Le cose imperdibili da vedere e da fare a Vilnius

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 è classica e underground, manda messaggi politici e artistici, ci prende anche un po’ tutti in giro… ed è meravigliosa per questo. Ecco in breve che cosa non puoi perdere a Vilnius, una città che si traveste di classicismo nascondendo un’anima anarchica. 

Vilnius è una di quelle città che ti stupiscono per davvero.





Ogni città ha le sue caratteristiche e peculiarità, ma Vilnius, con il suo vespaio di scorci alternativi affiancati a percorsi da tipica (bellissima) città-bomboniera, sembra prenderci tutti in giro.
Sì, proprio così. Si prende gioco di noi viaggiatori europei, facendoci trovare quello che cerchiamo e ci aspettiamo da una capitale baltica un tempo territorio sovietico, con i suoi musei sulle persecuzioni agli ebrei e poi agli oppositori del regime dell’URSS, e poi regalandoci i suoi rassicuranti colori rosa imperanti su cattedrali e mura cittadine, pavimentazioni patchwork e vetrine ricche di oggettini e tintinnini di ambra.

E poi, dopo averci dato le belle cose che cercavamo che fa?
Ci apre davanti, all’improvviso, quartieri anarchici con tanto di costituzione affissa ai muri in tante lingue accanto a murales sulla marijuana libera, installazioni irriverenti di arte postmoderna, inni alla sessualità più libera, teiere inglobate nelle pareti, altalene che oscillano sul fiume gelido, viuzze dedicate agli scrittori, musei che celebrano le illusioni ottiche e, con esse, la scienza e la conoscenza.

Direi che ce n’è abbastanza per farmi impazzire, per stordirmi, per ubriacarmi.

Vilnius - murales





Le simbologie sociali, artistiche e politiche si susseguono dal centro alla periferia e posso dire di non aver mai visto un’altra città che utilizza così tanto i suoi spazi per dar loro connotazioni socio politiche.
Ecco la mia Vilnius in 30 secondi e poi un elenco delle cose che non potete assolutamente perdere in questa città.

Giro nel centro storico, patrimonio dell’Umanità

La bellezza e il senso caratteristico dato da questa capitale baltica non sono sfuggiti all’Unesco, che nel 1994 ha inserito il suo piccolo centro storico tra i patrimoni dell’Umanità.

I suoi stili alternano barocco a neoclassico e già qui l’alternanza tra estro e pacatezza armonica si leggono nelle righe della biografia architettonica della città.

Le sue chiese e la cattedrale

cattedrale di vilnius  

Il miglior modo per visitare le chiese ortodosse (particolarmente belle) e cattoliche di Vilnius è seguire le punte dei campanili che vedi nel centro storico. Sono tantissime ma non a grande distanza l’una dall’altra.
Imperdibili, forse più delle altre, la chiesa di Sant’Anna, adiacente al monastero dedicato a San Francesco d’Assisi.
E poi c’è la cattedrale e il suo colonnato, le sue statue e arcate neoclassiche candide e solenni, da guardare dal basso e avere le vertigini.
Di fronte al colonnato di ingresso della cattedrale c’è la torre dell’orologio, un tempo anche torre di guardia difensiva.
È possibile visitarla dall’interno e salire fino in cima ma, te lo dico, gli ultimi tre piani sono a rischio sicurezza.

Il quartiere-repubblica autonoma di Uzupis 

Uzupis- vilnius

Si annovera il quartiere di Užupis (che in lituano significa dall’altro lato del fiume) tra i quartieri anarchici-bohémien d’Europa, come Christiania di Copenhagen. E, in effetti, in questo quartiere auto dichiaratosi Repubblica nel 1997, ci sono le “indicazioni” verso tutti gli altri quartieri di questo tipo del vecchio continente, come se si trattasse degli stati membri di una confederazione.

Tuttavia la sua storia è più simile a quella dei Ruin Pub di Budapest o il quartiere degli artisti di Berlino: un tempo era un quartiere fuori dal centro, trasandato e povero, in cui le case venivano affittate a poco prezzo quando non addirittura occupate da artisti e creativi.
Questi si sono poi organizzati in vere azioni di guerriglia artistica, creando installazioni e mostre permanenti e temporanee, rendendo questo quartiere simile ad un mondo delle meraviglie in cui la musica e la sessualità, gli stati modificati di coscienza e la libertà di pensiero sono costantemente decantati.

Užupis ha anche una sua costituzione affissa ed esposta al pubblico, incisa in diverse lingue in pannelli-specchio. Tra i suoi 41 articoli, i miei preferiti sono il diritto alla felicità e all’infelicità, il diritto dei gatti di non amare i propri padroni, il poter essere liberi e responsabili della propria libertà, il diritto di non vincere e l’ingiunzione a non arrendersi.


Ovviamente qui a Užupis, tra le cose più importanti per me da trovare c’era la Sirena, uno dei simboli della repubblica, un po’ triste e seduta in una nicchia lungo il fiume Vilna. (il mio irrisolto con le Sirene lo puoi conoscere meglio in questo post sulle Sirene Guerriere di Varsavia).

Literatų gatvé (strada dei letterati)

literatu gatve -literatu street vilnius

Prima una via anonima (per quanto una via del centro di Vilnius possa essere anonima), oggi una strada dedicata agli operatori più importanti del comparto letterario in Lituania, Literatų gatvé accompagna i tuoi passi con un muro di qualche centinaio di metri sul quale sono state installate targhe e mattonelle diverse, piccole opere di arte e artigianato, che celebrano scrittori, scrittrici, traduttrici, editori e giornalisti.
Anche questa è stata un’iniziativa autonoma, un progetto di guerriglia artistica urbana.

Le viste panoramiche migliori 

vista panoramica di vilnius

Vilnius si sviluppa su un territorio leggermente ondulato e questo le consente di essere scenografica e di proporre panorami molto belli da diverse angolazioni.
Tra i luoghi più alti sui quali arrivare facendo un po’ di metri in pendenza c’è la collina delle tre croci e, poco distante, la torre di Gedimininas, sulla quale dal 1988 sventola la bandiera Lituana.

Anche salendo in cima alla torre dell’orologio di cui sopra c’è una bellissima visuale.

Il museo delle illusioni 

museo delle illusioni di Vilnius

Adatto per trascorrere un paio di ore divertendosi con amici, bambini o da soli, tornare piccoli e stupirsi di fronte alla scienza ottica e le tecnologie moderne e antiche che ne fanno uso.

Come leggerai su una delle attrazioni del museo più divertente d’Europa “se vuoi vedere la magia, studia la scienza”.

Stebuklas tile 

mattonella vilnius tile

Chiudo questo primo post sulle cose che meritano attenzione a Vilnius (ne seguiranno altri che entreranno nello specifico su ognuna delle voci oggetto di questo post) con un altro must see nato dall’azione collettiva e misto di magia, due cose che tanto amo.

L’occupazione sovietica è sempre stata particolarmente stretta alla Lituania e proprio a Vilnius, nel 1989, si chiudeva l’epocale catena umana di persone che da Tallin, passando per Riga e le repubbliche baltiche, ha formato una muraglia di 370 miglia composta da persone (la più lunga catena umana nella storia) come forma di protesta al regime sovietico.
Senza violenza, la Lituania fu autonoma di lì a poco tempo.
In corrispondenza della fine della catena, c’è una mattonella commemorativa che il folklore locale dice essere magica. Si trova nella piazza della cattedrale.
Basta metterci sopra il piede, fare un giro su sé stessi ed esprimere un desiderio.
Io non l’ho fatto perché non mi piace calpestare le cose a loro modo sacre.
E perché non è la mattonella a fare la magia.

Non c’è magia più potente dell’azione collettiva, a quanto pare.

19 pensieri riguardo “Le cose imperdibili da vedere e da fare a Vilnius

  • Aprile 7, 2019 in 8:45 pm
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    Ciao. Ho quasi deciso che la mia prossima vacanza sarà a Vilnius e mi rimane un solo ultimo dubbio: il passaporto in regola è sufficiente o bisogna chiedere il visto?

    Grazie. Ciao.

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    • Aprile 23, 2019 in 10:14 am
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      Ciao, scusa il ritardo, ero in viaggio nei Balcani e non ho seguito molto i commenti, sorry. No, il passaporto va bene, non servono visti.

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  • Aprile 16, 2018 in 7:56 am
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    Le repubbliche baltiche mi mancano, ma ti hanno sempre attirata, non so perché. Certo ora che ho letto questo post, mi incurioriscono ancora di più! Vilnius sembra davvero carina. Secondo te è sicura da visitare per due donne da sole?

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    • Aprile 16, 2018 in 8:01 am
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      Dopo Vilnius sono dell’idea che mi verrà una sorta di ossessione baltica, come è accaduto per Balcani e Europa dell’est! 🙂
      A parte che credo che due donne se stanno insieme non sono sole e possono sentirsi sicure in quasi ogni parte del mondo, ma su Vilnius andrei davvero ad occhi chiusi. é un luogo molto civile sotto tutti i punti di vista 🙂

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  • Aprile 7, 2018 in 6:34 am
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    Ciao Sabrina, hai scritto un articolo davvero originale! 🙂
    Vilnius è splendida, io ne sono particolarmente legata perché fu la prima tappa del mio viaggio via terra verso la Russia <3
    Concordo con te: è una città particolare, che dietro l'apparenza "classica" nasconde un'anima fatta di tutt'altra pasta.
    Aspetto i tuoi prossimi post su Vinius! 😉

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  • Marzo 27, 2018 in 12:51 pm
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    Hai scritto un articolo molto intrigante e affascinante, capace di trasportare il lettore nelle atmosfere ricche di fermento, storia, cultura e vita di questa misteriosa città. Mi hai fatto venire voglia di andare a cercare un volo per Vilnius!

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  • Marzo 26, 2018 in 8:12 am
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    Non avevo mai sentito parlare di questa città e da quello che leggo c’è moltissimo da visitare. Ci si concentra troppo spesso sulle stesse mete invece di provare a cercare qualcosa di nuovo. Hai fatto molto bene a farcela scoprire.

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    • Marzo 26, 2018 in 3:37 pm
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      Hai ragione, il mondo e direi soprattutto l’Europa è ricca di destinazioni da prendere in considerazione perchè lascano del tutto senza fiato

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  • Marzo 25, 2018 in 9:18 am
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    Un posto molto bello ed insolito da visitare…mi piacerebbe poterlo vedere di persona!

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  • Marzo 24, 2018 in 12:40 pm
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    In giro si trovano parecchi articoli su Vilnius, ma come questo… Bellissimo, coinvolgente e con una storia di cui non sapevo nulla, in particolare la parte relativa al quartiere anarchico. Oltre ad avermi fatto vedere angoli bellissimi e avermi fatto conoscere cose nuove, mi hai fatto venire voglia di partire domani mattina per Vilnius. E poi quanto vorrei fare un viaggio con te e scoprire questi angoli particolari di una città!
    Buon weekend ❤️

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  • Marzo 23, 2018 in 10:20 pm
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    Zona per me sconosciutissima! Ma assolutamente interessante grazie al tuo post! Non l’avrei mai presa in considerazione sennò!!

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  • Marzo 23, 2018 in 7:41 pm
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    Che bel giro turistico, per quanto virtuale, mi hai dato la possibilità di fare. Mi piacerebbe fare un salto nel museo delle illusioni per divertirmi un po’.
    Maryd

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  • Marzo 23, 2018 in 4:07 pm
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    Questa è una delle città, lo confesso, che ho notato più volte solo perchè alcune compagnie aeree propongono voli a prezzi stracciati. Dopo il tuo articolo, penso che potrei anche comprarne uno 🙂

    Risposta

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