Dietro le quinte di un blog: situazioni a dir poco ridicole che una blogger vive SEMPRE

Da fuori può apparire “cool”, la vita e il lavoro di blogger. Certo, lo è. Ma dietro ad ogni foto e ad ogni post, c’è una storia non triste, ma ridicola. Inizia il tuo viaggio negli aspetti meno epici del blogging.

Vengo fuori da una settimana di lavoro 9.00-21-00 praticamente tutti i giorni (bella la vita da #freelance) e ora non mi va di pensare a domattina, quando nello spaziotempo di 4 ore dovrò preparare le valigie, lavare i capelli (500 grammi per 110 cm di lunghezza da asciugare bene perché sennò poi sai, la cervicale), auto nutrizione e corsa in aeroporto.




Per cui oggi non si parla di viaggi (che ora è meglio se non ci penso) ma di blogging. E ovviamente, niente di serio o pratico!
Nessun consiglio su come diventare blogger di professione o su come fanno i blogger per guadagnare

Oggi parliamo del dietro le quinte, delle situazioni imbarazzanti che una blogger (in particolare se molto attiva sui social e con una forte nsiondenza a metterci la faccia) crea e vive quasi quotidianamente.

Ci sono cose che facciamo che solo una sana arte del Chissenefrega (sulla quale ho già scritto un breve tutorial) ti permette di tollerare, nonostante l’abitudine (che ho) di vedersi dal di fuori e dirsi “aho, ma che stai a ffa? ma un lavoro normale, no?”.

Psicodrammi e acrobazie dietro le foto

Scriviamo un post.
Vogliamo promuoverlo sui social. Fin qui, nulla di anomalo.
Per “socializzarlo” è necessario correlare la promozione sui social ad immagini adatte ad ogni medium ed è qui che scatta il circo delle foto autogestite.

Instagram ci insegna che se non hai un tavolo bianco non sei nessuno.
Ma non è che ogni blogger o instagrammer ha un drone per fare bellissime foto dall’alto in cui l’oggetto è valorizzato da quel c… di tavolo bianco.
Quindi sappi che per vedere la (preziosissima) foto del mio caffè della mattina, una donna piccola e molto spettinata è salita in piedi su una sedia/divano a volte anche scrivania (come nella foto qui sotto) per uno scatto che possa portare attenzione alle sue perle sul web.

Questa foto non è che un saggio dei set auto improvvisati con supporti di fortuna.
Hai presente quando Mc Gyver con un foglio di carta e una penna costruiva un aereo caccia bombardiere? Ecco, una blogger con gli stessi arnesi costruisce un set e anche un fotografo nano, ma in modo molto meno figo.

Le instagram Stories 

Ora, io ho una soglia molto molto alta di percezione di senso del ridicolo, ma parlare davanti ad un telefono mentre faccio cose mi viene ancora molto difficile e credo si percepisca quando cerco di fare delle storie su instagram.

Eppure mi piacciono, le storie. Le seguo, aspetto quelle delle mie instagrammer preferite, ma davvero… mi sentirei meno ridicola nel fare un cortometraggio di 40 minuti sulla mia lotta ai peli superflui che  trasmettere una insta story.
E credo che ogni volta che ne faccio una il disagio di percepisca come la tensione dopo una battuta di Fabrizio Frizzi.

L’auto dichiarazione

quello che i blogger non dicono su come guadagnare con un blog

Quindi, tu sei una giornalista?
Ehm, no. Io sono una blogger.
Se vuoi davvero fare un salto nel senso del ridicolo prova ad immaginare l’emozione che si prova quando qualcuno ti chiede che lavoro fai.
Molte persone fanno finta di capire, ma non sanno di che cosa parli. Ed è la situazione migliore.
Poi ci sono quell* che capiscono e non ci credono (e magari pensano che non lavori affatto ma ti mantiene qualcuno).
Poi ci sono quell* che chiedono “Ah, ma si guadagna?”.
Ma chiedere maggiori informazioni su ciò che non si conosce è cosa più che lecita, lo faccio anche io quando uno mi dice che fa l’Ingegnere Gestionale.
Dare una risposta sentendosi persone serie non è sempre facile.
Negli anni della mia formazione scolastica la parola blogger non esisteva. Non era una cosa che potevi sognare per quanto io l’avrei forse inventata perché scrivere e viaggiare e “raccontare storie”, cioè lo storytelling, era quanto di meglio potessi sperare di fare nella vita.
Non è roba da poco: la verbalizzazione della realtà è importante per la piena percezione di sé.

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Ordina la shopper o la maglia DIVERSAMENTE FIGA e sostieni il progetto di abbattimento delle barriere architettoniche nei luoghi di cultura e divertimento 

Generazione di idee

Come si può leggere in molti articoli (anche miei) e come è facilmente intuibili, la creazione dei contenuti è la cosa più importante in un blog. Non la sola cosa importante, ma di certo quella essenziale.
La costanza e consistenza sono due ancelle che devono sempre stare affianco alla creazione di un post e si tratta di un lato spinoso e complesso anche per le persone con più idee e fantasia.
Non so se per le altre è come per me, ma l’atto dell’ideazione di un titolo o un tema è preceduto ad una serie di domande e risposte tra il mio Io egemone (sì, proprio quello di Sostiene Pereira) e tutti gli altri Ego. Domande del tipo: ma è un topic utile? Ma sei in grado di scriverne? Ma non hai già scritto una cosa simile? Ehi, ma stai copiando il titolo da quello della blogger X!
E parte la lite che spesso finisce in rissa.

Ah sì, il piano editoriale 

Ci tengo a dire comunque che ho un piano editoriale, cioè una lista di pezzi in fase di elaborazione con tanto di date indicative di pubblicazione.
Ma a volte capitano i momenti in cui non hai nulla in scadenza oppure hai in mente il contenuto e devi lavorare al titolo affinché sia SEO Oriented o almeno accattivante.

No, dico… prova solo a pensare a come può essere avvenuta la generazione del titolo di questo post, alla luce di quanto scritto nella premessa (cioè sono stanca, voglio scrivere ma non roba troppo impegnativa e please, oggi non di viaggi).

 

 

 

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6 pensieri riguardo “Dietro le quinte di un blog: situazioni a dir poco ridicole che una blogger vive SEMPRE

  • marzo 10, 2017 in 9:46 pm
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    Ahahah o mio Dio più andavo avanti nel leggere il post più continuavo a ridere e dire:” oddio è vero” ^.^
    Condivido al 100% tutti i disagi e i mainagioia del retroscena di un post … di una foto e di una story!

    Risposta
  • marzo 13, 2017 in 9:50 am
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    Verissimo tutto questo! Secondo me il lavoro di blogger è uno dei lavori più interessantissimi e creativi rispetto agli altri perché è speciale, è tuo e ti permette di portar fuori il meglio di te!

    Risposta
  • marzo 16, 2017 in 2:18 pm
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    Che ridere… soprattutto per quanto riguarda le Instagram Stories! A volte sono per strada e mi capita di infilarmi in stradine secondarie o di aspettare che non ci sia nessuno perche’ devo ammettere che mi sento un po’ ridicola a parlare nella fotocamera del mio cellulare mentre la gente passa e pensa che sia completamente pazza!

    Risposta

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