Cosa vedere a Pesaro in un giorno, in un week end o in qualche giorno di passeggiate calme e ricche, nel suo stile un po’ centro italico, un po’ liberty un po’ marinaro.

Nel corso del progetto Travel #CittÀdriatiche, in cui visito e racconto le città affacciate sull’Adriatico [anche] attraverso il loro sempre diverso rapporto con il mare, sono passata da Brindisi a Bari, poi Termoli e sono dunque arrivata a Pesaro in dei giorni miti di metà autunno.

Primo impatto di questo viaggio-traggitto: il clima e l’atmosfera.


Di costa in costa, pur restando sul nostro amato versante adriatico, è impossibile non notare un aspetto che solo la presenza fisica e la percezione corporea può restituire:
si “sente” sul corpo di essere in centro Italia, ma non solo su un piano di mera geopolitica territoriale.

Per quanto sia complesso da spiegare, Nord, Centro e Sud sono concetti fatti di percezioni molto fisico-sensoriali.

Dunque, anche io donna di Puglia, scopro sul mio corpo (soprattutto pelle e olfatto) quel senso di “mare in città ma non mare-di-Sud” con relativo effetto stracciamento.

L’aria è più secca, sia se calda che se fredda.

Foliage Pesaro centro storico

Il travertino nel centro storico ricorda la Toscana e l’Umbria e allontana dal mio senso di Puglia e dalle sensazioni molisane.

Anche i colori del foliage sono quelli meravigliosi e vividi del centro Italia.


Il liberty verso la costa, attraverso lunghi viali alberati caduchi, non è il liberty di Santa Cesarea Terme (Salento, Puglia); è più alto borghese e meno nobile, è più quotidiano e meno inarrivabile.
Più fortemente è parte del luogo e parte del quotidiano passeggio verso il patrimonio comune della costa.

Il concept alla base di #CittÀdriatiche era anche questo: fare un un viaggio nella diversità delle città affacciate sullo stesso mare, in grado di unire così tante differenze.

Dopo la mia dovuta e solita premessa su come amo percepire e osservare un luogo ecco a te, come promesso, l’elenco di

Cose da vedere a Pesaro

(ti darò anche qualche bel suggerimento su dove dormire, perché con l’aiuto di Le chicche di Viaggio, partner della tappa, ho idee che ti piaceranno, quindi seguimi fino alla fine).

cosa vedere a pesaro in due giorni

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Lungomare di Pesaro: dove alba e tramonto hanno lo stesso letto

giostra colorata e lungomare di pesaro

Partiamo dal Mare.

Il Lungomare di Pesaro è una elegante promenade come nel caso di Bari. Ha in comune con il lungomare di Bari anche l’essere ben collegata e vicina al centro storico, del quale parliamo tra un attimo.

Però, a differenza di Bari (ma similmente a Termoli) il tragitto è “interrotto” dai lidi, che separano i due tratti di promenade. Questo fa sì che chi passeggia sulla prom per fini sportivi e di attività all’aria aperta, debba forzatamente vivere il contatto con la sabbia e il bagnasciuga anche in inverno.
Non è scontato.

Ma c’è una seconda importante caratteristica cara agli animi romantici che distingue Pesaro da tutte le altre città adriatiche ad esclusione di Ancona (sulla quale approfondiremo meglio nella prossima tappa):

in questo tratto di Adriatico si vedono sia alba che tramonto, per un fenomeno che in questo articolo è spiegato con rigore scientifico.

Dove ammirare le albe e i tramonti sul mare a Pesaro?

molo grande tramonto pesaro - scultura spirale nel ferro
Ordine Cosmico, Eliseo Mattiacci, Pesaro

Nei mesi estivi, soprattutto a ridosso del solstizio d’estate, in corrispondenza della Sfera Grande (o Palla di Pomodoro, della quale parlo meglio nel prossimo paragrafo) si vede una bellissima alba sul mare.

Invece, per ammirare il tramonto con il sole che cade tuffandosi in acqua, ci si deve avvicinare al Molo di Levante, vicino al Porto di Pesaro.

Arrivare al Molo è semplice: dalla Palla di Pomodoro, vai in direzione dei “bagni” (modo con cui nell’alto adriatico si chiamano quelle cose che per noi del basso adriatico sono i “lidi”) e superali tutti, fino ad arrivare al Molo dove troverai panchine, scogli e locali per guardare il tramonto con un drink.


Tuttavia, va detto, qui a Pesaro la faccenda del bel meritato tramonto viene presa molto sul serio anche in inverno.
Nei mesi di autunno e inverno infatti il sole si nasconde non nel mare ma dietro le curve di Monte San Bartolo e lo spettacolo è comunque bellissimo.
Dal momento che la bellezza naturale non bastava, il comune di Pesaro ha pensato bene di far installare sugli scogli una scultura del compianto Eliseo Mattiacci dal titolo Ordine Cosmico.

Torniamo indietro e passiamo dalla…

Palla di Pomodoro

Sfera Grande Palla di Pomodoro Pesaro
Sfera Grande – Pesaro

Il suo nome ufficiale è La Sfera Grande, opera di Arnoldo Pomodoro (fratello di Giò), scultore e orafo.

Le sfere di bronzo, levigate e perfette ma che svelano la complessa bellezza dei meccanismi interni, sono il suo leitmotiv poetico. Ce ne sono diverse varianti in diverse parti del mondo.

La scultura viene arricchita dal gioco di specchio creato dall’acqua che scorre sotto la base, facendola apparire come una sfera sospesa tra acqua e cielo.

Intorno alla sfera, a emiciclo, delle panchine molto particolari che permettono alla città di alternare momenti di chiacchiere e incontro al cospetto di mare e arte.
Ci sono qui anche dei localini per mangiare e bere qualcosa molto frequentati soprattutto nelle domeniche mattina.

NB: Termoli e Pesaro hanno in comune che nell’aperitivo le cose da mangiare non si pagano. E no, non sono solo arachidi e patatine.

Il Villino Ruggeri e i viali Liberty

Villa ruggieri libery pesaro
Villa Ruggieri – Pesaro

Bellissimo esempio di architettura privata liberty in Italia, Villino Ruggieri è un palazzo privato di inizi ‘900, non visitabile perché abitato.

Totalmente liberty sia nell’architettura che nelle decorazioni interne ed esterne.

Purtroppo l’atmosfera surreale potenziale di Villa Ruggieri è un po’ rovinata dai palazzi dall’estetica opinabile che spiccano alle sue spalle.

Per quanto sia molto bello e artisticamente e architettonicamente pregevole, io ho tuttavia amato molto di più l’aria liberty dei viali di villini che da piazzale della Libertà/lungomare conducono fino al centro storico.

Sia la stagione del foliage che quella degli alberi in fiore rende questo percorso pieno di ispirazione e bellezza, come di frescura in estate e aria magica e mistica sotto le luci di Natale.

Strada Panoramica Monte San Bartolo

La storia della Strada Panoramica (pano, per i pesaresi) che unisce la località di Gabicce Monte a Pesaro è già in sé particolare: fu costruita in via del tutto volontaria da un gruppo di operai che, nel 1946, volevano facilitare l’avvio di lavori e comunicazioni dai quali sarebbe dipeso il loro lavoro e salario negli anni a venire.

Si tratta di una strada di enorme bellezza paesaggistica di 25 km percorribili a piedi o in bici; da un lato si ammira lo strapiombo sul mare e dall’altro le colline di macchia del centro Italia.
Di tanto in tanto, anche bellissime ville d’epoca affacciate sul mare.

Il suo termine pesarese è nei pressi di Baia Flaminia (vicino al Molo di Levente, dove si vede il bel tramonto sul mare).

Porticciolo di Calata Duilio

porticciolo colorato pesaro - cala duilio
Porticciolo – Cala Duilio, Pesaro

Una chicca che, se non fosse stato per la dritta datami da Claudia, proprietaria di un appartamento bellissimo del quale ti parlo tra un attimo, non avrei visto.
Il Porticciolo di Calata Caio Duilio, vicino al Club Nautico, è un miglio di edifici colorati fronte porto di grande fascino, luogo ideale per mangiare pesce fresco nei ristoranti che danno sulla banchina e per fare foto colorate.

Se ti piacciono “i posti belli” e autentici, questo è un angolo di Pesaro che ti piacerà.

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Cosa vedere nel Centro storico di Pesaro

Andiamo adesso nel centro storico, piccola perla da non lasciarsi sfuggire.

Piazza del Popolo

centro storico di pesaro - piazza del popolo
Fontana di Piazza del Popolo, Pesaro

Delimitata da 4 palazzi e troneggiata al suo centro dalla fontana seicentesca (ma ricostruita dopo essere stata bombardata nel ’45), è il fulcro della Pesaro storica.

Palazzo Sforza, oggi sede della Prefettura, ha l’imponenza dei tipici palazzi nobiliari quattrocenteschi; i bellissimi giochi prospettici del suo porticato che si affacciano sulla piazza e incorniciano il suo viavai.

Di fronte, Palazzo Baviera, del XVI secolo, oggi ospita abitazioni di pregio. Molto interessante è anche la storia del Palazzo delle Poste, nell’edificio storico che un tempo fu chiesa.

Rocca Costanza

rocca costanza - cosa vedere a pesaro
Rocca Costanza, Pesaro

Rocca Costanza è la prima rocca difensiva che incontriamo nelle nostre Città Adriatiche… a non portare la firma di Federico di Svevia, bensì della famiglia Sforza.
Circa 200 anni prima che gli Sforza sapessero cosa fosse il potere, infatti, Federico II, per attenuare le sue beghe con il papa e i vescovi con i quali aveva non pochi irrisolti (come detto nell’articolo su Termoli), promise al papa di lasciare il libero dominio della chiesa su una vasta zona in cui rientrava anche Pesaro.

Da metà ‘800 fino ai nostri “Anni Ottanta” (1898) la Rocca Costanza fu carcere.
Da un trentennio è finalmente destinata ad attività più adatte al suo pregio storico, cioè eventi culturali.

Duomo di Pesaro (Cattedrale Santa Maria dell’Assunta)

Duomo di Pesaro
Duomo di Pesaro

Alla base della sua struttura e della sua storia ci sono ben due chiese paleocristiane; subì diversi rifacimenti e aggiustamenti a seconda delle “Mode” artistico architettoniche delle varie epoche, ma soprattutto accolse opere di arte figurativa di valore immenso come L’Annunciazione di Caravaggio, rubate dopo le invasioni napoleoniche e mai più tornate a casa.

Quando proprio abbiamo voglia di rivendicare qualcosa ai Francesi, basta con la Gioconda (che è sempre stata francese, tra l’altro), ma studiamo la storia dell’arte e la storia in genere così sappiamo cosa abbiamo davvero il diritto di rivendicare.

Palazzo Mosca – Musei civici di Pesaro

Musei Cividi di Pesaro
Palazzo Mosca – Musei Cividi di Pesaro

Altra chicca che, se non fosse per Claudia e le sue Chicche di Viaggio, non avrei scoperto.

Il navigatore (imposta Palazzo Mosca) ti indicherà una strada apparentemente inesistente, come se fosse un giardino segreto dietro ad una parete.

Ti sembrerà di entrare in un portone privato ma di fatto potrai accedere ad una strada che attraversa dei cortili provati, nei quali troverai opere d’arte. 

Qui troverai, tra le altre cose, un’altra opera di Mattiacci, autore della scultura sul Molo di Levante, e un omaggio alla cultura che prende forma attraverso l’arte. 

L’installazione più fotografata è la parete di libri, proviene da un pezzo di scenografia teatrale (Moïse and Pharaon),
ma troviamo anche sculture con storie d’arte molto particolari…

come nel caso della Medusa di Mengaroni, che ritrae il suo steso artista.

Lo specchio usato dall’artista per ritrarsi è andato in frantumi e lui è rimasto ucciso schiacciato dalla statua stessa, durante uno spostamento alla Triennale di Venezia.

NB: I musei civici di Pesaro verranno inseriti nella mappa dell’accessibilità del progetto AccessibilityIsCool di Movidabilia, grazie alle loro mappe tattili, accessibilità per disabili motori, guide in LIS e guide per ciechi alle sale. https://www.pesaromusei.it/multimedia/

Dove dormire a Pesaro

dove dormire a pesaro B&B in centro a pesaro
B&B in pieno centro storico a Pesaro

Su dove dormire, consiglio davvero fortemente La chicchetta di Clo; ho anticipato la tappa pesarese del progetto proprio perché non vedevo l’ora di provare questo posto.
Design curato in ogni dettaglio, una casettina accogliente dove avrai voglia e piacere a rientrare dopo i tuoi giri e le tue passeggiate.

Piccolo dettaglio in più, di non poco conto: Claudia, la proprietaria, oltre ad essere un’ottima host, è anche una travel content creator e, come tale, ti lascerà a disposizione una guida redatta da lei, piena di chicche e dettagli sulle cose da vedere a Pesaro, con tanto di elenco dettagliato di itinerari, luoghi per mangiare e bere e attività da fare.

La trovi su Air B&B

Andare al mare a Pesaro

spiaggia di ciottoli al tramonto
ph. Marlo Wock, unsplash

Città di passeggio e cultura, di natura, tramonti e drink… ma sempre città di mare è Pesaro.
Quindi non posso non menzionare i suoi bagni, lidi attrezzati, ampi e accessibili.
Li trovi quasi tutti nel percorso che unisce piazzale della Libertà al Molo di Levante.

Da Salentina devo dire che invidio tanto lo spazio vitale che c’è tra ombrelloni nei “bagni” della costa e l’attitudine attenta alla clientela di questa parte di Adriatico.

Tuttavia Pesaro ha, nei suoi sette km di spiagge, anche diverse spiagge libere.
Le più belle sono

  • Baia Flaminia,
  • Ex Colonie,
  • Spiaggia Libera sotto Monte,
  • Percorrendo la panoramica di Monte San Bartolo, ci sono diverse piccole baie nascoste da cercare.

Cose da sapere su Pesaro

Chiudo infine con alcune curiosità che ti farà piacere sapere prima della tua visita a Pesaro:

  • Pesaro è una città super ciclabile: il progetto sperimentale della Bicipolitana ha creato dei percorsi tematici strutturati per percorrere in bici tutti gli hotspot della città;
  • è anche una città particolarmente accessibile e fruibile alle persone con disabilità motorie,
  • Ad agosto a Pesaro si tiene il Rossini Opera Festival, un festival operistico intitolato al pesarese Gioacchino Rossini.
  • A Natale a Pesaro ci sono dei bellissimi mercatini di Natale.

Questo post NON contiene link affiliati né link provenienti da sponsorizzazioni.
Le realtà menzionate sono state partner della tappa pesarese del progetto di travel storytelling

Cittàdriatiche di Sabrina Barbante

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