Piccoli oggetti che migliorano la qualità del lavoro in casa

Spesso per darmi delle buone regole di lavoro e di vita, ho l’esigenza di scriverle e condividerle con tutte voi e tutti voi, amici lavoratori da remoto. 

Tempo fa abbiamo scoperto insieme quali sono le idee di interior design che migliorano il tuo lavoro e la tua vita, adatte soprattutto a chi lavora da casa o ha un piccolo vano tecnico tutto suo da poter allestire e riallestire periodicamente. 

Oggi invece scopriamo qualche piccola idea che può essere anche molto utile a chi lavora da un ufficio e non può decidere il buono e cattivo tempo su tutto l’arredo contenuto al suo interno, oppure a chi lavora come nomade digitale e per un po’ di mesi starà nella sua postazione affittata in un coworking in qualche angolo del mondo.

Vediamo dunque quali oggetti, facilmente spostabili, non troppo costosi e in alcuni casi anche green ci rendono più concentrati, più produttivi, persino più felici al lavoro.  

Piante benefiche 

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ph. Arnel Hasanovic, unsplash

Partiamo con un ever green, in tutti i sensi: le piante. 

I benefici delle nostre sorelle con tronco e foglie sono innumerevoli, e toccano la sfera del sonno, dell’umore, della qualità dell’aria.
Ma in ufficio serve qualcosa che, in primis, ci aiuti a risolvere i principali problemi di questo ambiente, cioè onde elettromagnetiche di modem e connessioni wirelss varie, computer, telefoni e chi più ne ha più ne metta. 

Bene, les amis, tra le piante più adatte ad assorbire le onde elettromagnetiche troviamo il crisantemo! Fatevene una ragione, non è il fiore dei defunti ma un fiore bellissimo che per giunta in America si dona ai matrimoni e che, in ogni dove, assorbe bene le onde elettromagnetiche.
E costa anche poco. 
Come pochissimo costa il mio fiore preferito dopo le margherite, cioè le gerbere. Bellissime, in mille colori, puoi sbizzarrirti nel cercare quelle più adatte al tuo arredamento. Mai fiore al mondo fu, a mio avviso, più “interior design friendly” dell’amata gerbera.

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ph. daniel hjalmarsson, unsplash

Poi anche il ficus benjamin, che abbiamo visto in tutte le case delle nostre mamme/nonne, va finalmente ripreso tra gli oggetti vivi e vintage utili per le nostre vite da scapestrate, malsane lavoratrici. 

Sempre in merito alle piante, pare che l’idea secondo cui siano le piante grasse le migliori per l’assorbimento di onde elettromagnetiche sia ormai superata. 

Se proprio non amiamo le piante, esiste anche la super lampada:

Lampada di sale rosa 

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Pare che le proprietà di questo oggetto dal design irregolare (per ovvi motivi, dal momento che si ottiene da un blocco di sale), che emana una luce rosata molto bella e rilassante, siano ottime per l’assorbimento delle onde elettromagnetiche ma anche per creare un ambiente produttivo e “ottimista” grazie all’azione ionizzante che incide sull’umore e sulla “carica”.

Inoltre usata per lunghi periodi rinforza le difese immunitarie e aiuta nella respirazione.

Dalla cucina all’ufficio: infusi e piante aromatiche

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ph. Andrea Guerra, unsplash

Ci siamo riempite le case di macchinette per caffè in cialde (incuranti di quanto inutile sia la plastica delle cialde in un mondo in cui la moka è così bella e poetica e green, ma questo è un altro discorso, che riaffronteremo); perché invece non lasciamo posto ad un bel porta spezie con piante secche preziose per la nostra concentrazione? 

Studi di varia natura concordano sull’utilità dell’infuso di melissa per l’umore, per la calma e la concentrazione. 

Non solo: se in cucina trafughiamo oltre al porta spezie anche la mensola “degli odori” possiamo fare incetta di menta, basilico, rosmarino e portare tutto nell’ufficio: il loro odore renderà gradevole il lavoro, rilasserà la mente e renderà salubre l’atmosfera. 
La menta, che te lo dico a fare, è anche ottima come decotto (non serve neanche che le foglie siano secche). 
Io la uso anche per rendere bevibile l’utile ma pessimo tè verde. 

Piccoli oggetti colorati 

ph. georgie cobbs, unsplash
ph. georgie cobbs, unsplash

Sai che odio le dicerie date per buone solo grazie al tempo, per cui anche qui abbatterò alcuni stereotipi legati ai colori. Non è vero che il verde aiuta nella concentrazione, il nero deprime, il giallo e il rosso stressano. 
La cromoterapia e in genere gli effetti dei colori sulle sinapsi sono roba studiata da scienziati, cose complesse: ad esempio, il totale green, cioè tutto verde, oltre a trasmettere quell’effetto Asl di periferia che proprio non ci piace, non aiuta affatto nella concentrazione. 
In genere è la monocromia a non essere consigliata, soprattutto negli ambienti in cui si svolgono lavori creativi e quindi in cui serve anche concentrazione (perché siamo tutti allineati sul fatto che creatività e metodica concentrazione sono strettamente correlate, vero?). 

Il suggerimento migliore è quello di avere piccoli oggetti molto colorati che fungano, anche senza che ce ne accorgiamo, da punto di fuga cognitivo (tazza, cuscino, porta penne, lavagnetta porta appunti e idee).

Tappeti, poltroncine, pouf

Catalogo smartbox online

Non sottovalutare l’importanza del cambiare, di tanto in tanto, posizione, anche solo per pochi minuti.

Lo so, lo so, ci sono posizioni corrette e posizioni che anche no! Ci sono posizioni buone per la schiena e posizioni che fanno venire la cervicale, la cecità, le doppie punte e il mal d’amore ma, fidati, sedersi per pochi minuti a terra e lavorare un po’ da lì, leggere il tuo report stampato mentre sei sdraiata sul tappeto con i piedi per aria poggiati sul divano, aiuta. 

Aiuta a sentire parti del corpo che non ricordavi di avere e quindi anche a pensare a soluzioni che non avevi considerato e a cambiare punto di vista su tutte le cose. 

Aiuta a riconsiderare la tua posizione in uno spazio. E non è poco. 

Libri 

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ph. Inanc Avadit, unsplash

Un tempo era difficile trovare uffici o spazi di lavoro senza libri o volumi cartacei: ovvio, erano le nostre uniche fonti di cultura, i soli sussidi. Oggi non servo certo io per ribadire che si può lavorare, approfondire, studiare e non sfogliare mai una pagina di carta. 

Non sono una nostalgica, almeno non in questo senso, anzi, credo che la riduzione del consumo di carta sia per alcuni aspetti un beneficio (per l’ambiente e per non respirare acari).
Tuttavia è bene sapere che la carta assorbe il riverbero di molti suoni e funge in parte da termo/audio isolante: se il tuo ufficio ha molti spifferi o se si affaccia su una strada trafficata, la presenza di una o più librerie può essere molto di auto.

Arte 

importanza arte in ufficioimportanza arte in ufficio

E qui si sale un po’ di prezzo, lo so, ma tant’è. Non si parla a mio avviso mai abbastanza dell’infinita utilità dei quadri negli ambienti di lavoro. Che si tratti di acrilico, acquerello o polimaterico, l’arte aiuta ad aprire universi paralleli, a riconsiderare la realtà, ad aumentare un potenziale che in natura pare sia solo umano e ci abbia aiutati nell’evoluzione e nella sopravvivenza nonostante la nostra indubbia tendenza all’auto sabotaggio della specie: la capacità di astrazione.

Suggerisco a tutte e tutti di scegliere spazi di coworking che ospitino periodicamente esposizioni di artisti diversi, perché vi sarà utile per il lavoro. E anche di alternare la presenza di quadri diversi nei vostri spazi di lavoro privato, nei limiti delle vostre possibilità. 

Quanti di questi oggetti hai già in casa e puoi spostare facilmente in ufficio?

piccoli oggetti che migliorano il tuo lavoro da casa
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8 pensieri riguardo “Piccoli oggetti che migliorano la qualità del lavoro in casa

  • Gennaio 30, 2019 in 10:52 am
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    anche io sto cercando di creare uno spazio tutto mio in casa, per la precisione in camera mia. seguirò questi consigli alla lettera, anche perché amo le piante.

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  • Gennaio 28, 2019 in 5:18 am
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    Mi piacciono molto i crisantemi, ma qui in Italia non sono capiti, sono solo associati ai morti e ai cimiteri. Peccato perché sono molto belli e ora ho scoperto anche benefici!

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  • Gennaio 25, 2019 in 9:17 am
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    Sto cercando di crearmi uno spazio accogliente in casa, i tuoi consigli mi saranno utili. Ti confesso che mi piace stare sul seduta sul divano, nonostante non sia una posizione ergonomica, anche se ho preso un mobile che fa da scrivania e in teoria dovrebbe essere la mia postazione pc.

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  • Gennaio 18, 2019 in 5:49 pm
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    Ho trovato MERAVIGLIOSO questo tuo articolo! Per chi come me passa molto tempo a casa a lavorare, costruirsi tutto attorno un ambiente che sia di ispirazione e che ci faccia sentire bene è importassimo.
    La lampada di sale poi per me è stata una rivelazione!! Da quando me l’hanno regalata l’atmosfera della stanza si tinge ogni giorno di energia <3
    P.S. La penso come te sulla vecchia, buona moka!

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  • Gennaio 18, 2019 in 4:21 pm
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    Quando lavoravo da remoto avevo una mini orchidea che viaggiava sempre con me e ha visitato quasi tutta la Francia centrale e l’est dell’Inghilterra. Tornata al mio vecchio lavoro in Italia è morta, forse un segno 🙁
    Sull’arte concordo con te, anche visitare mostre qualsiasi è utile a rigenerare il nostro cervello stressato e a darci nuova ispirazione!

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    • Gennaio 18, 2019 in 4:24 pm
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      La sorella orchidea ti ha salutata mandandoti un segnale, in questo ci credo. E comunque… complimenti per aver fatto sopravvivere così a lungo un fiore così delicato, io non ci sarei riuscita!

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