Volare con Mistral Air: a me è andata così…

Tempo fa vi avevo deliziate con il mio racconto sulle cose che devi sapere sui voli low cost e sulle principali compagne europee di cui sono utente (ryan, easy jet, wizzair, airone ecc).

Mentre dicevo a che cosa prepararti, in che cosa vanno bene e in che cosa no, promettevo un commento in merito ai miei venturi primi due voli con Mistral Air, compagnia romana proprietà di Poste italiane.

Come promesso oggi ti dico qualcosa sulla Mistral Air a seguito della mia esperienza.

aereo low cost

Partiamo dall’assunto che il mio volo non è rientrato del tutto nel mio personale concetto di low cost dal momento che mi è costato sui 130 euro A/R.

Sinceramene né l’apparecchio né i servizi valgono questa tariffa anche alla luce del fatto che il volo in questione dura 30 minuti.

Nota positiva, è consentito portare a bordo un bagaglio di 5 kg più imbarcarne uno da 15kg, gratuitamente. Non c’è check in on line: bisogna farsi stampare il biglietto al desk in aeroporto dopo aver prenotato su internet, anche se questa informazione non è chiarissima: sul biglietto da stampare che ti arriva via e-mail dopo la prenotazione c’è scritto BIGLIETTO ELETTRONICO (non prenotazione, come da regola in tutti gli stampati non utilizzabili come biglietto).

All’atto formale non è un problema ma lo è all’atto pratico: bisogna arrivare in aeroporto considerando il tempo necessario per il check in al desk.

Orari ballerini

Prima della data di partenza potrebbero (di certo lo faranno) cambiarti l’orario di partenza sia all’andata che al ritorno per due o tre volte. Quindi non prendere appuntamenti con largo anticipo nè il giorno della partenza nè del rientro.

Veniamo all’esperienza di volo

cose da sapere sui voli low cost

Le vibrazioni dell’ala e le crepe nelle cappelliere sono state sopportabili sono per via della brevità del mio volo (Bari – Mostar), ma anche quei 30 minuti sono stati troppi per via dell’utenza che, come dicevo nell’articolo sui voli low cost, è sempre il principale problema di ogni compagnia.

Questa tratta è infatti percorsa da anziane parrocchiane e famiglie dirette a Medjugorje. Pregassero durante il volo, sarebbe tutto gestibilissimo. Ma invece no: sparlano, urlano, si chiamano da una parte all’altra dell’aereo. Un inferno. Fanno partire applausi a casaccio, starnazzano, commenteranno tutte le scarpe, i capelli, il vestiario di chi non è tra loro (occorre dire che in questo caso mi riferisco all’utenza di fedeli che partono dalla Puglia, magari altrove non sono così, non lo so). 

Ma la parte peggiore è quando nell’attesa dell’imbarco, qualcuno cercherà di convincerti ad andare con loro, con ridicoli tentativi di farti sentire peccatrice e inopportuna se con cortesia ratifichi il tuo interesse per le città balcaniche e non per il sacro-super-market devotivo dei viaggidellamadonna.

L’oltre mezz’ora di ritardo al rientro sarebbe stata quasi sopportabile se non avessi dovuto condividere per quasi un’ora e mazza la sala di aspetto con i facinorosi e soprattutto facinorose e maleducatissime pie donne di cui sopra. Ignare del concetto di ‘fila’ almeno quanto dell’idea stessa di discrezione.
La sola cosa alta delle loro conversazioni erano i decibel. Non credevo si potesse urlare tanto… nonostante io sia donna meridiana doc. 

Un bus di ultras di estrema destra dopo una partita fuori casa (persa 3-0) sarebbe stato molto più rilassante.

Detto questo… Se vuoi un modo più o meno facile per arrivare a Mostar e in Bosnia dalla Puglia, oltre al Mistral non c’è molta scelta. I voli Alitalia con tratta Bari-Sarajevo in questo momento costano 600 euro in economy, con svariati scali e un monte ore viaggio di 7-9 ore.

Farsi prestare un gommone o andare a nuoto restano le ipotesi più ragionevoli, insieme alla Mistral Air. 

6 pensieri riguardo “Volare con Mistral Air: a me è andata così…

  • Agosto 16, 2017 in 4:02 pm
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    ma che vuol dire ti fanno sentire peccatrice perche non vai con loro? Compagnia terribile già, ma che c’entra chi va a farsi il proprio pellegrinaccio con i disservizi di poste? Bah

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    • Agosto 17, 2017 in 8:49 am
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      tesoretto bello, dunque, nel post ho parlato in maniera infraintendibile di ritardi notevoli (dovuti anche e soprattutto al fatto che sono voli che partono e si organizzano sulla base dei viaggidellamadonna), di schiamazzi a bordo (che se li fai su un altro aereo come minimo una hostess passa a chiederti di fare silenzio, ma lì no, because of i viaggiatoridellamadonna), di vibrazioni e di apparecchio approssimativo.
      Poi, se ti serve un post più chiaro e meno ironico, vai su Facebook e digita #mistralair. di certo c’è più odio circostanziato e meno ironia.
      Stammi bene.

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  • Ottobre 26, 2016 in 1:08 pm
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    …accidenti, un vero e proprio “viaggiodellamadonna” 😀 😀 Leggerti è sempre così divertente, Sabrina! Vado a leggere di Mostar 😉

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