Come far diventare la tua casa (in affitto o di proprietà) un mezzo per viaggiare

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Spesso si pensa, soprattutto nelle italiche latitudini in cui vivo e da cui provengo, che una casa sia legata ad un senso e un concetto di radicazione radicale, staticità, voglia di fermarsi.

Più banalmente, si pensa che una casa abbia dei costi così alti di mantenimento che tutto il resto, compresa la voglia e la possibilità di viaggiare, diventi difficile o impossibile.




In realtà quest’associazione di idee secondo cui “casa = niente più viaggi/meno viaggi” (paragonabile per frequenza ed erroneità solo a quella secondo cui “famiglia = puoi bruciare o vendere all’Isis il passaporto”) può essere decostruita con diverse buone pratiche.

come viaggiare grazie alla tua casa

Perché, care viaggiatrici impaurite dall’impegno di una dimora fissa, di proprietà o in affitto, mie belle Holly Golightly che preferiscono vivere sempre in transito come in Colazione da Tiffany perché oltre ad essere molto figo vi permette di sentirvi sempre un po’ gatto selvatico, sappiate che quel posto chiamato casa non solo non toglierà ai vostri piedini la voglia di zonzorellare, ma vi può rendere anche praticamente e tecnicamente più in grado di spostarvi senza pesare troppo sulle tasche.

Ma come dice il mio amato Robert Carlyle nella sua interpretazione di Rumpelstiltskin, “all magic comes with a price” (ogni magia ha un prezzo) e per far sì che questa magia avvenga, bisogna lasciarsi alle spalle  alcuni piccoli ostacoli creati dalla visione e percezione italiana della casa.

Qui da noi una casa è, più o meno nell’ordine:
1. il frutto di tanti anni di sacrifici.
(è frutto di una scelta e della possibilità di lavorare in questa direzione, possibilità che non tutti* hanno quindi piantala con sta storia dei sacrifici. Get a life and be happy and grateful)
2. un’idea di stabilità pressoché immobile.
(leggi quanto segue) 
3. sinonimo di sicurezza.
(Sicurezza?!? what?)
4. più “per sempre” di un anello al dito.
(Errato. Quando non ti serve più la vendi. punto. Più o meno come un anello al dito). 
5. una prigione.
(Ti farei provare una prigione vera, quando dici ‘sta cazzata!)

Quando non ne avevo una mia, mi chiedevo come alcune persone potessero definire “prigione” una cosa così bella e importante, frutto di impegno e pianificazione. E sogni ad occhi aperti.

Ora… continuo a chiedermelo.

Leggi, se pensi possa interessarti, Come e perché ho acquistato casa nonostante sia nomade digitale, trentenne e freelance. 

Ma ora veniamo alla parte pratica: come usare quel posto che chiami casa come mezzo per viaggiare anche per periodi lunghi?
Scopriamo i migliori sistemi, strategie e App gratuite create appositamente per questo.

come usare la propria casa per viaggiare- in my suitcase

Metti la tua casa su AirBnb (come si fa?)

Partiamo dalla cosa più ovvia.

Airbnb è un sistema adesso anche App-izzato che ti consente di trovare stanze o case messe a disposizione di chi ha casa vuota o una stanza/posto letto disponibile in qualunque parte del mondo. Ovviamente ti consente di fare lo stesso con i tuoi spazi liberi, stabilendo un prezzo.
Se qualcuno prenota il tuo posto letto/divano o casa pagherà subito con il metodo da te indicato (PayPal, Conto corrente ecc.) e AirBnb tratterrà una percentuale (mentre l’iscrizione è gratuita).

Puoi quindi affittare una stanza o tutta casa nel momento in cui sei via. Se stai fuori per diversi mesi puoi anche…

affittare o subaffittare i tuoi spazi (a chi e come?). 

il giusto hotel

Ideale per il tuo anno o periodo sabbatico dall’altra parte del mondo.
Affittare casa tua può essere un modo per avere qualche introito in più nel tuo viaggio o un modo per pagare il mutuo senza che la cosa pesi troppo sulle tue finanze (si sa, le ali e le radici, i viaggi e la stanzialità sono due cose che possono essere economicamente impegnative).

Ma a chi affittare?

1. tieni d’occhio i gruppi di stranieri nella tua città (cerca Erasmus a + nome della tua città, Foreigners in + nome della tua città ecc. ).
2. iscriviti e segnala il tuo spazio sul gruppo “Cerco casa a + nome della tua città”
3. Crea un annuncio su Facebook e decidi in che modo veicolarlo (pubblico sulla tua bacheca, oppure inviato in pvt ai tuoi contatti chiedendo di diffondere solo se sanno chi potrebbe avere davvero bisogno, così da passare da un canale più personale e fidato)

Scambio casa (come fare?)

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Esistono molte App di scambio casa, che permettono di accogliere in casa propria ed andare in casa di altri con molta serenità. Una tra le App leader in Italia è Scambiocasa.com, anche se è un po’ cara perché l’iscrizione annuale costa 130 euro per cui ne val la pena solo se farai almeno due viaggi di due settimane in due case della community.
Invece Love Home Swap ha anche delle opzioni specifiche per un’esperienza mirata, tipo  “avventura”, “mare”, “sci” ecc., permettendo agli utenti di selezionare non solo la destinazione in cui cercano casa ma anche la tipologia di viaggio che si vuol fare.
Quindi quando inserisci i dettagli della tua casa dovrai anche indicare le caratteristiche della zona (cioè se si possono fare sport particolari, se sei sulla costa oceanica o vicino a strutture adatte ad alcuni tipi di attività ecc.).
Non sono però chiari con le tariffe: ci sono due settimane di free trial e poi diventa a pagamento ma finché non ti iscrivi non è dato saperlo.

guest to guest usare la tua casa per viaggiare - in my suitcase

A mio avviso però la più pratica nonché economica e conveniente App è GuestToGuest.
Gratuita, puoi cercare la casa in cui soggiornare (di altri utenti iscritti), e andare nella loro casa in un altro paese. Questo, in caso di ospitalità reciproca.

Ma se tu vuoi partire tra sei mesi e qualcuno cerca accoglienza adesso, puoi accogliere e accumulare punti che ti permetteranno, tra sei mesi o un anno o molto meno, di andare ovunque vorrai (anche lasciando casa vuota).
Il sistema è flessibile e pieno di garanzie, grazie a delle tutele cauzionali e assicurative che si sottoscrivono all’iscrizione e di cui GuestToGuest si fa carico.

full time blogger - in my suitcase

Anche chi è in affitto può usare uno di questi sistemi, controllando che le clausole del contratto di locazione non vietino ogni forma di subaffitto o ospitalità. In caso di dubbi è sempre meglio parlarne con il proprietario.

Ma, suvvia, sono donna di mondo e ho cambiato 5 case in 1o anni:  so bene che ogni locatario vede casa sua come un gioiello intoccabile e vulnerabile e spesso ritiene di farti un favore se ti affitta una stanza con divano per 700 euro al mese (si capisce che ho vissuto a Milano?).

Quindi 9 locatari su 10 non accetterebbero mai di farti fare attività di scambio casa con “quella gente che se ne va in giro da quei paesi lì che è meglio se se ne stanno alle case loro”.

Quindi, detto tra me, te e i 20.000 lettori di questa settimana:

viaggiare con la tua casa - in my suitcase
– se starai via per poco (diciamo fino ad un mese)
– se ritieni che il sistema abbia abbastanza garanzie
– se ti fai lasciare una buona cauzione
– se il proprietario di casa tua non vive nel tuo stesso isolato…
rischia e fottitene!! Puoi sempre dire che quella persona che sta da te è un’amica che ogni tanto ti innaffia le piante e/o cambia la lettiera al tuo gatto immaginario.

Nella vita vince chi osa e chi rompe le regole più inutili e anche chi scavalca le mentalità più ottuse.

Mi permetto di insistere sull’idea iniziale secondo cui avere radici e un posto da chiamare “casa” o “famiglia” non è un ostacolo ad alcuna forma di libertà, a meno che noi non lo vogliamo.

Le radici portano più lontano delle ali.

 

 

 

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6 pensieri riguardo “Come far diventare la tua casa (in affitto o di proprietà) un mezzo per viaggiare

  • gennaio 7, 2017 in 12:46 pm
    Permalink

    “Le radici portano piu’ lontano delle ali” e aggiungerei “If you don’t like where you are, move; you are not a tree”.

    Questa storia di avere una casa tutta mia l’ho iniziata a sperimentare da poco; anche io la vedevo come una imposizione ma hey, siamo nel 21simo secolo dove tutto ma veramente tutto e’ possibile. Anche viaggiare grazie alla nostra casa! Airbnb l’ho gia’ provato, adesso devo provare Love Home Swap. Ti faro’ sapere! <3

    Risposta
  • gennaio 15, 2017 in 7:26 pm
    Permalink

    Questo si che un post molto interessante! L’idea di scambio casa mi rimanda il film Holiday dove due protagoniste decidono di scambiarsi le loro case per due settimane attraverso un sito internet! Hai ragione “nella vita vince chi osa e chi rompe le regole più inutili e anche chi scavalca le mentalità più ottuse.” Quindi bisogna provare!

    Risposta
  • gennaio 16, 2017 in 11:51 pm
    Permalink

    Ciao, davvero molto interessante complimenti! sono d’accordo con te sopratutto quando dici che la casa non è una prigione ma sinonimo di accoglienza e famiglia. Oggi, con questi nuovi siti come Airbnb o app si può fare qualunque cosa anche viaggiare, comprare casa in un’altra città…quindi c’è molta più libertà. Grazie per il post, se un domani lavorerò in un’altra città e dovrò cercare casa, proverò sicuramente queste app!

    Risposta

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