12 Curiosità su Barcellona: fatti strani che forse non immagini.

Barcellona è la più grande e popolosa città affacciata sul Mediterraneo, ha una storia socio politica tutta sua, indipendente e peculiare rispetto al resto di Spagna e d’Europa e, come tale, nasconde migliaia di aneddoti e curiosità interessanti.

I fatterelli che dicono qualcosa dal punto di vista antropologico sui posti che visitiamo sono il mio pane quotidiano, quindi fingi come sempre che io sia l’anima femmina e cazzara di Alberto Angela e seguimi tra le 12 curiosità su Barcellona che forse non conosci.

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Spiaggia di Barcellona. ph. mourad saadi

1 – Oggi la città ha cinque km di spiagge, ogni anno insignite di belle bandiere blu… Ma fino al 1992 non aveva neanche un metro di spiaggia; la sua costa è stata resa sabbiosa in occasione dei giochi olimpici del ’92.

2 – Barcellona è una delle prime città al mondo… per consumo di cannbis legale.
In Spagna infatti è legale consumare cannabis all’interno delle “Asociaciones Cannabicos” e oltre la metà di questi circoli si trova nella capitale catalana.
Se, a differenza dell’Olanda, né la Spagna men che mai Barcellona sono meta di turismo orientato al consumo di cannabis è perché solo i residenti hanno accesso alle Asociaciones Cannabicos e ottenere il permesso non è semplicissimo.

3 – La costruzione della Sagrada Familia ebbe inizio nel 1882 e verrà terminata solo nel 2026.
Gaudì era perfettamente consapevole che ci sarebbero voluti molti anni per terminarla (magari non immaginava così tanti…) e sapeva che non ne avrebbe visto la fine; ma anche questa era una costante per gli architetti di grandi opere, fino a un paio di secoli fa. Gaudì affrontava ironicamente questa consapevolezza dicendo che
“Il committente non ha fretta”, laddove il committente era Dio.

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Dettaglio Sagrada Familia. ph. ferran fusalba

4 – Non tutti hanno amato il progetto della Sagrada Familia. George Orwell non ci andò giù leggero, descrivendo la struttura come “uno dei più orribili edifici del mondo”.

5 – In barba ad Orwell e ai detrattori, quando verrà terminato, questo capolavoro dell’architettura e dell’arte scultorea sarà la chiesa più alta al mondo (170 metri).
Ovviamente la parte terminata è enorme, mozzafiato e degna di essere visitata; puoi acquistare i biglietti per la Sagrada Familia on line o sul posto, contribuendo con il costo a finanziare un progetto storicamente epico.

6 – Barcellona è nella top 10 delle destinazioni mondiali più amate dagli amanti della street art e tra le prime 10 più fotografate su instagram per i suoi graffiti. Per gli amanti del genere, da non perdere il Quartiere Gotico.

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graffiti del Quartiere Gotico – ph. javie bosch

7 – Ogni anno, il 23 aprile, giorno della morte di Cervantes e Shakespeare, Barcellona celebra il giorno dell’amore e della lettura, in cui gli amanti si regalano rose e libri.
La giornata è stata ideata dall’UNESCO e si chiama El Día de los Amantes.

8 – Il 10% del territorio di Barcellona è caratterizzato da parchi e verde urbano; questa quantità aumenta di circa 10 ettari l’anno. In pratica, circa 18mq di parco per ogni abitante…

Somewhere in Barcelona
Somewhere in Barcelona

9 – A Barcellona non si balla il flamenco. Oddio, potrebbe capitarti di vedere delle esibizioni di flamenco per strada ma sappi che per quanto belle, c’entrano poco con la città.
I catalani hanno ben poco a che fare con il flamenco, che per altro non è di questa regione ma della Andalusia, dove si è radicato grazie allo stabilirsi di popolazioni nomadi provenienti dall’attuale Pakistan, e che hanno portato gli strumenti e i ritmi poi divenuti l’attuale flamenco.
Per contro, i catalani hanno una loro danza che si chiama Sardana.

10 – Qui non avvengono corride, perché in Catalogna queste sono illegali dal 2010

Leggi anche questo post sul “Turismo lento in Catalogna”

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Bike in Barcelona. ph. anastasiia tarasova

11 – Barcellona à la città più bike friendly d’Europa, nonostante sia anche tra le città più grandi e popolose del vecchio continente. Lo deve a politiche di regolarizzazione del traffico, un buon piano urbanistico, 118 km di piste ciclabili e un sistema di bike sharing efficiente e gestibile.

12  – Parchi e piste ciclabili e diverse politiche per la sostenibilità anche in ambito turistico hanno aiutato la città ad essere la prima a ricevere la certificazione “Biosphere World Class Destination”. 

Non so a voi quanta voglia vi sia venuta di andare a Barcellona, nel leggere questo post. Fosse anche solo la metà di quella che è venuta a me nello scriverne, ho vinto.

 

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26 pensieri riguardo “12 Curiosità su Barcellona: fatti strani che forse non immagini.

  • maggio 24, 2018 in 7:37 pm
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    Conoscevo alcune delle curiosità, ma altre mi hanno stupito! Ad esempio quella della spiaggia non me la sarei mai aspettata 😅 Comunque Barcellona è bellissima, forse in alcuni periodi troppo affollata di turisti, ma in fondo dei conti è normale in una città così caratteristica 😍

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  • maggio 24, 2018 in 1:15 pm
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    Barcellona è, a mio parere, una delle più belle città del mondo. La sagrada familia, la spiaggia, la giornata dell’amore e dei libri me la fanno apprezzare sempre più.
    Mayad

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  • maggio 24, 2018 in 10:45 am
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    La mia tanto amata Barcellona!!!!un luogo che porto nel cuore da anni eppure nn sapevo che lì si svolgesse la giornata dell’amore!!!mi hai svelato una gran bella notizia!

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  • maggio 23, 2018 in 6:27 pm
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    Sono stata a Barcellona e mi è venuta voglia di tornarci. Un po’ di queste curiosità già le avevo sentite ma altre no, come quella delle spiagge. Davvero interessante 🙂

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  • maggio 23, 2018 in 3:58 pm
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    Devo ammettere che l’anima femminile e cazzara di Alberto mi ha fatto venire una gran voglia di tornare a Barcellona, guardare con occhi diversi quel che conosco e scoprire altre sue meraviglie. Hai vinto. 🙂

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  • maggio 22, 2018 in 5:27 pm
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    Bella Barcellona,mi hai fatto capire un po’ di più questa splendida città ormai amata da tutti gli italiani.

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  • maggio 22, 2018 in 10:01 am
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    Solo una delle cose che hai raccontato sapevo già: che prima del 1992 Barcellona era molto diversa e che la spiaggia Barceloneta non c’era. Come faccio a saperlo? perchè la prima volta che ci sono stata era il 1989. 🙁 una vita fa.

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  • maggio 22, 2018 in 9:03 am
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    Sono stata a Barcellona almeno 15 volte e ogni volta rimango incantata da quanto è stupenda quella città. Si trova sempre un quartiere che non si ha visitato la volta prima o un locale dove star bene. Adoro barcellona!!

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  • maggio 22, 2018 in 5:38 am
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    Barcelona è una città che adoro, dove mi sento a casa, e il tuo post ha sottolineato delle caratteristiche uniche, che davvero fanno innamorare di lei.

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  • maggio 22, 2018 in 4:50 am
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    Ho vissuto a Sevilla per sei mesi, ma non sono mai stata a Barcellona. Sicuramente sara una delle prossime mete europee che non mi farò mancare:)
    Il tuo articolo è stato veramente piacevole, non conoscevo molte di queste cose su Barcellona!

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  • maggio 21, 2018 in 9:19 pm
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    Un sacco di aneddoti interessanti e perlopiù sconosciuti a me. Andrò a Barcellona molto più informata.

    Risposta
  • maggio 21, 2018 in 6:35 pm
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    il tuo articolo mi fa venir voglia di tornare a visitare Barcellona. Bellissimo

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  • maggio 21, 2018 in 12:27 pm
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    Appena tornati da Barcellona, durante il tour a piedi siamo andati a visitare un quartiere con tutti i muri dipinti, bellissimo!

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  • maggio 21, 2018 in 9:38 am
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    Sono stata più volte in Spagna, ma mai a Barcellona. Appena torno in Europa dovrò rimediare.😉

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  • maggio 21, 2018 in 8:44 am
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    Quante curiosità interessanti. Non sapevo che le spiagge fossero in realtà artificiali.

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  • maggio 21, 2018 in 7:50 am
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    Ci ho vissuto un anno e l’ho adorata. Ho ricevuto rose e regalato libri nel “dia de san Juan”, l’ho percorsa tutta in bici e ho respirato i suoi profumi. Il tuo post mi ha riportatoai miei 20 anni.

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  • maggio 17, 2018 in 6:58 am
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    Quindi a Barcellona ci sono i cannabis club?? Ma che stregoneria è mai questa, non me ne ero mai accorto!! 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂

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    • maggio 17, 2018 in 7:26 am
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      Eh sì, è una legalizzazione un po’ meno mediaticizzata rispetto all’Olanda, perchè di fatto possono accedere ai cannabis club sono persone davvero iscritte al club, per cui in pratica solo residenti.

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      • maggio 17, 2018 in 8:51 am
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        In realtà ero piuttosto ironico, è una cosa che conosco piuttosto bene 😉
        A dire il vero loro sono ben felici di iscritti non residenti, dato che la quantità che possono coltivare dipende dal numero degli iscritti: iscrivendoti e non consumando abitualmente ne rimane di più per i residenti XD

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        • maggio 17, 2018 in 1:50 pm
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          ahhhh, che minchiarrona che sono, non avevo colto l’ironia perché… io l’ultima volta che ci sono stata ancora non ne avevo la benché minima idea.

          Risposta

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