7 App per nomadi digitali: le più utili per la gestione di lavoro, vita e stress

foto copertina
di Viola Capotosti 

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C’è chi pensa che un nomade digitale abbia bisogno, per lavorare e farlo bene, esclusivamente di un laptop e una buona connessione a internet.
Ma noi non siamo tra queste persone e non crediamo a strane leggende metropolitane, vero?

Noi andiamo oltre l’ovvio e siamo in grado di capire che la scelta di svincolarsi da limiti geografici per svolgere il proprio lavoro comporta anche una serie di problemi da affrontare e necessità cui rispondere.

Giusto per fare qualche esempio:
come essere sempre certi di trovare posti con una buona connessione?
come trovare nuovi clienti? (domanda alla quale avevo già risposto)
come e quali tasse si pagano? quale regime contributivo mi tocca o quale scegliere – quando posso scegliere?
che ora è nel paese in cui si trova il mio cliente, a che ora devo chiamarlo per trovarlo in ufficio?

E poi tante piccole grandi istanze legate alla gestione dello stress e degli orari ballerini di lavoro ecc.

In attesa che la psicologia dedichi una branca e una specializzazione totalmente rivolta ai nuovi lavoratori-viaggiatori 2.0, ci viene in aiuto la tecnologia e l’inventiva di giovani startup.

Ed è proprio di App per nomadi digitali (e delle startup che le hanno create) ciò di cui ti voglio parlare oggi.

Una App tutta italiana per la gestione
(e comprensione) di tasse e tributi

app nomadi digitali_sabrina
ph. by Viola Capotosti

Chi mi segue su Instagram (fa benissimo) sa che sono reduce dal takeover (più lungo della storia) per “Heroes, meet in Maratea – 2018”, un’importantissima conferenza euromediterranea su startup, innovazione e impresa (e se sei lavoratrice digitale o startupper ti consiglio di non perderti la prossima edizione).

Oltre ai momenti di mentorship  e i talk formativi e motivazionali da parte dei guru del digital marketing e dell’impresa internazionale si è anche tenuta, come in ogni edizione, una startup competition.

Delle 5 startup finaliste di quest’anno, la prima classificata ha proposto una app e un sistema informatico utilissimo per molti lavoratori da remoto, soprattutto se entrati da pochi anni nel “magico mondo” delle partite iva.

Si tratta di EasyTax , un sistema che ti aiuta a capire quali e quante tasse paghi, senza perderti scadenze e aggiornamenti. Inoltre, EasyTax ti permette di conoscere in anticipo il risparmio fiscale di ogni tua spesa e di ottimizzare i risparmi.

Se credi di non averne bisogno… forse non ti è ancora capitato di dover decidere se passare dal regime forfettario a quello ordinario, sentendoti ancora più confusa dopo una seduta di sette ore dal commercialista.
Per non parlare del fatto che se stai seguendo un progetto a Pechino e il tuo commercialista è dall’altra parte del mondo, anche la sua non-sempre-illuminante consulenza potrebbe essere logisticamente complessa.
nb. la App è molto utile per tutti i freelance e partite iva e non solo per i nomadi.

Il sistema di tinder, applicato alle relazioni lavorative e limitato agli eventi.

coworking in italia_consigli per nomadi digitali helena-lopes-633154-unsplash
ph. Helena Lopes – unsplash

Quando un nomade digitale segue un progetto in una qualsivoglia parte del mondo, dovendoci restare per un tempo tutto sommato limitato, cerca di “capitalizzare” l’esperienza il più possibile sia sul lato economico sia dal punto di vista umano.
Ecco dunque che una app come turnLeft, una sorta di “tinder” del mondo del lavoro, ti permette di scoprire chi è il professionista più vicino a te (geograficamente), aiutandoti nella ricerca di partner di progetto che corrispondano ai tuoi requisiti.
Questa app torna utilissima nelle grandi fiere ed eventi di settore, permettendoci di non presentarci a chiunque disperdendo biglietti da visita a casaccio ma andare dritti da chi ha bisogno di noi.
Questa app si presta non solo alle grandi fiere di settore, ma anche ai piccoli eventi organizzati dai coworking di tutto il mondo, sostituendosi agli ormai vetusti e sopravvalutati “business speed date”.

Mappatura dal basso dei migliori coworking 

quali blog leggere e seguire

Come dicevo in apertura, non basta una connessione e un tavolo per garantire ad un nomade digitale la possibilità di lavorare.
Serve un’atmosfera tranquilla, rumori non troppo forti, luci adatte e la possibilità di sentirsi a proprio agio. E magari anche sedie e divani comodi, con buona pace dei divani in pallet e trespoli di otto metri di altezza che oggi vanno tanto di moda.
Insomma, servono posti “freelance friendly”.

Work Hard Anywhere è un’app che segnala i migliori spazi intorno a te dove lavorare online, in oltre 1000 città in 70 paesi diversi.

Si tratta di una sorta di mappatura dal basso, cioè fatta dagli utenti, dunque costantemente aggiornata.

Il problema del fuso orario…

Quando si hanno molti clienti e collaboratori situati in altre time zone, calcolare gli orari più opportuni per mandare messaggi o fissare skype call è uno sforzo in più da aggiungere ad una giornata già impegnativa.
Può venire in nostro aiuto Every Time Zone che permette con un colpo d’occhio e grafici chiarissimi di controllare i vari orari delle diverse località del mondo.

Aiuto per il sonno e per i ritmi circadiani 

Entriamo negli aspetti legati alla salute del lavoratore e all’igiene mentale del libero professionista da postazione remota.

Se ogni lavoratore dipendente ha alle spalle enti che hanno il dovere legale di tutelare la sua salute, un autonomo deve fare tutto da sé e far sì che il lavoro non danneggi la salute fisica e mentale. E ovviamente non lo fa mai.

Per questo suggerisco a tutti i colleghi e colleghe digital nomad di approfittare di piccole ma utilissime app e servizi come f.lux, un sistema che adatta la luce del display dei nostri dispositivi al momento della giornata, così da non danneggiare né gli occhi né i ritmi circadiani, spesso messi in pericolo proprio dalle luci di telefoni e laptop.

Chi non dorme bene, non piglia pesci.

imparare una lingua dal divano di casa

 

Jet leg, lavori per clienti di altri emisferi e latitudini, orari irregolari e luci inadatte dei cellulari: bisogna sapere che una non corretta gestione di questi aspetti può portare a seri problemi di sonno, dunque di salute. Pzizz è un’app che facilita il rilassamento, calma i nervi e aiuta in modo naturale a prendere sonno.

Leggi anche “Vita da digital nomad: come e perchè (ri)trovare un buon ritmo del sonno”

Come ogni mio articolo-elenco, anche questo si presta ad essere aggiornato dalla tua esperienza e dai tuoi commenti: hai altre app preziose per noi vagabondi digitali? Hai provato qualcuna di quelle citate e ne vuoi parlare?
Vai, prenditi il tuo spazio nei commenti!

nb: non vi sono accordi di sponsorship di alcun tipo tra In My Suitcase e le app menzionate e consigliate. 

26 pensieri riguardo “7 App per nomadi digitali: le più utili per la gestione di lavoro, vita e stress

  • Ott 2, 2018 in 9:50 am
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    Il mio più grande errore riguarda Tinder. Ho sempre categorizzato questa app come app per incontri “amorosi” limitando tantissimo il suo potenziale. Per carità, per gli incontri funziona alla grande, così alla grande che un mese fa sono stata al matrimonio di due amici che si sono conosciuti proprio su Tinder ecco. Non sapevo però che sulla sua scia esistesse Turnleft. Questa sarà sicuramente tra le app che comincerò ad usare ma anche quella che riguarda le tasse mi interessa molto. Come sempre ottimi suggerimenti i tuoi Sabri, grazie mille! 😉

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    • Ott 2, 2018 in 1:49 pm
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      Grazie a te Simo! Secondo me non sei tu che hai sottovalutato Tinder ma il mondo degli sviluppatori che, fino a Turnleft, ha ignorato quanto l’approccio al contatto con sconosciuti vicini potesse essere utile nel mondo del lavoro 😉

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  • Ott 1, 2018 in 12:03 pm
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    Davvero utile il tuo articolo,consigliero` l’app Pzizz a mio marito che ultimamente con li stress da lavoro dorme male e poco.

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  • Ott 1, 2018 in 6:00 am
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    Non sono una nomade digitale, sono solo digitale 😂 ma mi interessa molto l’applicazione di Easy tax 😅

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  • Ott 1, 2018 in 5:33 am
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    Non avrei mai pensato di dirlo, ma l’App per norme e tributi è quella che mi serve di più in assoluto e che ora dovrò scaricare assolutamente. Da freelance non ho scampo: devo capire ed essere informata. Grazie del suggerimento.

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  • Set 30, 2018 in 2:53 pm
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    EasyTax davvero la più utile .. penso di scaricarla. Per la regolamentazione del sonno uso invece una applicazione disponibile su Iphone =)

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  • Set 29, 2018 in 3:48 pm
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    A me serve sicuramente quella per tasse e tributi dato che dimentico sempre le scadenzze.

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  • Set 28, 2018 in 11:21 pm
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    Posso dire che queste app sembrano fighissime? Subito dopo il weekend le scaricherò tutte, iniziando da turnLeft!

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  • Set 28, 2018 in 10:08 pm
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    utilissimi i tuoi consigli, credo proprio che l’app per tributi e tasse sia ottima

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  • Set 28, 2018 in 4:00 pm
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    Interessantissimo questo articolo; purtroppo non sono nomade digitale ma spero quantomeno di avviarmi a una carriera da freelance (traduttrice letteraria) 🙂 da quanto sei nomade digitale? Che stile di vita conduci di solito? Sono stra curiosa!

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    • Set 30, 2018 in 9:14 am
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      Cara Margherita, sono nomade digitale dal 2012 e il mio stile di vita non è poi così diverso da tanti altri :-). Più che libero, il mio tempo è auto-determinato (concetto sottovalutato rispetto al sopravvalutassimo e frainteso concetto di libertà). Cerco di organizzare il lavoro sulla base delle mie necessità di vita; il vantaggio non è la vita privata che si adatta al lavoro ma il contrario. Questa è la parte più bella. e più difficile.

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  • Set 28, 2018 in 11:59 am
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    Articolo interessantissimo! Scopro un sacco di app interessanti e che non conoscevo, inizierò a prendere confidenza con f.lux, utilissima per quanto mi riguarda, per passare poi a Work Hard Anywhere…

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  • Set 28, 2018 in 8:01 am
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    Molto interessante. Mi sono sempre chiesta come fanno a calcolare i fusi orari quelli che lavorano con clienti di tutto il mondo!

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  • Set 27, 2018 in 7:53 pm
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    Questo è un articolo davvero utile per chi ha una vita abbastanza frenetica. Apprezzo il fatto che EasyTax permette di conoscere in anticipo il risparmio fiscale.
    Carina anche l’idea che c’è dietro l’app per il sonno, da provare! – Amalia

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  • Set 27, 2018 in 7:31 pm
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    ecco penso che il sonno sia il mio più grande problema da quanto sono digitale di notte al posto che dormire mi vengono le migliori idee…

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  • Set 27, 2018 in 11:57 am
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    Non conoscevo “Heroes meet in Maratea” , come conferenza, mi lo metto già in agenda per l’anno prossimo! Comunque molto interessante questo articolo e le app che proponi! Penso che mi scaricherò sia EasyTax che turnleft. La prima sembra davvero molto utile per non perdere scadenze e farsi un’idea di quanto si paga.

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  • Set 27, 2018 in 10:30 am
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    Complimenti bell’articolo non conoscevo tutte queste app ma alcune sono davvero interessanti e sembrano anche utili.

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  • Set 27, 2018 in 7:41 am
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    Penso che una app come Pzizz sia da testare anche se non si è (purtroppo) nomadi digitali. Anzi, da dipendenti si ha molto, molto spesso l’esigenza di calmare i nervi!! 😛

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  • Set 26, 2018 in 6:14 pm
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    Davvero interessante. A me servirebbe l app per te tasse e contributi….

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