Lavorare da casa senza imbruttirsi

Lavorare da casa senza imbruttirsi, cioè senza trascurarsi fisicamente e diventare emozionalmente e moralmente involuti. Ecco alcune tecniche messe in pratica in anni di lavoro da casa.

Di questi tempi, ora che diverse aziende (le più illuminate) chiedono ai dipendenti di lavorare in modalità smart working, moltissime persone si sono trovate, d’improvviso, a gestire una modalità lavorativa che forse qualche volta hanno sognato ma che mai prima d’ora hanno davvero dovuto gestire.

Ora, la parola smart working “fa figo”, è elegante, è smart, cioè intelligente. Ma se lo chiami con il termine italiano, cioè lavoro da casa o lavoro da remoto, è più facile comprenderne i lati oscuri e, dunque, gestirli.

Forse è proprio adesso che una freelance come me, che ha l’ufficio in casa da sette anni, può davvero dare dei consigli utili al mondo.
Ecco come non farsi schiacciare fisicamente ed emotivamente dal lavoro in casa, per giunta aggravato dal (giusto) obbligo di non uscire.

Ufficio in casa e non casa in ufficio

casa di un freelance_consigli_domenico-loia-589074-unsplash
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Per lavorare da casa senza imbruttirsi, la prima cosa utile è impostare una postazione il meno mobile possibile.
Ebbene sì, in contro tendenza tempi in cui il “lavoro come e dove voglio” era visto come un Eldorado di auto determinazione, torna l’esigenza di trovare un punto che possa essere percepito come focus logistico della concentrazione, al fine di continuare a vedere il resto come “casa”.
In pratica è l’ufficio che deve stare in casa, per poco o tanto tempo che sia, e non bisogna fare l’errore di rendere casa un ufficio.
Dunque, niente agende sul tavolo della cucina, niente post it di chiamate e recall sul frigo, niente computer sul divano (io stessa, spesso, non riesco a rispettare questa regola e guarda caso il mio sonno ne viene disturbato).

Togliersi il pigiama, ma con calma

Buona parte dei consigli su come lavorare da casa senza imbruttirsi pare ruotare intorno al postulato secondo cui non bisogna lavorare in pigiama.
Ovviamente, non la vedo del tutto così.
Guardiamo in faccia la realtà, care esperte di lifestyle giusto: svegliarsi, fare colazione e iniziare a lavorare senza neanche guardarsi allo specchio è una delle poche consolazioni di chi ha davanti una giornata lavorativa piena, da gestire in casa, quindi non cerchiamo di eliminarlo.
Piuttosto, diamo il giusto valore a questa gioia, ritualizzandola.
Diamole un tempo preciso, non roviniamola facendola durare tutto il giorno.
Imposta un timer (te ne farò impostare diversi, ti avviso) che sancisce la fine della “prima mattina” lavorativa, dopo il quale devi andare a docciarti, vestirti, pettinarti.
(Per me è tra le 10.00 e le 10.30, e di solito inizio a lavorare tra le 7.30 e le 8.30).

Come vestirsi per lavorare da casa senza imbruttirsi?

tablet su un paio di jeans e maglione rosa e scarpe da tennis

Anche in questo caso, credo sia puerile pensare di vestirci come se fossimo in ufficio. L’ufficio per altro ha spesso delle regole di outfit che mal sopportiamo, perchè mai rispettarle anche in casa?

Via libera alle cose più comode ma che ci piacciono di più.
Ti suggerisco di indossare le cose che indosseresti per una passeggiata a passo svelto o per una sessione di jogging leggero sul lungomare della tua città (se hai il lungomare) o nel parco che più ami.

Si tratta, presumo, di outfit con i quali ti senti comoda ma che ti fanno al contempo sentire a tuo agio se incontri la tua crush (che in gergo giovanile e su TikTok vuol dire “la persona che ti piace”).

Vedersi bene, in periodi come questi oltre che quando si lavora da casa, è un piccolo regalo di benessere che possiamo farci.

Make up: come se fossi in aereo

make up per il lavoro da casa

Anche sul piano make up per lavorare da casa, la mia esperienza da freelance con ufficio in casa e la mia esperienza di viaggiatrice seriale possono, insieme, salvare l’umanità.
Sono della scuola di pensiero secondo cui le nostre make-up confort zone, cioè quei cosmetici senza i quali non andiamo neanche a buttare l’immondizia, aiutano anche quando si lavora da casa perché agiscono sulla percezione che abbiamo noi di noi stesse più che su come ci vedono gli altri.
Quindi asseconda la tua make-up confort zone. Per me, senza rimmel non si fa niente. Per altre, serve il rossetto.
Eviterei terre e fondotinta approfittando delle ore in casa per far respirare un po’ la pelle da pigmenti aggressivi con cui spesso ci impiastricciamo.
Suggerisco la regola dell’aereo: come ho già scritto in un post su come volare comode (e belle) , in aereo è preferibile idratare spesso la pelle e truccarsi poco.
Mettere un po’ più spesso oli (con conseguente mini massaggio) e creme idratanti è un modo per ravvivare la circolazione e vederci meglio anche senza make up.

E per gli uomini? Togliete il pigiama di pile (dalle vostre vite) e fate la barba, se è troppo lunga.
Se non portate la barba, è ora di farla crescere un po’. Se ce l’avete, c’è un motivo.

Rispetta gli orari di lavoro e, quindi, di vita

arredamento minimal_freelance
Ph. Samantha Gades, nsplash

Se in genere smonti tra le 18.00 e le 18.30, smetti di lavorare dopo quest’orario anche se lavori da casa.
Imposta i tuoi timer per una pausa a metà mattinata (durante la quale ti suggerisco di evitare il caffè).
Imposta un timer per l’inizio e la fine del pranzo.
Imposta un timer per la fine della giornata lavorativa.
Sii assertiva anche nella gestione delle chiamate di amici, parenti e anche colleghi e persino “capi”.
Ogni freelance da postazione remota impara a proprie spese che cosa vuol dire essere circondati da un mondo che crede che, siccome lavori da casa, hai molto tempo libero.

Bisogna insegnare agli altri che il tuo tempo ha un valore, sia economico che personale. Quindi, per capirci, niente call di lavoro alle 13,30, laddove dalle 13 alle 14 è l’orario standard delle pause pranzo.
Idem per la mamma o il fidanzato che pretendono che ti possa tranquillamente rispondere durante le ore più produttive.

Gestione del dopo lavoro (ai tempi della quarantena)

Sabrina_spa_casa
Dalla spa dell’hotel al bagno di casa: alla vasca non rinuncerò mai

Che cosa fanno le persone che vanno in ufficio, quando escono dall’ufficio? Se non tornano a casa, vanno a fare un aperitivo, vanno dall’estetista, dal parrucchiere, ad un appuntamento.
Well, seppur in modo diverso, segui questi riti anche dopo la fine putativa del tuo orario di lavoro.

Se imposti il tuo timer di fine attività alle 18.30, dopo fai un bagno o una doccia, fai la ceretta, stira o arriccia i capelli, fa la manicure, fai yoga, fai le scale di casa come se fosse il tuo sport quotidiano, leggi un libro, impasta una pizza.

Se ci fai caso, sono tutte attività che, in un modo o nell’altro, ti impegnano le mani. E sai perché?
Perché dopo il lavoro devi provare, almeno per mezz’ora, a non guardare il cellulare, non entrare sui social, non leggere le e-mail.

Questa, nell’AD 2020, è forse la cosa più complessa da fare, soprattutto quando siamo in forzato isolamento.
Ma è utile, è sano distaccarsi dai dispositivi connessi a Internet per almeno (e dico almeno) mezz’ora dopo il lavoro.
Per rendere la cosa graduale, i più web addicted possono usare il telefono… tipo per telefonare, ad un’amica, parente, ad un call center.
Fai tu.

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