Come organizzare una vacanza in barca (con e senza patente nautica)

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Una vacanza in barca è il sogno esotico di così tanti viaggiatori e viaggiatrici amanti del mare e del contatto con gli elementi naturali!

Fare un percorso tra le principali isole italiane e ammirarle dal largo, vedendo pian piano avvicinare o allontanarsi le coste, cercare calette per dei tuffi nel blu più profondo, cercare fondali di fronte ai quali incantarsi e… anche godersi il sole da prua come dei vip (perché in fondo lo siamo) sono solo alcuni degli spunti che ci fanno vedere la vacanza in barca come un sogno o un’esperienza da fare almeno una volta nella vita, non è vero?

Bene, sappi che dopo averla fatta una volta, poi quasi certamente ce ne sarà una seconda.




Questo post è dedicato a chi vorrebbe vivere una vacanza in barca ma ancora non ha avuto modo di organizzarla o crede che sia troppo complesso o addirittura troppo costoso.

Di fatto è più semplice di quanto non possa sembrare e anche meno costoso di molte altre vacanze e viaggi più convenzionali e in terra ferma.

Prima domanda che di certo ti poni: ma serve una patente nautica? 

No, non necessariamente.
Se nel gruppo di persone con le quali stai per partire c’è una o più veliste o velisti è bene, anche perché potreste noleggiare un charter senza skipper e risparmiare qualcosa sui costi.
Ma se siete tutti dei newbies nel campo nautico, è ovviamente possibile affittare l’imbarcazione con tanto di skipper qualificato, che è anche una sicurezza in più per chi è affascinato dal mare ma ne ha anche un po’ timore.




E dove la trovo una barca? 

Ovviamente per fare una vacanza in barca non serve avere una barca.
Esistono moltissime opzioni per noleggiare charter con e senza equipaggio.

Il mio consiglio è quello di cercare un’imbarcazione messa a noleggio, con o senza skipper, a seconda del porto di partenza e, quindi, dell’ipotetico itinerario ideale.
Ad esempio se vuoi partire dalla Sicilia puoi cercare “noleggio barche Sicilia”  e scegliere sia il porto di partenza che l’itinerario e anche l’imbarcazione.

Ma costa tantissimo!!

vacanze in barca a vela

Invece no, anzi, una settimana in barca a vela può costare persino meno di una settimana in ostello o in un tre stelle.

Ad esempio, affittando una barca da 9-10 metri, adatta a sei persone, senza skipper, è possibile spendere per una settimana meno di 250 euro a persona.
In genere l’affitto, con o senza skipper, ha un costo fisso settimanale che aumenta o diminuisce per il singolo ospite a seconda del numero di persone a bordo.
La cosa ideale (e più divertente) è partire in gruppo e riempire i posti disponibili, non solo per una questione economica ma anche e soprattutto perché la barca a vela è un’esperienza ottima per la solidificazione di rapporti e amicizie o anche per stringere ancora di più i legami familiari.

Come scegliere gli itinerari? 

Ma noi, amici di In My Suitcase, sappiamo bene che un viaggio dipende solo in parte dal mezzo: un viaggio è un itinerario.

Se sei all’inizio della tua storia d’amore per la barca a vela io suggerisco di andare alla scoperta delle principali isole d’Italia, godendo degli itinerari a largo della Sicilia o della Sardegna e a largo delle bellissime coste del Mediterraneo.




Consigli pratici: abbigliamento, attitudine, accessori

Ma come ci si veste in barca?
Magari fosse solo questione di abbigliamento! In realtà noleggiare una barca e partire è più facile di quanto non sia entrare nel giusto mood della barca.

Gli spazi sono bellissimi ma ristretti e quindi bisogna imparare a non lasciare in giro “pezzi”, dal carica batteria alle ciabatte alla busta delle patatine che hai appena sgranocchiato.

Poi porta meno dispositivi elettronici possibile, sempre per una questione di praticità e di bon ton. Ovviamente il carica batteria del cellulare troverà sempre un posto per ricaricarsi, ma se porti anche un power bank dovrai tenere di meno il cellulare in carica e lasciare posto anche agli altri.
La piastra la lasciamo a casa, vero? Tanto grazie all’aria salmastra i capelli sono belli anche selvaggi.
E anche tu, amico maschio, lo sai che con la barba incolta sei molto ma molto più figo, vero? Ecco, io ti immagino con la barbetta e i capelli spettinati che suoni la chitarra verso il tramonto, quindi lascia pure a casa il trinciabarba.

organizzare un viaggio in barca a vela

Consigli di eco sostenibilità

Ogni passo che facciamo nella natura e, in particolare, nel mare, lascia un segno. Che si tratti di rumore o di carburante, è inutile negare che anche un bellissimo itinerario in barca ha un impatto ambientale.
Facciamo in modo di compensare questo impatto tecnico relativo al mezzo che abbiamo scelto con altre azioni e scelte di consumo a impatto-quasi-zero.

Ad esempio, scegli materiali biodegradabili al posto della plastica per i nostri pranzi/cene a bordo. Esistono bellissimi (e sottolineo bellissimi) piatti e bicchieri realizzati con bioplastica in amido di mais, biodegradabili al 100% che oltre a farci produrre meno spazzatura ad alto livello inquinante sono anche molto eleganti.

Se proprio dobbiamo usare la plastica, laviamola e riutilizziamola più volte durante la crociera.

Quando siamo a largo, evitiamo di tenere la musica alta, non solo perché la musica a tutto volume è una cosa incredibilmente rozza ma anche perché il bio equilibrio marino è delicatissimo e strettamente legato al silenzio.

Limitare il più possibile l’uso del motore.

Entra nel giusto mood

In barca c’è sempre molto da fare, quindi è bene alternare momenti di relax a prua e momenti per foto da postare su instagram con l’offrirsi volontari per lavare i piatti o cucinare (oppure, ancora meglio, ci si può assegnare i compiti prima di partire).

A proposito di Instagram, le civettuole come me saranno felici di sapere che sono indicati in barca i nostri amati vestitini leggeri e larghi e cappelli per riparare dal sole, la cui forza spesso viene camuffata dalla brezza.

Per contro, lascia a casa i tacchi e porta mocassini o sandali bassi e a suola liscia, meglio se chiara.

E poi porta con te la voglia di cantare al calar della sera, la capacità di divertirti anche senza sbronzarti (perché l’hangover in barca non è gradevole) e di sentirti libera in spazi piccoli e accoglienti e di non sentirti persa di fronte a orizzonti infiniti.

27 pensieri riguardo “

Come organizzare una vacanza in barca (con e senza patente nautica)

  • luglio 7, 2018 in 4:23 pm
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    Ho fatto diverse gite in barca, abitando al mare, ho viaggiato in traghetto e da testarda ho preso spesso la barca in vacanza al mare. Il risultato di tutte le mie prove è un forte mal di mare 🙁 amo stare in mezzo all’acqua e osservare i luoghi da questa prospettiva, ma il mio stomaco non è d’accordo! La mia più alta permanenza su una barca è stata di 18 ore (con tante travelgum per bloccare la nausea). Una settimana in barca mi fa venire i brividi solo a pensarci 🙁 Come posso fare per superare questo problema? Adesso mi hai fatto venire voglio di un viaggio in barca <.<

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    • luglio 8, 2018 in 9:25 am
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      Povera Silvia, che esperienza! Brutto quando il corpo non obbedisce ai desideri 🙂
      Una buona soluzione può essere proprio quella di scegliere itinerari che non si distaccano troppo dalla costa e cha hanno molte tappe su terra ferma, di modo che qualunque sintomo non abbia il tempo di aggravarsi e le oscillazioni della barca siano inferiori

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      • luglio 9, 2018 in 5:16 pm
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        Data la mia testardaggine, molto probabilmente ci riproverò! 🙂 Seguirò il tuo suggerimento, tentando di provare a fare percorsi più vicini alla terra ferma e alla costa, magari in zone meno soggette al vento! La prossima volta che ci riprovo ti faccio sapere come è andata 😀

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  • luglio 7, 2018 in 4:01 pm
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    Organizzare una vacanza in barca a vela deve essere una delle più belle esperienze di viaggio. Credo che metterò in calendario una di queste esperienze.

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  • luglio 6, 2018 in 7:55 pm
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    Soffro tantissimo il mare, ma dopo aver letto questo post mi piacerebbe provare ad andare un week end in barca a vela. C’è qualche rimedio infallibile contro il mal di mare o mi devo mettere il cuore in pace e lasciar perdere?

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    • luglio 7, 2018 in 8:25 am
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      Credo che esistano delle gomme o dei blandi farmaci ma in realtà se scegli un itinerario non in mare aperto, tipo lungo le coste delle isole, non dovresti avere tutti i problemi che si hanno per lo più in mare aperto.

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  • luglio 6, 2018 in 3:55 pm
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    mi piacerebbe molto ma ho paura del mal di mare che in effetti su una nave non sento. Avrei voglia ma temo di star male perché una volta ho avuto il mal di mare su una barca durante un giro turistico….

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  • luglio 6, 2018 in 3:51 pm
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    Sicuramente la barca ti fa vivere la vacanza in mare in prima fila, da protagonista. Altro che spiagge affollate e tutti i problemi che questo può portare.
    Sarebbe bello girare nella zona della Isole Ponziane nel Tirreno davanti Gaeta in provincia di Latina, il mare in quei posti è bellissimo.

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  • luglio 5, 2018 in 8:16 pm
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    per fortuna mio marito ha la patente nautica ad ogni modo i tuoi consigli sono ottimi

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  • luglio 5, 2018 in 5:53 pm
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    Amo il mare ma andare in barca mi spaventa un po’ però ho tante amiche che sono andate in barca e sono rimaste contentissime quindi chissà, prima o poi mi convincerò

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  • luglio 5, 2018 in 1:22 pm
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    Devo dire che sulle barche piccole non mi sono mai trovata realmente a mio agio. Amo il mare ma preferisco la terraferma =D

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  • luglio 4, 2018 in 10:30 pm
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    La vacanza in barca è un’esperienza che mi piacerebbe vivere prima o poi. Considerando che non ho la patente nautica, opterei per una barca con skipper. Ho già in mente un itinerario di luoghi da visitare, prenderò spunto anche dai tuoi consigli per la vita in barca e l’organizzazione degli spazi.

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  • luglio 4, 2018 in 10:18 pm
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    Be’ quando ti abitui a vivere il mare in barca poi difficilmente riesci a viverlo bene diversamente e certamente quello che vivi all’alba e al tramonto in barca è unico ma…
    Io ho fatto per anni le vacanze in barca (di proprietà) e uno dei motivi per cui non le rimpiango sono: tromba d’aria (in porto, per fortuna); mare forza 9 in mare aperto, temporali e mareggiate in baia e via di seguito. Mi rendo conto di essere un caso ma neanché tanto raro..
    Mi permetto di suggerire che sicuramente il modo più economico e sicuro per fare delle vacanze in barca a vela è il noleggio con tanto di skipper esperto, affidarsi a qualche amico che magari ha appena preso la patente può essere pericoloso, il mare porta con se molte insidie e l’esperienza è fondamentale per saperle affrontare. Altra cosa fondamentale è lo spirito di adattamento o l’avere feeling con i compagni perché non è semplice stare in spazi così piccoli con gente che non sopporti.

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    • luglio 5, 2018 in 1:35 pm
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      Sono perfettamente d’accordo con tutto quello che dici. Anche io, personalmente, mi fido dell’amico/amica con patente solo se è una velista che lo fa spesso, esperta insomma. Per altro, ricordo un periodo in cui le patenti nautiche si acquistavano scontate su groupon (certo, con corso, ma quando fisica e scienza nautica si potrà mai apprendere in 3 lezioni da un’ora?). Idem per l’adattamento e la scelta dei compagni.

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  • luglio 4, 2018 in 9:38 pm
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    Non ho ancora esperienze di vacanze in barca, pensavo fosse una spesa eccessiva, invece hai mostrato il contrario ne sono stata felicemente sorpresa! Mi hai dato ottimi suggerimenti, anche su cosa portarsi e sul “mood” da barca.. davvero una guida utile ! (Ottimi anche i consigli di ecosostenibilità)

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  • luglio 4, 2018 in 8:31 pm
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    Questo post casca a pennello, volevo organizzare una gita in barca per il prossimo weekend ma non sapevo come fare senza patente nautica … Ho apprezzato i consigli pratici 🙂
    Prossimo step, la meta!! – Paolo

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  • luglio 3, 2018 in 9:15 pm
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    Ho sempre amato fare un viaggio in barca ma pensavo fosse davvero troppo costoso invece mi hai svelato che nn è così!!!! Articolo per me utilissimooooo

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  • luglio 3, 2018 in 7:07 pm
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    Ho un rapporto complicato con le piccole imbarcazioni.
    E’ il modo che preferisco per vivere il mare, ma al tempo stesso soffro i periodi prolungati sotto coperta. Questo mi ha sempre frenato dal intraprendere una vacanza del genere, ma immagino sia questione di abitudine.

    Hai siti in particolare da consigliare? Io la Sicilia l’ho girata abbastanza (sopratutto la costa Nord) e, prima o poi, vorrei vedere la Sardegna e questo mi sembra un ottimo modo (e forse anche più economico che prendere casa/hotel sulla costa Smeralda

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    • luglio 4, 2018 in 8:22 am
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      eh sì, hai perfettamente ragione! Vi(s)ta mare privilegiata a costi ridotti! 🙂 A breve scriverò un post in cui suggerisco anche soluzioni e imprese che offrono questo servizio in italia.

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  • luglio 3, 2018 in 11:26 am
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    È il mio sogno di fare un giro in barca ma purtroppo non ho nessuno che ha una barca sarebbe il mio sogno speroun giorno che mi si avveri questo sogno

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  • luglio 3, 2018 in 10:29 am
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    Ho un’amica che, come dici tu, ha fatto una vacanza in barca e …non ha più smesso. Al punto da avermi fatto venire voglia di provare quest’esperienza speciale! Grazie per la tua guida, è completissima e toglie ogni dubbio!

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