Dublino magnetica, intervista su 6thcontinent mag

Pub irlandese

di Luca Salvi
Foto: Alessandra Ripa

Sabrina Barbante, autrice salentina di romanzi e racconti – Ultimo fuoco, Faintly Falling -, viaggiatrice della fantasia come delle mappa geografica, in primavera è stata a Dublino.

Una parola per descrivere questa città?


«Circo. È un posto molto rumoroso dove avvengono cose non sempre condivisibili, ma che non può fare a meno di attirarti. Un’altra parola mi viene in mente, un aggettivo: magnetica.»

Perché sei andata a Dublino?

«Dovevo presentare il mio libro, Faintly Falling, che sono riuscita a vendere là anche se scritto in italiano. Per questo Dublino è circo, anzi manicomio. Un manicomio di gente pazza che capisce cosa c’è scritto in un’altra lingua.»

Dove hai alloggiato?
«In un ostello chiamato Avalon, cercando e trovando su Google un bed&breakfast nel centro della città, walking distance dal locale della presentazione, il Pinocchio Restaurant. Avalon è una struttura con punto internet wireless a fianco di una caffetteria, stanze incredibilmente spartane e bagno comune per maschi e donne. Io sono abituata a tutto quando viaggio ma c’è chi potrebbe non gradire. Con due amici e il mio ragazzo abbiamo prenotato una camerata: 18 euro a notte.»
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