trovando il tuo contatto con il tuo corpo.
Sarà più facile notare qualche sguardo che ti intercetta e che pensa ‘ah, però’ e all’improvviso ricorderai che sei bella.
Vero, la bellezza non è che una costellazione di stereotipi e attitudini, ma l’amore e quel che ne resta non sono da meno.

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5 – Recuperi la forza (anche di mentire a te stessa)
Va bene, lo so e lo sai anche tu. Appena sarai in un posto con connessione wi-fi posterai foto del tuo viaggio su faccialibro, e sappiamo benissimo che non lo farai allo scopo di rassicurare tua madre o per farti vedere dalla tua migliore amica. Inutile ignorare la parte malata.
Ma… farai caso a quelle foto,  poi.
E non saranno solo frutto della parte malata d’amore ma di un sodalizio scellerato tra la tua voglia di morire e quella di vivere.
Perché saranno foto e frasi che, indipendentemente dal tuo reale stato mentale, mentiranno descrivendoti come libera, felice, superiore a tutto. Mentire è bello, e funziona. E di aver superato e dimenticato e di essere superiore e libera, qualcuno alla fine lo convincerai.
Fosse anche solo te stessa.

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2 pensieri riguardo “Perché un viaggio da sola fa dimenticare le pene d’amore? 5 motivi.

  • Maggio 20, 2015 in 9:17 pm
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    Sorrido e sottoscrivo i cinque motivi da te elencati. Ti do totalmente ragione. Troppe bellissime cose ci sarebbero da dire a riguardo e l’esperienza è la sola vera madre di scienza. Partire per dimenticare qualcosa o qualcuno che s’è portato via una parte della nostra serenità? Si può e si deve. Lucidare il proprio ego grazie alla magia del solo stare lontani dalla quotidianità? Eccome se è possibile! Talvolta per allontanare i bei ricordi, sempre in primo piano, di un amore “sbagliato” ci si abbandona ad ogni soluzione che la “corte dei miracoli” delle amiche “azzecca e risolvi” garbugli di cuore suggerisce. La più vecchia e banale? Il famoso chiodo schiaccia chiodo. Ma si sa, quando fondamentalmente siamo delle irrecuperabili sentimentali non funziona ed anzi rischia di confonderci ancor di più. Ma lontano da casa…possibilmente in un Paese straniero bè…non c’è da meravigliarsi se quanto potrà accadervi supererà ogni più rosea previsione. Siamo a centinaia se non migliaia di kilometri da una realtà che al momento è più stretta di un elastico appena uscito dalla fabbrica, ci assaliranno pensieri come “ma che ci sono venuta a fare qui? ma che m’è saltato in mente..?”, fino a quando non faremo la prima graditissima scoperta…quella poi, dell’acqua calda… All’estero siamo Italiane. Devo aggiungere altro? No, non credo, ci siamo capite. Però va bene, non mi dispiace affatto snocciolare che gli italiani sono più che ben voluti OVUNQUE, considerati ironici, simpatici, per bene e…sensuali…per default. Anche una donna nel pieno della sua tristezza, sofferente e forse inconsapevolmente petulante per colpa di un uomo che l’ha resa schiava delle sue lune è all’improvviso un’ “esotica” ed attraente ragazza che sarebbe imperdonabile farsi scappare. Che devo dire..? Saranno quei dolci momenti in cui per poca comprensione della lingua si inizia a ridere come due scemi in riva al mare tramonto, per ciò che abbiamo da raccontare di bello (e ce n’è sempre) della nostra vita in Italia e poi ascoltare a nostra volta sinceramente incuriosite, sarà forse per quel pensiero che fugge in direzione del destino che ci ha fatto incontrare una persona con cui parleresti, magari anche a gesti, per ore e che se non fosse stato per quella decisione prima maledetta di partire non avreste forse mai e poi mai conosciuto… E non annoio oltre… le riflessioni di quei momenti sono un susseguirsi di emozioni che da tempo ormai non provavamo, ma che ci mancavano tantissimo e che se ci siamo fatte prendere dal pessimismo che titola “non mi ricapiterà mai più”, pensavamo di non avere neanche più la speranza o peggio il diritto di provare.
    Bè ora mi fermo se no andrei avanti per ore, tema interessantissimo questo da te lanciato.
    Un forte ciao

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    • Maggio 21, 2015 in 10:29 am
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      ehi tu, viaggiatrice! Grazie di cuore per il tuo pensiero! Perfetta integrazione delle mie considerazioni ‘cazzare’. Ri posto l’articolo sui social! Un abbraccio forte a te. Buon viaggio!

      Risposta

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