Godersi un viaggio in montagna: starter pack!

Dove andare e come godersi una vacanza in montagna… quando non si è abituati alla montagna.

Come già scritto in altri post, amiche e amici, se si nasce di mare, di mare si resta.
Noi fanciulle che nasciamo vicino al mare sappiamo come recuperare tonicità e forma fisica con nuotate da minimo sforzo sindacale, sappiamo farci ravvivare la circolazione dal sole, senza bruciarci anche alle temperature di questa estate rovente e tenere la pelle morbida e sana in quello he molti definiscono delirio di agosto.




credits- Alice Donovan-Rouse

Poi ci capita di avere l’invidiabile possibilità di fare un giro sulle montagne, in quei paradisi di verde, pascoli, casette di legno e cibi buonissimi e ce ne usciamo a pezzi: viso bruciato dai primi raggi di sole del mattino, escoriazioni, articolazioni (soprattutto ginocchia) fuori uso dopo i primi 150 metri di trekking facile (a true story) nonostante tutto intorno a noi sia solo pace e infinita bellezza.

Vediamo, mie care viaggiatrici che alla bellezza non rinuncerebbero mai, come fare per godersi al meglio la montagna e dove poter fare tappa in Italia per vivere la montagna per la prima/per le prime volte (e sentirne nostalgia per sempre).

1 – Scarpe e abbigliamento giusti (e occhio alle calze)

scarpe da trekking - in my suitcase

Se per l’abbigliamento è bene mischiare gusti personali a buon senso legato all’attività di montagna (come specificherò a breve) sulle scarpe cerchiamo di essere più rigorose.
Scegli scarpe da trekking. Non serve che costino un milione di dollari, andando ad un comune decathlon sapranno consigliarti al meglio con diverse fasce di prezzo.
Se vuoi perdere l’uso di ginocchia e gambe, usa pure le tue bellissime gazzelle.
Se vuoi avere i piedi umidi, usa pure le running che usi per correre in città.
Ma se vuoi star bene e non tornare con i pezzi di gambe nello zaino, cerca scarpe da trekking.

Abbina calzini adatti, di spugna e alti almeno fino agli stinchi. Poi potrai arrotolarli fino alle caviglie se la sola idea dei calzettoni ti provoca le convulsioni ma, te lo dico, lascia stare i fantasmini.

Le scarpe da trekking al primo uso infatti tendono a sfregare sulla caviglia e se non la copri avrai le stesse piaghe post ballerine al primo uso.

Ora, lo sappiamo che il trekking non è la passerella della fashion week di Milano, quindi è inutile che te lo dica io, vero?
Lascia a casa jeans stretti e sandaletti con il tacco. Tuttavia esistono delle linee di abbigliamento e dei capi appositi per le attività soft di montagna anche molto carini e “glamour”.
Ricorda sempre che è meglio vestirsi a strati, il cui numero varia a seconda della stagione, e porta con te degli impermeabili tascabili.

Non far mancare delle felpe, leggings e tute evitando colori troppo sgargianti, sia perché gli anni ottanta sono finiti da un bel po’ sia perché possono dar fastidio a parte di fauna boschiva, e sarebbe un vero peccato.

2 – Abbondare di crema, più volte al giorno

Il sole della montagna non è come il sole del mare. Si è più in alto, l’aria è più rarefatta e… il tuo naso si spellerà se non stai attenta. Usa crema protezione 50 anche se sei olivastra come me, non solo per non scottarti (perché, fidati, se non ti proteggi ti scotterai) ma anche per evitare danni a lungo termine come macchie o rughe precoci.
Il sole della montagna è stupendo! Goditelo a pieno senza sciocche controindicazioni.

3 – Acqua e integratori

Ovviamente porta molta acqua da bere di tanto in tanto, nella tua borraccetta di latta. Non solo perché l’acqua si manterrà fresca ma anche perché la plastica non ci piace, vero?
E la borraccia la sostituirai alle bottigliette di plastica anche nella tua vita cittadina o in viaggio altrove, vero? VERO?!?
Green is cool! Fidati, essere viaggiatrici e cittadine a impatto zero ci rende più belle, più trendy, giovanipersempre!

Abbonda anche con i sali minerali, in particolare porta con le bustine di magnesio. Resterai pimpante e scattante.

4 – Mappa dei sentieri facili con molte soste… contemplative

soste in montagna - in my suitcase

Al mio primo trekking, avevo le mappe dei percorsi denominati “sentiero facile”. Questo in realtà non voleva dire che era facile come pendenza ma era semplicemente più difficile perdere la strada e l’orientamento.
Presa dall’entusiasmo (e anche a causa di un po’ di pioggia) sono andata avanti senza fermarmi per diverse ore. Ero felicissima del mio fiato, ma sottovalutavo quanto le mie piccole ginocchia ne avrebbero risentito il giorno dopo.
Alla luce della mia drammatica storia ti dico: scegli sentieri che ti permettano di fare piccole e bellissime soste. Oltre a riposare le gambe riempirai l’anima di paesaggi verdi e rumori di pace.
In particolare, io ti STRA consiglio i territori di Passo Rolle e le Pale di San Martino. Queste ultime sono un maestoso anfiteatro naturale fatto di rocce che variano la sfumatura di colore nelle varie fasi della giornata.

Scende-la-notte - Pale di San Martino

L’area, ricca di piccoli borghi, negozietti, locali tipici e paesaggi indimenticabili, offre sentieri e zone pianeggianti lungo i torrenti, i tanti parchi gioco, prati di mezza quota e luoghi più selvaggi e remoti.

Cammina e cammina nel tuo sentieri giornaliero e raggiungi le malghe per ottimi piatti locali.

5 – Scegli un alloggio… che ti coccoli

Dolci rientri all’Hotel Alpenrose

Quando svolgiamo delle attività alle quali non siamo abituate, la stanchezza sopraggiunge prima, su questo non v’è dubbio.

Quindi avere un posto in cui tornare e che vi attende con un po’ di coccole, sia culinarie che di benessere in senso lato, può essere un ottimo modo sia per vivere e superare più facilmente gli attimi di difficoltà che per rilassarvi meglio e ripartire in forma il giorno dopo.
Oggi ti voglio caldamente consigliare l’Hotel Alpenrose che oltre ad offrire un panorama privilegiato sul Parco Naturale di Paneveggio – Pale di San Martino ha anche un ambiente e un’accoglienza tipicamente alpina e tante, tante coccole.

 

Ti faccio un esempio: prova ad immaginare il tuo primo trekking di montagna. Ti garantisco che è un’attività bellissima anche se per chi è alle prime armi può essere abbastanza impegnativo; se scegli i luoghi che ti ho consigliato, in Trentino, ti innamorerai di questa natura maestosa e onnipresente, che ti riempirà gli occhi.

Pensando che al rientro ti aspetta un massaggio, un po’ di spa e sauna e poi una buona cena con i sapori locali (e con dell’ottima grappa) vedrai che macinerai meglio gli ultimi chilometri.

Proprio quel massaggio e quelle coccole ti faranno alzare il giorno successivo, pronta per una nuova avventura!

 

 

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10 pensieri riguardo “Godersi un viaggio in montagna: starter pack!

  • agosto 18, 2017 in 3:56 pm
    Permalink

    Lo ammetto! Non sono molto montagna e trekking ma devo dire che con questo articolo mi hai fatto venire una voglia matta di provare al più presto. Magari nel mio prossimo viaggio in Sud Est Asiatico mi lancio! Ti farò sapere…

    Risposta
  • agosto 19, 2017 in 6:27 pm
    Permalink

    Grazie mille dei consigli! Sono ottimi per il mio prossimo viaggio in montagna 😊

    Risposta
  • agosto 19, 2017 in 8:29 pm
    Permalink

    Non ho mai fatto trekking nella mia vita, forse un giorno lo farò sicuramente, chissà 🙂 Anch’io preferisco sempre il mare ma i paesaggi della montagna sono così incantevoli che mi viene già voglia di andarci!

    Risposta
    • agosto 20, 2017 in 8:35 am
      Permalink

      tra i luoghi che dovrai conoscere della tua amata italia non appena torni, oltre alla Puglia, c’è anche il Trentino!

      Risposta
  • agosto 31, 2017 in 7:53 am
    Permalink

    Io amo da morire il mare, ma la montagna, specialmente da me, è qualcosa di magnifico e mozzafiato.
    Adoro le foto nel post e l’articolo è stato utilissimo!!

    Risposta

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