5 cose che non ti piaceranno di Manhattan

Mie care e miei cari, io che scrivo di NYC  non è certo cosa nuova. Ho detto qualcosa del suo autunno e dei suoi incontri variegati, ho scritto delle sue curiosità e anche su altri blog ho parlato degli angoli meravigliosi di Brooklyn e della loro accessibilità universale.

Oggi mi concentro su Manhattan, sulle sue luci e ombre così nette che nemmeno Gotham City, e vi spiego quali sono le cose che, ci scommetto, proprio non vi piaceranno.

1 – inaccessibilità.

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Non parlo di quella economica. Parlo proprio dell’accessibilità ad ogni forma di disabilità motoria e sensoriale. Purtroppo il cuore della grande mela è quasi del tutto off limits per via della mancanza o della presenza troppo sporadica e discontinua di percorsi per non vedenti e ipovedenti, rampe e scivoli quasi sempre occupati da baracchini ambulanti che sembrano avere in mano la città, impalcature che tolgono spazio ai non disabili, figuriamoci ai disabili in sedia a rotelle.

Per quanto questo luglio la città stia dedicando incontri e tavole rotonde a questo tema, i risultati sono ancora poveri, a mio avviso.

Se vuoi vedere a NYC qualcosa di bellissimo, verde e accessibile, Non perderti il BROOKLYN BOTANIC GARDEN.

Brooklyn botanic garden sabrina barbante

2 – sporcizia e spazzzatura

Immaginate se le passerelle notturne di Carrie e le sue amiche in Sex and The City fossero avvenute fra mura di rifiuti. Molto poco fashion, vero? Con uno sforzo immaginativo ulteriore, pensate a che effetto avrebbe fatto vedere la protagonista di Sleepless in Seattle, la giovanissima Mag Ryan, correre verso l’Empire State Building a cercare Tom Hanks (credo duenne) schivando sacchi di immondizia. Well, è quello che avverrebbe oggi, almeno con questa amministrazione; nel 1993, anno di uscita del film, non so come funzionava la gestione dei rifiuti urbani.

In pratica qui si fa la raccolta porta a porta, laddove le porte sono gli ingressi dei grattacieli.

Immaginate quante buste maleodoranti vengono ammassate sui marciapiedi dalle dieci in poi, per essere ritirati da rumorosi e ingombranti camion tra le 12 e le due di notte.

Ma se penso alla New York del Grande Gatsby mi rendo conto che la faccenda dei rifiuti di Manhattan segna la storia di NYC più di quanto non sia mai avvenuto a Napoli.

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3 – fumo dalle fogne e caos stradale 

Un po’ come per la Palermo di Jonny Stecchino, è risibile dire che il principale problema di New York è il traffico. Ma a Manhattan non è cosa da poco. Tanto più che ci sono quasi solo taxi, i cui autisti spesso non danno il resto e guidano in maniera… diciamo fantasiosa, costretti a fare slalom tra buche che si aprono all’improvviso (non so se è un problema di sottosuolo o di catrame di scarsa qualità, ma ho visto buche che neanche in Salento sulla Lecce-Monteroni).

4 – junk food sporco e maleodorante

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C’è da capire tutto il cipiglio di Michelle Obama contro junk food.

McDonald’s non è che la punta di un iceberg. La verità è che Manhattan è disseminata di camioncini in lamiera che vendono carne maleodorante cotta su piastre sporche ed esposte ad un’aria inquinatissima. Devo dire la verità… una cosa simile in Italia sarebbe messa al bando ed è tollerata solo nelle sagre di paese (spazi  ai confini della realtà, protetti dai Santi ma non dalla legge).

Per non parlare del fatto che questi baracchini in lamiera emettono fumo e puzza di bruciato senza interruzione, si appostano in luoghi inopportuni come in angoli affollati o spesso troppo vicini a semafori, strisce pedonali e rampe. Non va bene, no non va bene.

5 – Aria condizionata

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Se gli Starbucks di Manhattan alzassero la temperatura interna estiva di un paio di gradi, il pianeta sarebbe a mio avviso salvo. Ma questo non avverrà. E ci aggiungiamo tutti i negozi, bar, ristoranti, hotel e case private… e il buco nell’ozono diventa grande quanto il cerchio alla testa e la cervicale di una forestiera che passa di continuo dai 32 gradi esterni ai 15 gradi interni.

Sono stata antipatica, lo so. Siatelo anche voi e sfogatevi elencando le cose che proprio non vi sono piaciute di città che avete visitato.

 

 

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