Il NON bilancio di una travel blogger

Come e quanto ho guadagnato da questo blog, come posso migliorarlo e come posso viaggiare di più. Consigli che ti do e… consigli che ti chiedo.

Non amo scrivere  i miei bilanci dell’anno trascorso, men che mai pianificare troppo quello che verrà e scriverne. Sia perché sono della vaga eppur ferma idea che dei miei piani e bilanci non freghi nulla a nessuno, sia perché della vita so  poco, ma abbastanza per aver appurato che i programmi dettagliati valgono niente e i bilanci men che mai. Una visione sul futuro e un vago ricordo del passato sono più che sufficienti e meno deleteri. Quello che scrivo adesso è un post che vorrei fosse utile a te che leggi, per spiegarti i motivi per cui ti sarà utile seguirmi nel 2018 e per dirti come ho fatto a fatturare un po’ di soldini con questo blog, nel caso in cui volessi fare altrettanto con il tuo. Vorrei che questo post ti fosse utile per capire che un piccolo progetto a “tempo perso” (o ritrovato a seconda dei punti di vista) può diventare uno stimolante lavoro o parte di esso. E poi vorrei che questo post fosse utile per me, laddove tu nei commenti mi dirai che cosa vorresti trovare  In My Suitcase per continuare a seguirmi, magari anche più spesso, nell’anno che verrà.

Partiamo con il 2017 in cifre. 

Il 2017 è stato l’anno del “si può fare”, l’anno in cui ho capito che lavorando sodo e muovendosi bene è possibile fatturare anche da un blog o da ogni progetto utopistico. E’ bene dire che dal blog ho guadagnato quello che molte blogger SuperSayan (alcune ho anche avuto l’onore di conoscerle di persona) tirano su in molto meno tempo, anche in meno di un mese. Diciamo che però sono più che sufficienti per coprire alcuni costi e investimenti utili o indispensabili per il blog e coprire i costi dei miei viaggi. (Il resto del mio fatturato da nomade digitale è venuto da progetti in collaborazione con altre realtà per le quali ho curato blog e storytelling e dalle traduzioni.) Da dove sono provenuti i ricavi di questo blog? 

Ci sono davvero tanti modi con cui una blogger guadagna o può guadagnare dal suo blog. Io nel 2017 ci sono riuscita in tre modi, che raggruppo in ordine di grandezza decrescente:

  • Inserimento di back link nei miei post Non si tratta di così detti “post sponsorizzati”, ma dell’inserimento di link in linea con i temi dell’articolo. In pratica, mi contattano agenzie e aziende (mi hanno cercata in 15, per la precisione) interessante ad avere visibilità sul mio blog con un link o per le quali la presenza di un backlink sul mio blog comporterebbe un migliore posizionamento su google.Infatti quest’anno i miei dati sono: Visite mensili: oltre 15.000 Page Authority (autorità della pagina): 32/100 Indice di rimbalzo (cioè persone che entrano sul blog e ne escono subito perchè capiscono subito di non essere interessati): 29% (è basso, quindi, pare, buono) Follower su Instagram: 6400 Follower su Twitter: 5000
  • Blogger tour (!!!) Che meraviglia, quest’anno sono al consuntivo del primo blog tour e del primo soggiorno promozionale. Punterò moltissimo sui prossimi perché si tratta di un tipo di esperienze bellissime sia per conoscere ed esplorare che per fare rete. Viaggiare e scrivere e raccontare le cose che vedo e vivo è davvero una cosa stimolante, un privilegio! Leggi di più in merito ai miei blogger tour .
  • Adsense Ancora poco, a dire il vero (non più di 150 euro all’anno) ma al crescere delle mie visualizzazioni andrà meglio, oppure troverò metodi migliori.
  • Vendendo il mio romanzo (edizione In My Suitcase ) Puoi scaricarlo in pdf o acquistare una copia cartacea che ti arriverà dritta a casa 😉

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Come posso crescere? 

Prima di tutto, lavorando di più e meglio, come in ogni lavoro. Aumentando i miei lettori. Migliorando la qualità dei miei post Scrivendo di più. Ebbene sì, questo vale anche per te e per i tuoi progetti. Quando vuoi che un hobby o un sogno diventi progetto, devi iniziare a trattarlo come tale, come un vero e proprio lavoro. Per farlo dovrò come sempre riorganizzare altri lavori e tutto il mio tempo e questa, si sa, è una delle cose più complesse della vita dei nomadi digitali e dei freelance in genere. Lavorare meglio come travel blogger: che cosa devo fare?  Prima di tutto, viaggiare (per ora in calendario, senza programmi dettagliati, Ungheria, Olanda, Francia, diverse città italiane tra gennaio e marzo)! E, per la gioia di chi viaggerà con me, dovrò documentare tutto senza pretese ma dando buone informazioni nelle mie instagram stories (nelle quali quest’anno sono finalmente riuscita a sciogliermi e creare un format personale ma non troppo che mi piace molto. Seguimi e capirai).

 

Quando qualcuno mi racconta una storia di #viaggio io ascolto concentratissima perché sono troooooppo curiosa! E per questo amo seguire le stories e le gallery di altre #travelblogger! Quando questa storia coinvolge anche me sono ancora più curiosa perché guardarsi attraverso gli occhi di altri può svelarci segreti su di noi che non immaginavamo. Per questo attendo con ansia il #travelstorytelling di @riccardotropea_filmmaker della #bloggerexperience in #valdichiana e #valdorcia (che mi ha vista coinvolta con @anna_pernice e @valdichianaliving). 🇬🇧🇬🇧 I love listening to #travelbloggers’ stories because I’m so eager to see the world through the eyes of those who are able to tell a #travelstory. But when a story sees me as one of he protagonists I’m even more curious because other people’s point of view can show me undiscovered secretes about myself! So I can’t wait to see the #travel story told by Riccardo Tropea Film maker’s point of view, about my last #blogger #experience in #Tuscany.

Un post condiviso da sabrina (@sabrina_barbante) in data:

E poi, ah… la pagina facebook! Croce e delizia (per adesso solo croce). Lei è lì pronta da mesi e non la mando live perchè a me la faccenda della pagina facebook proprio non mi attira. Tutto quello che c’è da sapere su di me come blogger è sul mio profilo. E io accetto davvero tutti gli amici e le amiche che mi chiedono il contatto proprio perché non uso faccia libro per la mia sfera privata. Gasp… devo prendere una decisione. Magari il primo gennaio decido definitivamente che cosa fare, ok?

Fiere di settore. Dove ci vediamo?

E poi ci sono loro, le fiere di settore. Mi sono già iscritta a due fiere e sarò come blogger alla Bit di Milano e anche alla BTM di Lecce. Sarà un’ottima occasione per proporre il mio press kit aggiornato e proporre idee e collaborazioni. Vorrei partecipare almeno ad una fiera di settore travel all’estero. Che dici, dove ci vediamo? Quale mi consigli? E adesso veniamo all’aiuto che mi puoi dare tu. Che cosa mi suggeriresti per migliorare il mio blog? Che cosa vorresti leggere? Che cosa mi vorresti chiedere che varrebbe bene un articolo o una serie di articoli dettagliati su un argomento specifico? My readers are my boss!  

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2 pensieri riguardo “

Il NON bilancio di una travel blogger

  • dicembre 23, 2017 in 12:40 pm
    Permalink

    Bravissima! A me sembrano dei bei risultati, quelli raggiunti piano piano sono solitamente i migliori e i più duraturi! Dovrei trovare anche io molto più tempo e costanza per dedicarmi al blog 🙁

    Risposta

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