Valencia in famiglia. Che cosa fare?

Valencia in famiglia, una città tutta da conoscere

Si avvicina il periodo delle vacanze estive e parte il count down per i prossimi viaggi anche per le famiglie nomadi e felici!

Ci si organizza dunque su come investire denari e tempo per trascorrere giorni di riposo e relax e, ovviamente, chi ha fanciulli autoportanti escogita metodi ortodossi e non per portaseli dietro e gestirli al meglio, farli divertire e stancare di modo che siano già fuori uso in prima serata.

Una buona soluzione  può essere la scelta di una città della Spagna, vicina ma esotica, climaticamente “sicura”, forse meno affollata delle più famose Madrid e Barcellona ma che è terza per popolazione dopo le due più illustri e che allo stesso modo nasconde bellezze e segreti tutti da scoprire, cioè Valencia.

Questa città, situata sulla costa sud-orientale spagnola e che si può scoprire in maniera dettagliata e precisa grazie al portale VISITVALENCIA, oltre alle bellezze architettoniche e culturali, rappresenta un’importante attrattiva per turisti provenienti da ogni parte del mondo per il suoZoo di Valencia e l’Acquario di Valencia.

Bioparco valenciano.

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Il Bioparc valenciano, aperto sempre e nato da poco più di dieci anni, rappresenta uno dei luoghi in questo specifico settore all’avanguardia, basti pensare alle dimensioni pari a 100.000 metri quadri, in prossimità del vecchio letto del fiume Turia, e alle barriere davvero invisibili che favoriscono un contatto più diretto con gli animali che lo vivono.

Ma non solo questo: il luogo vuole promuovere in primis il rispetto degli animali,  della natura, l’ambiente, responsabilizzando tutti non solo all’interno del Parco ma nel quotidiano. Lo Zoo di Valencia offre la possibilità alle famiglie di conoscere e scoprire diverse specie di animali: dagli ippopotami ai rinoceronti, dagli elefanti alle giraffe, struzzi, porcospini, gorilla, dagli immancabili leoni fino ai leopardi.

Dalla Spagna… all’Africa.

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ph. Christelle Hayek, unsplash

All’interno dello Zoo di Valencia è possibile far effettuare alle famiglie anche un altro grande e lungo viaggio non spostandosi però nemmeno di un metro rispetto al punto di vista acquisito: dalla Spagna all’Africa.

Come? Facilissimo. La presenza di tutti questi animali trasforma il Bioparc di Valencia in un lembo di terra del continente nero con la sua flora e la sua fauna. Non solo, è in atto un lavoro che vedrà nei prossimi anni un ampliamento per ospitare all’interno ‘luoghi’ del Sud America e del Sud Est Asiatico. In riferimento a quanto sopra, c’è una caratteristica ben preciso per quanto riguarda la flora e fauna della savana africana e cioè quella delle due stagioni ben distinte: stagione secca e stagione delle piogge.

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Un dato impressionante è relativo al fatto che anche durante la stagione delle piogge non cade sufficiente acqua per umidificare l’intera zona, tantomeno per renderla umida, equilibrata e fertile. Non sarà difficile quindi immaginare la scarsa presenza di alberi con diverse ed importanti zone di selva e pascolo. Comunque è notevole il numero, la varietà e la rarità degli animali presenti che possiamo raggruppare in tre grandi gruppi: gli erbivori, i carnivori ed infine i saprofagi i quali si nutrono della materia organica in decomposizione.   

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Parco Oceanografico.

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Parco Oceanigrafico. Ph. Alberto di Maria, unsplash

Valencia, come accennato, possiede anche un’altra meraviglia famosa in tutto il mondo e che attrae tante famiglie: il Parco Oceanografico. Capace di ospitare più di 45.000 esseri viventi e che appartengono a 500 specie diverse, l’Acquario di Valencia riproduce i maggiori ecosistemi marini di tutto il globo terrestre. Una delle particolarità di questo posto straordinario è la presenza di diversi edifici al cui interno sono presenti gli ecosistemi più importanti di tutti gli oceani e mari della terra: Oceani, appunto, che con i suoi sette milioni di metri cubi è l’acquario di dimensioni maggiori e che ‘visita’ l’Oceano Atlantico, dalle Canarie alle Bermuda.

Poi le Zone Umide, con una sfera alta 26 metri che riproduce le regioni paludose mediterranee e il manglaramericano, i litorali bassi e fangosi delle regioni tropicali in cui abbondano le mangrovie l’ambiente.

Ancora l’Artico e l’Antartico, dove sono presenti cupole a forme di igloo per trichehi e beluga insieme a scogliere rocciose con tantissimi pinguini.

Climi Temperati e Tropicali, con un tunnel sottomarino di 70 metri di lunghezza, il più lungo d’Europa, porteranno i visitatori dalle zone dell’Atlantico e del Pacifico fino alle tiepide acque dell’Oceano Indiano e dei Caraibi. Nove acquari, invece, di diverso formato a seconda dell’habitat rappresentato con i poco più di settemila esemplari tra pesci e invertebrati vanno a formare la zona del Mediterraneo.  La struttura della Isole, all’aperto, fa riferimento alle isole della costa del SudAmerica con i leoni marini della Patagonia.

Poi ancora il Ristorante Sottomarino con la sua copertura simile ad una ninfea, il Mar Rosso-auditorium, la “conchiglia del pellegrino” per via della sua forma con i suoi quasi cinquecento posti ed il fondale con un acquario che riproduce il Mar Rosso ed infine il Delfinario, davvero molto grande per i sui 26 milioni di metri cubi d’acqua e 10,5 metri di profondità e le tribune capienti per millecinquecento persone.

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