Dolci viennesi storici: 8 dolci da mangiare a Vienna

I dolci viennesi sono parte della storia d’Europa, sia dolciaria che sociale. Ecco la storia degli 8 più famosi assolutamente da assaggiare (ti dico anche dove).

Vienna è una destinazione della quale si può scrivere di tutto, si tratta di una destinazione versatile, ideale sia per le mezze stagioni che per il clima invernale (per non parlare dell’atmosfera natalizia), ma anche per la sua forte connotazione gastronomica.

I dolci viennesi sono, poi, parte della storia d’Europa e quindi è bene conoscerli per assaggiarli TUTTI.

Parto dai dolci, per due motivi:
– perché è ora di colazione ed ho fame;
– perché quando viaggio amo le colazioni… e i dolci viennesi si prestano bene alla colazione dei campioni.

Tuttavia, ti consiglio anche di prenotare un tour gastronomico di Vienna: ad un costo davvero irrisorio (meno di 50 euro) farai un itinerario tra street food, zone hipster e ristoranti tradizionali per assaggiare birra e prelibatezze viennesi.

Ma torniamo alla colazione. Ecco i migliori – secondo me –  dolci e luoghi per fare ottime colazioni a Vienna.

1 – Sachertorte, gioiello conteso: dove mangiare la ricetta ufficiale

Non sai che cosa è la Sacher? Non hai mai assaggiato la Sacher? Nanni Moretti direbbe: “Continuiamo così, facciamoci del male”.

Io dico che non è mai troppo tardi per rimediare.

Che cosa è la Sachertorte (torta Sacher)?

Si tratta di una torta al cioccolato, composta da due strati di cioccolato ricoperti da glassa al cioccolato.
La confettura alle albicocche che sta al centro si sente a malapena (anche a seconda del luogo in cui la si mangia) e non tutti la apprezzano, ma di fatto la ricetta originale la comprende.
Ma bada bene, la marille (albicocca) e la marmellata si trova come imprescindibile presenza in quasi tutti i dolci viennesi.

Inventata dal pasticcere che le ha dato il nome, alle dipendenze del ministro degli esteri nel 1832, la Sacher viene servita in tutti i caffè del centro di Vienna (ma non solo in centro) con panna montata o crema alla vaniglia. Preferibile mangiarla con tè o caffè perché è… giusto un po’ secca… ma proprio un po’ (alert sarcasmo).

Sacher torte

Sacher torte

Scherzi a parte, se non ami i dolci secchi non amerai la sacher.
Se ami il cioccolato non ne farai più a meno.

Il dolce ha suscitato molte controversie legali, perché esistono due ricette ufficiali e il titolo a poter riprodurre una delle due è conteso da due importanti pasticcerie viennesi, Sacher e Demel.

Per gustare la ricetta originale bisogna andare al prestigioso Hotel Sacher di Vienna e di Salisburgo, al Cafè Sacher di Innsbruck e Graz e nel Sacher Shop di Bolzano. Parrebbe che sia più facile trovare la Sacher ufficiale fuori dalla capitale austriaca ma… sorpresa! E’ possibile trovarla anche al duty free dell’aeroporto di Vienna. Togliti il pensiero appena arrivata e poi assaggia le gustosissime altre Sacher del centro anche se non seguono al 100% la segretissima ricetta originale.

2 – Kaiserschmarrn, il pasticcio dell’imperatore

Kaiserschmarrn

Il mio dolce viennese preferito, si presenta come un piatto di “straccetti” di crepe morbidissimi e coperti di zucchero a velo, da intingere in una marmellata di mirtillo.

La storia e la leggenda dice che il “pasticcio” dell’imperatore nacque proprio da un errore del cuoco, che fece cuocere troppo a lungo una crepe chiesta dal Franz Joseph (sì, il morito di Sissi), dovendola spezzettare. La servì comunque e divenne il dolce tipico di Franz.
Storia davvero poco credibile, dunque molto probabilmente vera.

3 – Germknödel

Germknödel - vienna

Germknödel

Dolce boemo e bavarese, ideale per chi ama il dolce non troppo dolce e soprattutto il secco non troppo secco, il Germknödel è un knödel (gnocco) di pasta lievitata ripieno di composta alle prugne, coperto da una spolverata di cacao e zucchero a velo il tutto su un piatto di crema alla vaniglia.

Io l’ho assaggiato nella terrazza del bar del quartiere particolarissimo di Hundertwasser: era così grande che mi son detta “no, non lo finirò mai tutto”. Avevo torto.

4 – Croissant – chiariamoci le idee sul copyright

croissant viennese sabrina barbante

Croissant e viennoiserie

Ti sei mai chiesta come mai ciò che noi chiamiamo con un termine francese, in Francia venga chiamata ‘viennoiserie’?
Semplice: i croissant sono viennesi, introdotti e inventati per celebrare una vittoria sui turchi del 1600  (il croissant – luna crescente – secondo la leggenda richiama proprio il vessillo turco).

Poi fu portato in Francia dall’austriaca Maria Antonietta la quale, con le leggende metropolitane sulle sue battute infelici sul popolo affamato e i croissant ci ha fatto la parte più glamour dei nostri libri di storia.

La storia deve essere uno dei motivi per cui i croissant a Vienna sono molto più buoni di quelli francesi; si seccano meno velocemente ed è possibile trovare più varianti.
Per colazione con croissant, succo e caffè, suggerisco il Caffè Museum,
Operngasse 7. www.cafemuseum.at.

5 – Palle di Mozart, un’altra deliziosa storia di copyright e brevetti

palle di Mozart

Chi non ha ancora mai sentito parlare dei Mozartkugeln, ovvero le palle di Mozart?
Deliziosi cioccolatini ripieni di marzapane al pistacchio gianduia, la ricetta originale si deve ad un laboratorio di Salisburgo che ebbe la pessima idea di non registrare il marchio; dunque ci sono state negli ultimi anni diverse controversie legali sia nazionali sia con multinazionali dolciarie, poi vinte dalla famiglia Fürst, creatrice della ricetta. Oggi solo loro hanno il diritto di produrre e chiamare i loro bon bon Original Salzburger Mozartkugeln, cioè Palle di Mozart originali di Salisburgo.

Ciò non toglie che in molti posti di Vienna è possibile acquistare la versione industriale, comunque molto buona, e provare quella artigianale a Vienna, nella piazza tra Opera House e l’Albertina (museo fantastico).

6 – Plunder o Wienerbrød 

Wienerbrød

Anche nel caso della gustosa Plunder c’è un dilemma di origine: di fatto nacque in Danimarca durante uno sciopero operaio, ma per mano di un panettiere viennese che diede supporto ai rivoltosi. Tanto che in Danimarca viene chiamato ancora pane viennese (Wienerbrød ) mentre in Italia e nel resto del Sud Europa è pasta danese.
A Vienna resta Plunder, ed è un calzone di pasta frolla ripiena di marmellata e confettura di frutta (albicocca soprattutto).

7  – Krapfen

krapfen In my Suitcase Vienna

Tantissime le varianti di questo dolce che non richiede troppe presentazioni. Da lui nascono i nostri bomboloni, ma quelli originali sono per lo più alla marmellata di rosa canina o albicocca (daje…) ma si è sempre più diffusa la versione alla crema pasticcera, che anche io preferisco.
Tra i migliori spacciatori di Krapfen di Vienna ritorna anche qui la storica e centralissima Demel, in Kohlmarkt 14 ma l’ideale è cercarli per strada, nei mercatini natalizi, dove spesso vengono fritti sul momento o a carnevale (nascono come un dolce di carnevale).

8 – Mohr im Hemd

Mohr im Hemd

Tortino di cioccolato, ripieno di cioccolato caldo, con palla di gelato alla vaniglia. Uno dei migliori Mohr im Hemd di Vienna è quello del Café Central, solo che non lo chiamano con il suo nome originale ma con l’ovviamente impronunciabile Warmer Alt-Wiener Schokokuchen: torta al cioccolato calda della tradizione viennese.
Mohr im Hemd vuol dire letteralmente ‘negro in camicia’ e molti posti non si sono sentiti a loro agio a mantenere questo nome dalla connotazione percepita razzista o quanto meno politicamente scorretta. Peccato che il dolce sia nato come Omaggio all’Otello di Verdi, quando fu rappresentato a Vienna per la prima volta nel 1888.
A volte si è così corretti e colti da fare il giro e diventare ignoranti.

Qualcuno ha altri suggerimenti per il mio prossimo viaggio a Vienna? C’è qualcosa di imperdibile che non posso più perdermi?

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