Autogestione e produttività: come fanno i (bravi) freelance?

Ho sempre ribadito e lo ribadisco tutt’ora, che la scelta di lavoro e di vita del freelance non è tanto una scelta di “Libertà” ma di autodeterminazione, quindi, per forza di cose, anche di autogestione.

Restare produttivi sul lavoro non è mai facile, e questo i freelance lo sanno bene: non lavorare in ufficio ha sicuramente dei vantaggi, ma se non si è capaci di autogestirsi possono presentarsi problemi che comprometterebbero il corretto svolgimento di ogni task (o di trascurare la propria vita privata).

Vediamo quindi come si può essere più produttivi ed efficienti anche da freelance e sfruttare tutto il meglio che questa tipologia di lavoro offre.

Freelance: 7 consigli che aiutano ad essere più produttivi

Il fatto di doversi gestire autonomamente e portare a termine progetti su progetti dovendo seguire da un lato le tempistiche richieste dai partner di progetto, dall’altro i propri ritmi e alternanza operativa tra un progetto e un altro, comporta il concreto rischio di non riuscire a raggiungere gli obiettivi prefissati, mandando all’aria anche settimane di duro lavoro.

Ecco i miei consigli per evitare tutto ciò e godervi anche le gioie e le soddisfazioni che riserva il mondo dei freelance.

  1. Pianificazione. Dovendo gestirsi da solo, un freelance dovrà necessariamente pianificare tutto, considerando la mole di lavoro e le scadenze da rispettare e incastrandole ogni giorno con i propri impegni personali.
    Non affidatevi alla vostra memoria o ai foglietti volanti sparsi per la stanza: solo con una vera e propria tabella di marcia (giornaliera, settimanale o mensile che sia) da rispettare potrete dormire sonni tranquilli. 
    Dico sul serio quando ribadisco che una buona programmazione (meglio se scritta) ci fa stare più tranquilli e lavorare più serenamente.
  • Usa i timer. Se hai più progetti da gestire nell’arco della giornata, pianifica all’inizio della stessa il giusto tempo da dedicare ad ognuno e imposta dei timer entro i quali completare i vari piccoli task. 
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  • L’importanza dei traguardi intermedi. Ogni piccolo passo è fondamentale per il raggiungimento di un obiettivo finale.
    Bisogna quindi imparare a spezzettare i compiti, soprattutto se molto lunghi e complessi, così da non vederli come una montagna insormontabile e renderli accessibili e stimolanti. Fissare dei traguardi intermedi serve anche per essere più consapevoli del lavoro svolto.

Leggi anche “Freelance creativi: come trovare nuove idee e spunti, rilassandosi”

  • No alle distrazioni. In ufficio non ci sogneremmo mai di interrompere il lavoro per dedicarci a infinite chat su Whatsapp. Lavorare da casa consente di essere più flessibili, certo, ma non bisogna mai esagerare per evitare di ridursi all’ultimo minuto. 
    Per altro, spesso le chat che ci distraggono sono proprio quelle dei clienti. Anche queste vanno ritualizzate e soggette a tuoi personali regolamenti. 
    Se stai lavorando ad un progetto per il cliente X, ti consiglio di disattivare le chat del cliente Y e Z (a meno che questi ultimi non ti paghino abbastanza da garantire una reperibilità h24).
    A questo proposito consiglio di dare un’occhiata a pagine come questa di Facile.it per capire come attivare e disattivare la deviazione di chiamate sul cellulare ed evitare così anche quest’altra frequente fonte di distrazione.
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ph. Viola Capotosti
  • Mai rinunciare alle pause. Potrebbe sembrare strano, ma le pause sono importanti tanto quanto le ore di lavoro. Anche quando si pensa di non averne bisogno, concedersi regolarmente delle pause aiuta a riprendere il lavoro a mente più fresca, migliorando la produttività.
  • Sfruttare bene il tempo libero. Mai sfruttare il tempo libero per continuare a lavorare: dopo una giornata di lavoro è necessario staccare la spina e dedicarsi a una sana chiacchierata tra amici, a un hobby, a un’attività sportiva o a del semplice relax per ricaricare le batterie e non strafare.
    Se per rilassarti resti a casa (cosa comprensibilissima e condivisibile), fai in modo che gli spazi del lavoro non invadano gli spazi del realax. Metti via il pc, allontanalo dal divano. Se guardi netflix dal computer, almeno disattiva la notifica delle e-mail. 
  • Ti suggerisco di impostare dei timer anche per dare il via ai tempi di riposo: se la tua tabella di marcia lavorativa inizia alle otto di mattina, fai in modo da impostare dei timer tassativi per gli spuntini, per il pranzo e soprattutto per concludere la giornata lavorativa. Fosse anche il lavoro che più ami al mondo, è pur sempre un lavoro e il tuo organismo ha bisogno di staccare anche quando la tua mente non se ne accorge. 

Se devi essere il capo di te stessa, cerca sempre di essere il capo che tutti vorremmo: un capo illuminato, in grado di capire i bisogni dei suoi collaboratori e a tenerne a cuore la salute e il benessere, rispettando i giusti tempi di riposo.  

14 pensieri riguardo “Autogestione e produttività: come fanno i (bravi) freelance?

  • Giugno 26, 2019 in 6:38 am
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    la pianificazione è davvero molto importante, ho trovato il tuo articolo molto interessante e soprattutto utile

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  • Giugno 24, 2019 in 12:58 pm
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    Bellissima guida, a volte ci si perde in mille impegni e nsi conclude quasi nulla, un articolo che cercavo da tanto tempo, lo metterò tra i miei preferiti, Quali libri mi consigli per freelance per imparare a gestire al meglio il proprio tempo?

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  • Giugno 23, 2019 in 9:16 pm
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    Post utilissimo per capire se siamo produttivi e per capire come diventarlo. Questa cosa del timer non l’avevo mai presa in considerazione.

    Risposta
  • Giugno 23, 2019 in 12:31 pm
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    I tuoi consigli sono sempre molto utili! Nonostante non sia una freelance, devo gestire il mio lavoro in autonomia e ad esempio l’idea di creare un Planner mensile molto preciso, che io organizzo su foglio excel, mi aiuta tantissimo nel lavoro!

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  • Giugno 23, 2019 in 8:48 am
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    Lavorando da circa quattro anni come freelance, mi trovo completamente in accordo con te, anche perché sfrutto le tue stesse strategie per riuscire a mantenermi concentrata e ottenere dei risultati ottimali.

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  • Giugno 22, 2019 in 10:16 pm
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    Leggo sempre i tuoi articoli con interesse, sono chiari, concisi e ricchi di spunti. Al timer poi non ci avrei mai pensato: geniale!

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  • Giugno 22, 2019 in 8:23 pm
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    Bellissimo articolo, molto utile sopratutto. Bella cosa per il timer per le pause, io a vokte punto gli occhi sulla tastiera e li rialzo solo perché devo andare in bagno e non va bene.

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  • Giugno 21, 2019 in 9:17 pm
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    Questo articolo è utilissimo. Hai perfettamente ragione, la pianificazione è importantissima. Io pianifico solo alcuni aspetti, altri come il riposo non lo pianifico. Nemmeno io rinuncio alle pause, se non le pianifico ci pensa lo stomaco a ricordarmelo. Grazie dei consigli.

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  • Giugno 21, 2019 in 9:00 pm
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    ecco esatto, impostare il timer per le pause! questa è una grande idea che metterò in pratica sicuramente. non sai quante volte “mi dimentico” di pranzare, mi accorgo che ho fame e sono già le 15

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  • Giugno 21, 2019 in 7:32 pm
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    Il mio problema più grande è l’organizzazione lo devo ammettere. Io sono quella dei fogli volanti, quella delle mille idee ma che poi impiega secoli per mettere tutto in ordine e effettivamente produrre. Eppure poi ci sono quelle volte in cui nonostante tutto mi metto al pc e tutto scorre rapido e veloce e nel giro di un paio di ore ho un articolo pronto. Io e la costanza non andiamo proprio a braccetto! 🙁

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  • Giugno 21, 2019 in 6:10 pm
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    Questi articoli è perfetto per me, proprio quello che cercavo! Visto che ho proprio questo problema di non saper gestire il tempo. Metterò un atto tutti i tuoi consigli

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  • Giugno 18, 2019 in 5:40 am
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    Un bel promemoria per tutti i freelance, utile anche per chi gestisce un blog e vuole migliorarsi.

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  • Giugno 13, 2019 in 11:13 am
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    Bellissimo articolo! Mi è stato molto d’aiuto. Aspetto con impazienza altri articoli al riguardo!

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