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6 cose che rendono la Svizzera ‘anarchica’

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Continuiamo il nostro viaggio tra gli stereotipi culturali da abbattere, tra gli aspetti più ignoti di ogni posto.

Hai presente la Svizzera? Sì, proprio quel piccolissimo stato in cui sono tutti silenziosi e puntuali, non si vede una carta sporca a terra neanche se ce la metti tu perché si auto polverizza all’istante? Ebbene, questo rigore aiuta a nascondere una natura in realtà anarchica.

Incredibilmente civile, ma pur sempre anarchica.

Un indizio storico di tale indole lo si trova nel fatto che a Zurigo nacque il Dadaismo (per la precisione nel Cabaret Voltaire, locale ancora esistente e attivo nel centro storico di Zurigo), movimento artistico che per affermare il suo essere anti bellico ha messo in discussione tutti i canoni dell’epoca, compresi quelli estetici.

Oggi, gli altissimi livelli di integrazione culturale all’interno del paese sono un ulteriore tassello alla sua tendenza ad andare in direzione ostinata e contraria.image

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Facendo un salto di due giorni tra Zurigo e Basilea ho scoperto che qui sono normali alcune cose che per buona parte dei paesi del mondo sono al limite della legge e al di fuori del comune immaginario.
Vediamone 6.

1- la prostituzione è legale.

Nei centri di ogni città esistono bordelli e club con clientela di ogni età (dai 18 in poi, ovviamente). Per quanto anche le prostitute paghino le tasse, sono tutelate da un punto di vista fiscale ma non sempre dal punto di vista lavorativo e ‘ambientale’ dal momento che dove gira prostituzione gira anche spaccio di droga di ogni genere.

2 – regimi fiscali

Ogni municipalità ha diversi regimi fiscali, come accade in molti Stati federali. Ma qui, nello stesso piccolissimo stato, ci sono città con tassazioni simili o più alte rispetto ai livelli degli altri paesi europei e poi veri e propri paradisi fiscali, come nel caso di Zugo.

3 – costituzione e iniziative popolari

Oltre al diffusissimo referendum, tramite il quale molto spesso i cittadini si pronunciano su modifiche legislative, esiste anche la così detta ‘iniziativa popolare’ grazie alla quale con 100.000 firme si può proporre un referendum per fare dei cambiamenti anche radicali alla costituzione.
Ultime proposte di iniziativa popolare: tagli alle spese militari (respinta), limitazione della popolazione straniera al 18% (respinta), procedura per l’apertura delle case da gioco (accolta) e il divieto della produzione e della vendita dell’assenzio (accolta).

4-  voto per alzata di mano

Ci sono loghi come  e Glarona in cui le votazioni amministrative si svolgono in piazza, per alzata di mano. La faccenda avviene anche per decidere su alcune norme locali.

5- cessione degli orti

Molti cittadini svizzeri chiedono alle municipalità di avere in gestione un appezzamento di terreno. Ci si iscrive a vere e proprie liste di attesa e quando arriva il proprio turno ogni famiglia richiedente può avere un pezzo di terra (che resta pubblica ma i cui frutti e benefici prodotti vanno al provato). A me questa cosa piace davvero tanto!

6- bambini e approccio al mondo

Qui pochi genitori si spaventano per qualche decimo di febbre. Tanto più se normale conseguenza delle uscite settimanali che i bambini fanno con le maestre e maestri dell’asilo. Dal lago all’orto, dalle aiuole pubbliche alle stazioni dei pompieri, polizia, vigili del fuoco. Insomma, gli si fa toccare con mano come funziona il mondo vero.

Altra cosa… la fama della precisione se la sono guadagnata con la diaspora degli ugonotti dalla Francia delle persecuzioni del cattolico Henry II. Gli ugonotti, per lo più orologiai, confluirono in Svizzera, che è sin da allora terra di accoglienza per ogni tipo di perseguitato.

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