Come riprendersi subito da una sbornia in viaggio (3 cose da fare e 3 da NON fare)

Su dai, lo sappiamo tutte e tutti. Anche se a casa siamo brave brave e buone buone (voi, forse, non io), in viaggio ci capita più spesso di assaggiare questo e quello e sbevacchiare cose locali che mai avremmo bevuto a casa.

Questo, anche se si viaggia per lavoro, volontariato, cose di chiesa, poco importa. Il fascino del drink assassino ci attirerà sempre come si confà alle scopritrici dei misteri del mondo.




E poi, se gli autoctoni insistono per offrirti Rakia, Vodka, Slogg, tu che fai, rifiuti e passi anche per cafona interculturalmente chiusa? E che figura ci fai?

Va bene così, basta non guidare e non fare sciocchezze e non essere da sole/soli ma con compagnia fidata. E soprattutto, basta fare in modo che al mattino seguente nulla sembri cambiato e non compromettersi il viaggio.
Sì, è possibile, con qualche piccolo accorgimento.

Quindi, mentre prendete nota su come unirvi ad una festa in barca sul Moldava a Praga o sulle migliori birre che ti consiglio di bere in viaggio, aggiungi alle tuo note sul cellulare anche questo promemoria sui trucchi per riprendersi in fretta da una notte brava di alcol al quale magari sei anche poco abituata.

come riprendersi da una sbornia in viaggio grafica pinterest

#1 – Bevi molto

E tu dirai “coooosa? per riprendermi devo continuare a bere?”.
No, il punto è che, per quanto anche per me sia difficile da ricordare, esiste anche l’acqua.
Una volta ho sentito ad un programma di divulgazione scientifica, se non ricordo male quello condotto dal Figlio di Quark, che il mal di testa post sbornia è dovuto al fatto che i reni, per digerire tutti gli zuccheri dell’alcol e altre cose recepite come tossiche, vanno in iper affaticamento, prendendo molta acqua dal resto del corpo che va in disidratazione provocando stanchezza e mal di testa.
Ora, non chiedetemi di essere più dettagliata sul piano chimico, ma sta di fatto che bere molta acqua dopo aver bevuto molto alcol aiuta tantissimo. Quindi il primo consiglio è accompagnare ogni bicchiere di qualunque cosa di alcolico con un bicchiere di acqua e/o appena torni a casa o in hotel fatti fuori almeno mezzo litro   prima di andare a nanna.

Se stai male durante la notte continua a bere, SOPRATTUTTO in caso di vomito.
Lo so che le nonne e le mamme dicono che quando si vomita bisogna mangiare cose asciutte e bere poco, ma io sono certa che tua nonna non ha avuto le esperienze alcoliche che abbiamo avuto io e te.
Quindi: nonna – Sabri 0-1! Dai retta a me, bevi molta acqua.

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#2 – Bere molto anche il giorno successivo e mangiare cibi con molta acqua

Per il motivo di cui al punto 1. Nulla da aggiungere e continua a non dar retta alla mamma che ti dice di mangiare roba asciutta come taralli, fette biscottate ecc. Al corpo affaticato serve acqua, frutta e anti ossidanti.

Che poi, se volevi dar retta a tua madre non avresti dovuto bere e neanche partire per questo viaggio.

bere in viaggio

#3 – Tisane

Avevo già parlato delle spezie e tisane che una ragazza viaggiatrice non dovrebbe mai far mancare nel suo bagaglio, e te lo ripropongo.
Tra queste, per ovviare al mal di testa e alla nausea (nonché all’infinita bruttezza fisica) dell’etilismo acuto ci sono le tisane a base di  zenzero (utile praticamente a tutto), finocchio, melissa e camomilla.

#4 – Dormire un’oretta nel pomeriggio successivo

Non so se ha qualcosa di scientifico, ma se durante una serata brava in viaggio bevi troppo, meglio non strafare il giorno successivo.
Inutile darsi ad imprese epiche, musei che ti tengono in piedi per sei ore, scalate dell’Everest.
Piuttosto, visita parchi, riposa sulle panchine o sull’erba, cammina in zone della città senza troppo traffico e rumori.

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E poi ci sono delle cose da non fare, che molte e molti non si aspettano. Persino io mi sono resa conto che alcune abitudini tramandate di generazione in generazione, di padre in figlio, di casa dello studente a casa del progetto Leonardo, sono delle errate leggende metropolitane che non fanno che aggravare degli stati esistenziali già abbastanza patetici.

Partiamo dalla cosa più scontata:

#1b. Lascia stare i farmaci 

Fattelo dire da una che ha trascorso 3 anni della sua vita facendo colazione con l’Oki ogni sabato e domenica mattina (giuro che era mal di testa da stress e molto ma molto raramente da alcol). I farmaci servono a poco e, quando funzionano è un po’ come uccidere una mosca con un bazooka.
I farmaci (soprattutto l’oki o gli anti dolorifici) appesantiscono ulteriormente il fegato, già abbastanza messo sotto pressione.

#2b . Caffe e coca cola. 

coca cola

Ebbene sì, sapevo che avrei stupito molte e molti ma sappi che le bevande così dette “nervine” posso favorire la secrezione o iper secrezione di succhi gastrici che irriterebbero ancora di più lo stomaco rallentando l’effetto guarigione. Creano per altro colite, il che aumenta la disidratazione che, come detto prima, è la principale causa del tuo malessere.

#3b. Mangiare cibi salati 

Sostituisci le patatine con l’insalata, gli snack con la frutta e quando cala il sole, prendi un succo di mirtillo con succo di limone e fingi che sia una capiroska e forse (dico forse), il giorno successivo ti potrai godere a pieno un altro giorno di cibi salati e birra locale (magari a questo giro senza esagerare).

mirtillo post sbornia

E, per favore, non dire MAI, nelle fasi acute di malessere post sbornia, la frase “non berrò mai più”.
Siamo già così poco credibili senza parlare, perché aggravare la faccenda dicendo castronerie irrealizzabili?

 

 

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